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RACCOLTA IANNELLO

Antonio Iannello fotografo a lago Fusaro

Iannello è certamente (fra quanti ne abbia mai conosciuto) il più tenace, suadente, determinato, abile, illuminato, generoso, documentato lottatore per la causa della difesa del paesaggio: non solo come valore estetico, ma anche e soprattutto come testimonianza della storia e fondamento dell'identità nazionale. (Edoardo Salzano)

 
 

L'archivio Iannello, acquisito dall'amministrazione comunale nel marzo 2001, si compone di 296 faldoni, ciascuno dei quali articolato in più fascicoli, piuttosto voluminosi, contenenti un patrimonio documentario sorprendentemente ricco, eterogeneo, riguardante numerose vicende urbanistiche e ambientali e importanti battaglie per la salvaguardia del patrimonio storico e culturale che furono condotte nel territorio campano e in numerose zone d'Italia in un arco cronologico che corre dagli anni sessanta ai novanta.
La sua esplorazione, inoltre, offre la concreta possibilità di raccontare la straordinaria figura e l'impegno civile di Antonio Iannello illustrandone la vita e gli ideali che mossero la sua attività, interamente spesa al servizio dei cittadini.

 
 

____ LA RACCOLTA _______________

 

___DOCUMENTI DALL'ARCHIVIO____________

 
 

___ IL BELVEDERE _______________

Il 12 aprile 2011 il Comune di Napoli, su proposta di Italia Nostra, ha dedicato ad Antonio Iannello un belvedere in via Manzoni.

targa dedica
 
sistemazione belvedere
sistemazione belvedere
 
panorama sul golfo
 

cliccare sulle immagini per ingrandirle

 

___ BREVE BIOGRAFIA _______________

  • 1930 - Antonio Iannello nasce a Napoli il 23 marzo 1930.
  • 1945 - s'iscrive al Partito repubblicano divenendone segretario provinciale negli anni 1965-68.
  • 1964 - si laurea in Architettura e lavora presso la cattedra di Elementi di architettura e rilievo dei monumenti.
  • 1970-73 - riceve l'incarico di svolgere indagini in materia di pianificazione territoriale; s'arruola nella guerra contro il "mostro"di Fuenti; si batte per la salvaguardia del centro storico di Salerno e prende parte al dibattito sull'edilizia scolastica a Napoli divenendo membro di una commissione d'indagine istituita da Giuseppe Galasso.
  • 1976-81 - presta servizio presso il Crediop; ricopre la carica di presidente della sezione di Napoli di Italia Nostra e di quella dell'intera Campania.
  • 1976 - cura con Vezio De Lucia un numero speciale di Urbanistica dedicato a trenta anni di vicende napoletane.
  • 1980 - riceve l'incarico di assistere i tecnici comunali nella stesura del piano di recupero del centro storico di Sant'Angelo dei Lombardi.
  • 1981 - istituisce e coordina un Ufficio di piano per seguire la redazione di tutti i piani di recupero dei centri colpiti dal sisma; parallelamente vive la vicenda della ricostruzione del I Policlinico.
  • 1985-90 - diviene segretario nazionale di Italia Nostra e svolge compiti di rilievo in numerosi comitati e associazioni. Tra le vicende avversate in questi anni: i disegni di legge del ministro Grandini; il progetto di Expo 2000 a Venezia; la costruzione di un parcheggio sotterraneo a Lucca; il caso della Baia di Sistiana.
  • 1990 - si dimette da Italia Nostra e entra a far parte della commissione tecnico-scientifica del Ministero per l'Ambiente.
  • 1994-95 - lavora alla variante di salvaguardia contro la cementificazione della città e a quella per Bagnoli.
  • 1998 - si spegne affetto da una malattia incurabile il 2 maggio 1998.
 

sulla vita di Antonio Iannello è stato anche scritto un libro:
Francesco Erbani, Uno strano italiano, Editori Laterza, Bari

 
 
 
 
 
 
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