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Due affacciate celebri

il brigadiere generale Frank J. McSherry ad un balcone di Palazzo San Giacomo
al centro, il brig. gen. Frank J. McSherry. Archivio Storico Municipale, fondo fotografico

Ottobre 1943

Con l'entrata delle truppe anglo-americane in città il 1° ottobre del 1943, a Frank Johnson McSherry (1892-1977), Brigadiere Generale dell'esercito statunitense con l'incarico di vice Ufficiale Capo degli Affari Civili dell'AMGOT (Allied Military Government of Occupied Territories), fu affidato un gravoso compito: ristabilire la legge, l'ordine e la tranquillità tra la popolazione civile e provvedere al ripristino dei servizi essenziali (rifornimenti alimentari, salute pubblica, fornitura idrica, trasporti, banche, posta).

Una sua relazione descrisse l'estrema gravità delle condizioni in cui era ridotta Napoli appena abbandonata dai nazi-fascisti: le scorte di cibo erano state razziate dalle truppe in fuga, l'acqua era erogata solo in alcuni punti della città e in maniera razionata, inesistenti le scorte di carburante tanto da rendere immediatamente necessari approvvigionamenti di carbone, industrie ed alberghi danneggiati gravemente, la rete di fornitura e distribuzione dell'energia elettrica era distrutta, i mezzi di trasporto portati via dai nazisti o resi inutilizzabili; unico rilievo positivo il fatto che, tra i circa 600.000 napoletani rimasti in città, non si registravano casi di tifo o colera.

Appena entrate a Napoli le truppe alleate requisirono edifici pubblici, scuole, uffici e sedi commerciali per impiantarvi i comandi militari e logistici. Palazzo San Giacomo fu tra questi e l'immagine ritrae appunto Frank McSherry e due suoi collaboratori, affacciati ad un balcone del secondo piano dell'edificio municipale. Sullo sfondo è l'antica via dei Guantai Nuovi (oggi, per un tratto, via Miguel de Cervantes Saavedra) come appariva prima degli interventi urbanistici del dopoguerra che cambiarono volto alla zona compresa tra via Roma e via Medina.

 
 
il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, e il Sindaco, Domenico Moscati ad un balcone di Palazzo San Giacomo
il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi e il Sindaco, Domenico Moscati. Sullo sfondo via Verdi e i giardini del Palazzo reale. Napoli Rivista municipale, 1948-1949

Settembre 1948

La medaglia d'oro al valor militare che decora il gonfalone cittadino a ricordo delle gloriose Quattro giornate del settembre 1943, anche se conferita nel settembre del 1944 fu in realtà consegnata solo quattro anni dopo. La liberazione dell'intero territorio nazionale e la ricostruzione dopo i disastri del Secondo conflitto mondiale, fecero slittare la cerimonia di consegna dell'alto segno di valore che, conferito da un principe di Casa Savoia (Umberto, allora luogotenente del Regno), fu appuntato al gonfalone da un Presidente della Repubblica.

Un manifesto a firma del Sindaco, avv. Domenico Moscati, rendeva ufficialmente noto alla cittadinanza che il Presidente, prof. Luigi Einaudi, il giorno 29 settembre 1948 sarebbe giunto in città ed avrebbe presenziato al solenne rito di consegna della medaglia. Einaudi arrivò alla stazione di Mergellina con il treno presidenziale, quindi, dopo una breve sosta in Prefettura, si recò a Palazzo San Giacomo dove ebbe il saluto del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri comunali. Intanto nel largo antistante il palazzo municipale si era assiepata una grande folla che acclamava il secondo Presidente della giovanissima Repubblica Italiana. Einaudi volle ricambiare l'affettuosa partecipazione popolare affacciandosi, insieme al Sindaco, ad un balcone e rivolgendo cenni di saluto alla folla che lo applaudiva.

Dopo, velocemente, il corteo presidenziale lasciò piazza del Municipio per dirigersi sul lungomare, alla rotonda Diaz, dove ebbe luogo la suggestiva cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari.

 
 
 

Bernardo Leonardi

 
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