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Il sindaco e il futuro dio

la nave ammiraglia Katori
la nave ammiraglia Katori

 
Lunedì 18 luglio 1921, ore 16,00. Dalla rada del porto di Napoli prende il largo la squadra navale giapponese guidata dalla nave ammiraglia Katori con a bordo Sua Altezza Imperiale il principe ereditario Hirohito. Si concludeva così la prima visita in città di un membro della famiglia imperiale giapponese.

 

 
 
Era stata una visita lampo. Giunto il giorno prima da Roma, dove aveva incontrato il papa, il principe ventenne, in uniforme di ufficiale della marina imperiale, aveva ricevuto il saluto di Napoli percorrendo in una carrozza scoperta e tra ali di folla plaudente, corso Umberto I, via Depretis e piazza del Municipio.


L'amministrazione cittadina, guidata dal Sindaco Alberto Geremicca, aveva disposto le misure opportune perchè la città mostrasse il suo aspetto migliore e tutto funzionò alla perfezione.


Il resto della visita prevedeva la visita agli scavi archeologici di Pompei, tappa di grande interesse per il giovane e colto Hirohito.


Nella mattinata di lunedì il capitano Yamamoto incontrò in Palazzo San Giacomo il Sindaco e, in segno di apprezzamento e riconoscenza da parte di Sua Altezza, gli consegnò l'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine Imperiale del Sol Levante



il principe ereditario Hirohito
il principe ereditario Hirohito
 
il Sindaco on. Alberto Geremicca
il Sindaco on. Alberto Geremicca, da Napoli Rivista Municipale, 1943
 
decorazione dell'Ordine Imperiale del Sol Levante
decorazione dell'Ordine Imperiale del Sol Levante

 

Il programma della visita era serrato e alle 15,30 il Sindaco partecipò alla cerimonia ufficiale di commiato recandosi, insieme ad altre autorità civili e militari, a bordo della nave Katori. Lì fu per breve tempo a cospetto di colui che, dopo 5 anni, sarebbe salito sul trono imperiale nipponico divenendo, per il suo popolo, discendente della "grande dea che illumina il cielo", Amaterasu-o-mi-kami.


A quell'alta onorificenza Alberto Geremicca tenne sempre molto considerando, con orgoglio, che se si fosse recato in Giappone, tra i privilegi previsti per il grado conferitogli vi era il diritto alla scorta d'onore costituita da un reggimento di cavalleria. 

 
 
 

Bernardo Leonardi

 
 

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