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Casina Pompeiana

La Casina è anche sede dell'Archivio Storico della Canzone Napoletana

La Casina Pompeiana, momentaneamente chiusa, apre su richiesta degli spazi a tariffa oppure in occasione di mostre, salvo ordinanze di allerta meteo.
Come da decreto legge 24 dicembre 2021, n. 221 recante indicazioni circa la "Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19" pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 305 del 24/12/2021, si comunica che:

- a partire dal 10 gennaio 2022, per accedere alle mostre, sarà necessario il possesso del cosiddetto "green-pass rafforzato" (ottenibile attraverso la certificazione di vaccinazione o di avvenuta guarigione da SARS-COV2, fatte salve le esenzioni dall'obbligo vaccinale attestate dal medico competente);

- per l'accesso alle mostre, resta l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherina chirurgica et similia);

- per le presentazioni di libri e altri eventi assimilabili a spettacoli teatrali (di cui all'art.4 del citato D.L.), oltre alla certificazione verde come indicata al primo punto, è necessario dotarsi di mascherina ffp2.
 

 
immagine del fabbricato basso immerso in un parco
casina pompeiana

Edificata nel 1870 in stile neoclassico, prese il nome di "Pompeiorama" in quanto accoglieva un'esposizione permanente di vedute di Pompei, curata dal pittore F. Maldarelli ed in seguito dal fotografo Lauro. Restaurata nel 1891 dall'architetto Chioccarelli, divenne sede di mostre organizzate dal Circolo Artistico Politecnico.

Nell'ultimo dopoguerra ospitò la Società promotrice di Belle Arti "Salvator Rosa".
Dal 1997 è ritornata nella disponibilità del Comune di Napoli, proprietario dell'edificio, con destinazione a spazio per manifestazioni culturali.
La Casina è inserita nel meraviglioso contesto della Villa Comunale. Ispirata ai giardini francesi con lunghi viali paralleli ornati di statue e fontane, fu voluta da Ferdinando IV di Borbone che nel 1778 ne affidò la realizzazione (1778 - 1780) all'architetto Carlo Vanvitelli. Inaugurata nel luglio del 1781 col nome di "Real Passeggio di Chiaia", si estendeva da Piazza Vittoria all'attuale Cassa Armonica, era recintata e l'ingresso principale, sul lato della piazza, era preceduto da due edifici simmetrici che ospitavano caffè e negozi. Tra il 1807 e il 1815, su progetto dell'architetto Stefano Gasse, la villa venne modificata con un ulteriore tracciato a forma di boschetto con aiuole irregolari, secondo il gusto del giardino romantico all'inglese.

Nel 1834 "il passeggio" fu ampliato fino all'attuale Piazza della Repubblica. Del progetto dell'architetto Enrico Alvino che delimitava la villa verso il mare con una struttura continua di colonne in ghisa e tetto in vetro con numerosi padiglioni, venne realizzata nel 1877 solo la Cassa Armonica, elegante struttura in ferro e ghisa con una copertura di vetro bicolore.
Nel 1872 iniziò la costruzione della Stazione Zoologica, istituto scientifico di fama mondiale fondato dal darwiniano Anton Dohrn e aperto al pubblico nel 1874. All'interno, di notevole bellezza gli affreschi ottocenteschi con "scene marine e agresti" del pittore tedesco Hans Von Marèes. L'edificio ospita l'Acquario, tra i più antichi d'Europa, che accoglie specie animali provenienti dal Golfo di Napoli.
Del 1948 è la Casina del Boschetto, ex Circolo della Stampa, costruita dagli architetti Luigi Cosenza e Marcello Canino che ampliarono un edificio preesistente.

 
 
La Casina Pompeiana rientra nei servizi a domanda individuale.
Visualizza le tariffe.

Si ricorda che, attualmente, la fruibilità della Casina Pompeiana è vincolata alle ordinanze di allerta meteo. Contatti: casina.pompeiana@comune.napoli.it
 
Archivio storico della canzone napoletana
 
 
 
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