1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu fondo pagina di navigazione
Contenuto della Pagina
condividi

Pandora Papers, il Parlamento europeo chiede indagini e nuove misure

Strasburgo, sede del parlamento europeo
immagine tratta dal sito europarl.europa.eu

Sulla scia delle rivelazioni dei Pandora Papers, giovedì 21 ottobre 2021 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che incarica la Commissione di investigare i crimini finanziari verificatisi nei paesi comunitari e identificare le misure necessarie a impedire la proliferazione su larga scala di evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco. Sono state sollecitate indagini sugli individui cui fanno capo le società di comodo, sanzioni per i paesi dell'UE che non applicano la legislazione già presente in materia, riforme dei criteri attualmente in uso per individuare questi reati, e richiesto l'ampliamento della lista nera UE dei paradisi fiscali. Il Parlamento aveva già discusso dello scandalo ad inizio ottobre, pochi giorni dopo la divulgazione del dossier, manifestando la sua indignazione ed approvando una prima risoluzione in merito.

I deputati invitano le autorità degli Stati membri a condurre accertamenti nei confronti dei soggetti coinvolti nello scandalo, nella misura in cui le attività contestate sono avvenute nella loro giurisdizione. La risoluzione esprime inoltre una forte condanna verso alcuni ministri e primi ministri di paesi dell'Unione, le cui attività illecite sono emerse in seguito alla pubblicazione dei documenti.

Alla Commissione Europea si richiede in aggiunta la valutazione di possibili azioni legali nei confronti di alcuni Stati membri che sono in ritardo nell'attuazione della normativa vigente contro evasione fiscale e riciclaggio, e dell'eventuale necessità di promulgare nuove leggi. Uno specifico aspetto che la Commissione dovrebbe regolare, secondo l'Europarlamento, è quello relativo ai cosiddetti "visti d'oro", ovvero quei programmi con cui alcuni paesi europei offrono a cittadini stranieri la possibilità di ottenere la cittadinanza o la residenza in cambio di investimenti. Questi, infatti, sono spesso uno strumento utilizzato dagli evasori per trasferire più agevolmente i propri patrimoni nei paradisi fiscali o per compiere operazioni di riciclaggio.

Affinché il sistema di vigilanza finanziaria funzioni correttamente, il Parlamento europeo sollecita le autorità degli Stati membri a un maggior impegno in termini di risorse economiche e cooperazione, e chiede alla Commissione di valutare l'adeguatezza dei finanziamenti nazionali in questo settore. Inoltre, la risoluzione propone di rivedere la lista nera dell'UE, poiché i criteri attuali per identificare i paradisi fiscali risultano non esaustivi e finiscono per escludere territori come le Isole Vergini britanniche, che al contrario sono il luogo delle operazioni di ben due terzi delle società di comodo citate nei Pandora Papers.

(approfondimento a cura del tirocinante Marco TURZI)

 
Cos'è una risoluzione del Parlamento europeo?
Una risoluzione del Parlamento europeo è un documento non vincolante con cui viene formulata una posizione politica intorno a specifici temi di competenza dell'Unione Europea, spesso invitando un'altra istituzione comunitaria o degli Stati membri ad intraprendere determinate azioni. Oltre al Parlamento, anche il Consiglio dell'UE può adottare risoluzioni o altri documenti dal carattere analogo. Una funzione simile viene svolta dai Libri verdi pubblicati dalla Commissione europea, nei quali vengono avanzate proposte e si invitano le parti interessate a discuterle in vista di una loro possibile traduzione in atti legislativi.
 
Cosa sono i pandora papers?
I Pandora Papers sono dei documenti finanziari pubblicati recentemente dal Consorzio Internazionale del Giornalismo Investigativo e che fanno luce sulle pratiche di evasione fiscale su larga scala messe in atto tramite conti bancari all'estero. Nel dossier sono documentate anche le attività illecite di decine di personaggi politici di rilievo, tra cui Ministri, Primi Ministri e Capi di Stato. Secondo le stime del Consorzio, il valore complessivo del denaro detenuto nei paradisi fiscali dai soggetti al centro dell'inchiesta è nell'ordine delle migliaia di miliardi di dollari.
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO