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Il rilievo quale indagine conoscitiva

scorcio di castello con torre merlata
Veduta della cortina orientale dalla via F. Acton. Tra la torre dell'Oro e la Cappella Palatina le parti realizzate sotto Pedro de Toledo: la loggia a due piani, ad archi a tutto sesto su pilastri quadrati; a destra, il basamento della torre del Mare e, al di sopra, prospetticamente, la parte terminale del volume corrispondente alla Sala Carlo V

Presupposto di qualsiasi intervento di restauro è la comprensione dell'organismo architettonico considerato nella sua globalità, quale risultato di una stratificazione protrattasi nel tempo, di successivi interventi (realizzati molto spesso con differenti criteri e tecniche costruttive, con l'uso di diversi elementi costruttivi e stilistici). Peraltro, in edifici fortemente storicizzati, ogni parte è legata - nelle sue ragioni strutturali, estetiche, funzionali - al tutto.

Di conseguenza anche nei casi di restauro parziale è indispensabile una conoscenza complessiva del monumento, una sua rappresentazione grafica globale, previa misurazione generale al fine di valutare accuratamente l'intervento e individuare eventuali indagini ancora necessarie a chiarire quanto più possibile la storia e l'articolazione strutturale dell'edificio in oggetto.

Nel caso in esame, in cui l'obiettivo finale era la elaborazione di una ipotesi organica e generale di rifunzionalizzazione, è stato necessario sviluppare una campagna di studi estesa a tutto il castello, integrando i rilievi già effettuati, definendone con precisione l'attuale configurazione e ricostruendone l'evolversi nel tempo anche in rapporto alla città. A questo particolare scopo, le indagini sono state integrate da una approfondita ed estesa ricerca storico-iconografica

Le conoscenze necessarie su Castel Nuovo hanno riguardato tre differenti livelli:

 
  1. la scala urbana, per l'esigenza di disporre delle analisi e dei supporti necessari a determinare gli interventi in connessione con il tessuto urbano; 
  2. l'edificio, per comprenderne le caratteristiche strutturali, formali, decorative, ma anche per individuare quegli aspetti che, pur nella assoluta salvaguardia delle sue peculiarità, ne possono consentire o condizionare la rifunzionalizzazione (è il caso della percorribilità orizzontale o verticale); 
  3. le zone dei singoli interventi (lotti), per le quali evidentemente è stato necessario approfondire l'indagine in modo da disporre di tutte le conoscenze necessarie, ad esempio, dalle verifiche statiche al rispetto delle varie normative (per gli aspetti impiantistici come per quelli della fruibilità, ecc.). 
 

Appare evidente, quindi, la complessità di una operazione di rilievo siffatta, nella quale, graduando la scala della rappresentazione, si debbano correlare conoscenze di livello e qualità necessariamente differenti. Si fornisce una limitata esemplificazione di quanto è stato compiuto rinviando a quanto già da noi più ampiamente pubblicato altrove. In termini generali, è opportuno precisare che, sulla base di cartografie già esistenti (di tipo numerico), il rilievo è stato condotto mediante l'uso integrato del metodo diretto, di quelli topografico e fotogrammetrico.

Inoltre, sia per i rilievi fotogrammetrici che per talune indagini tematiche (in particolare per quanto concerne i paramenti e le relative condizioni di degrado) si è fatto ampio ricorso ad elaborazioni informatiche svolte nel quadro di una continua ricerca, tesa da un lato e verificare sperimentalmente nuovi programmi e dall'altro ad indagare le nuove frontiere delle applicazioni dell'informatica nel rilievo architettonico. Del resto, tutte le rappresentazioni sono state generate direttamente per via informatica.

Diverse, naturalmente, sono le considerazioni in ordine al metodo ed agli obiettivi relativi al rilievo della zona d'intervento.
Per le caratteristiche del prestigioso manufatto, questo rilievo ha dovuto considerare: le strutture ed i dissesti, i rivestimenti (pavimenti, ecc.), gli elementi architettonici di pregio e quelli di rilevanza tipologica, i materiali lapidei ed i paramenti murari e le condizioni e i tipi di degrado.

Si tratta di un quadro problematico molto ampio che ha richiesto un complesso insieme di rilievi di base e tematici:

  1. rilievo architettonico (e delle destinazioni d'uso); 
  2. rilievo delle strutture (e del relativo quadro fessurativo); 
  3. rilievo degli elementi architettonici di pregio e di rilevanza tipologica, con formazione del relativo repertorio; 
  4. rilievo dei pavimenti e dei rivestimenti murari; 
  5. rilievo dei paramenti murari, dei materiali costituenti nonché delle loro condizioni e dei tipi di degrado
 

Sezioni trasversali sul castello: nell'immagine sotto a sinistra, la prima (in alto), in mezzeria del cortile, ne mostra la controfacciata; la seconda - sulla Sala dei Baroni - mette in evidenza la connessione con la torre del Beverello e la Cappella Palatina.

disegni di sezioni verticali del castellopianta topografica antica
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