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La guerra fa male. Anche dopo la guerra

Campagna di Natale sul diritto allo studio dei profughi palestinesi in Libano

 
 

Il Comune sostiene l'Associazione Non Governativa di Volontariato per la Solidarietà Internazionale "Un Ponte Per..." per la realizzazione di parte del progetto denominato "S.M.I.L.E.S. - Sostegno Minori Iracheni e Libanesi Educazione e Salute".
Chiedendo un gesto di grande solidarietà, per questo Natale Un ponte per... promuove una campagna per il diritto allo studio dei profughi palestinesi in Libano, per ricordare che "La guerra fa male. Anche dopo la guerra", consapevoli che quando si spengono i riflettori dei media, sul campo non rimangono che vittime, macerie e gli effetti devastanti dei conflitti.

 

In Libano la metà dei profughi palestinesi ha meno di 18 anni. Solo il 40% riesce a completare le scuole primarie e appena il 12% le scuole secondarie. Privi di cittadinanza, hanno accesso limitato a ogni tipo di servizio pubblico, dalla sanità alla previdenza sociale, passando per l'istruzione. I bambini palestinesi non possono frequentare le scuole e le università libanesi. Per loro Un ponte per... lancia la campagna "La guerra fa male. Anche dopo la guerra: per il diritto allo studio nei campi profughi", un'iniziativa che nasce da una reale emergenza e s'inserisce nella più ampia presenza di Un ponte per... in Libano, dove in collaborazione con il partner Beit Atfal As-Somoud lavora da diversi anni al progetto Family Happiness, un programma di sostegno a distanza che accompagna i bambini palestinesi per tutto il periodo dell'istruzione primaria e secondaria, garantendo loro il diritto allo studio.

 

Il progetto prevede due linee di intervento per la tutela del diritto all'infanzia in due aree del paese distinte: sostegno al diritto alla salute in Iraq, realizzato con il progetto "Nacbar" sostegno sanitario a distanza per minori iracheni; sostegno al diritto all'istruzione in Libano, realizzato con il progetto "Family Happiness". Nell'ambito del progetto Nacbar è prevista l'adozione a distanza di 5 minori Iracheni, oltre le spese di viaggio per la ospedalizzazione in Italia di una minore irachena di 5 anni a cui necessitano almeno 3 interventi chirurgici per l'asportazione di un angioma facciale. Nell'ambito del progetto Family Happiness, invece, è prevista l'adozione a distanza di 3 minori.
 
Per questo Natale ti chiediamo di aiutare i bambini nei campi profughi palestinesi a riprendersi il proprio il futuro, anche con un contributo minimo. La tua donazione, insieme a quella di tanti altri, partecipera' all'attivazione di un sostegno a distanza.

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