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EventiSpecialiINcittà

Napoli, il sapore di una lunga storia

 
 
 

Progetto del Comune di Napoli, finanziato dalla Regione Campania a valere sul Fondo Misure anticicliche
e salvaguardia dell'occupazione PAC III DGR 497/2013
Piano "Terra dei fuochi" Misura B3 Avviso "Arte e cultura per follow up Expo 2015"

 
"Napoli, il sapore di una lunga storia" è il progetto ideato e realizzato dall'Amministrazione Comunale, finanziato dalla Regione Campania. Un lungo programma di eventi che si sviluppa intorno ad un tema centrale: Napoli, una città con un forte patrimonio identitario e al contempo proiettata verso il futuro.

Il trecentenario della nascita di Carlo di Borbone che corre quest'anno e a cui abbiamo già dedicato il Maggio dei Monumenti, continua ad rappresentare il filo conduttore di un percorso culturale in cui arte, musica, tradizione e gastronomia si incontrano nei "luoghi di Carlo", le icone più riconosciute della città, ma anche l'espressione del talento artistico del passato e del presente di Napoli.

In tutte le costruzioni da lui volute o ispirate è possibile leggere i segni delle passioni che lo animavano e che orientavano le sue scelte soprattutto in materia culturale: ecco dunque che il Palazzo Reale, costruito a immagine di un re che ambiva allo stesso respiro politico delle maggiori corti europee, divenne il luogo in cui poterono esercitare la propria arte i maggiori esponenti della pittura napoletana. Accanto al Palazzo fu costruito in soli 270 giorni il Teatro San Carlo, chiamato così in onore del sovrano che l'aveva voluto per potere beneficiare di spettacoli musicali a corte. La necessità di dare una degna collocazione alle opere della collezione Farnese ereditata dalla madre portò alla costruzione della Reggia di Capodimonte, che lega indissolubilmente il suo nome anche alla produzione della celebre porcellana. La parte della collezione Farnese dedicata all'archeologia è invece ospitata al Museo Archeologico Nazionale, che ha però il suo punto di forza nella collezione Borbonica proveniente dagli scavi di Pompei. La presenza di questi reperti testimonia la grande lungimiranza dimostrata da Carlo nella salvaguardia di ciò che veniva alla luce nell'area vesuviana. La Real Accademia di Disegno fu la prima istituzione napoletana tutelata e controllata dallo stato per l'educazione alle arti figurative e - con successive integrazioni e modifiche nelle finalità e nell'ubicazione - è oggi divenuta l'Accademia di Belle Arti.

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