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Esercizi di vicinato

L'apertura di un nuovo esercizio di vicinato, il trasferimento di sede, l'ampliamento di superficie fino a mq. 250 e tutte le modifiche soggettive dell'esercente sono subordinati alla presentazione al Comune di apposita SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) avente effetto immediato. Ne consegue che l'interessato potrà iniziare l'attività già dal giorno della presentazione della SCIA online. In sede di verifica e riscontro d'ufficio in ordine a quanto contenuto nella dichiarazione, l'eventuale accertata mancanza dei requisiti prescritti comporterà l'adozione dei consequenziali provvedimenti ai sensi di legge. Nella dichiarazione il soggetto interessato enuncia, tra l'altro:
• di essere in possesso dei requisiti soggettivi ora previsti dall'art. 71 del decreto legislativo n. 59 del 26.03.2010;
• di aver rispettato i regolamenti locali di polizia urbana, annonaria e igienico-sanitaria, i regolamenti edilizi e le norme urbanistiche nonché quelle relative alla destinazione d'uso;
• il settore o i settori merceologici, l'ubicazione e la superficie di vendita dell' esercizio.
Nell’ambito degli esercizi di vicinato, possono realizzarsi le seguenti specifiche tipologie di esercizi:

 
  1. Temporary shop
  2. Outlet
  3. Esercizi di Vicinato Alimentare con consumo immediato sul posto
  4. Attività multidisciplinari
 

a) Temporary shop

Sono temporary shop gli esercizi nei qualile attività commerciali al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari sono esercitate per non oltre sessanta giorni.
L'attività di vendita è soggetta a preventiva SCIA da inoltrare al SUAP on line ed è, comunque, subordinata al possesso dei requisiti previsti dall’art. 7 del Regolamentoper il commercio al dettaglio in sede fissa su suolo privato approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 35 del 30 giugno 2017.
 

b) Outlet

Sono outlet gli esercizi commerciali destinati alla vendita di eccedenze di produzione, seconde scelte, merci rese al produttore, rimanenze di fine serie in capo al produttore o di fine stagione, merci a lenta rotazione, ordinativi annullati, apposite linee di produzione o prove di mercato.
L'apertura di un outlet è autorizzata secondo le modalità previste per gli esercizi commerciali di dimensione corrispondente , con indicazione, da parte dell'interessato , della natura e della qualità degli articoli in vendita.
Sulla natura e sulla qualità degli articoli in vendita, l'esercente fornisce al pubblico adeguate informazioni mediante specifica cartellonistica e/o ogni altro mezzo idoneo.
È vietata la denominazione dioutl et per tipologie di esercizi commerciali che vendono prodotti differenti da quelli indicati al precedente comma 1 .

 

c) Esercizi di Vicinato Alimentare con consumo immediato sul posto

Negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita di prodotti alimentari è consentito il consumo immediato dei medesimi prodotti utilizzando i locali dell’esercizio e gli arredi dell’azienda con esclusione del servizio assistito di somministrazione.
In presenza dei necessari requisiti igienico-sanitari, l’attività è svolta con le seguenti modalità:

* l'utilizzo solo di arredi tipici degli esercizi di vicinato (es. banco di vendita, piano di appoggio), di piatti, bicchieri e posate monouso;
* il ritiro direttamente al banco di vendita degli alimenti pronti per il consumo sul posto;
*  la vendita di bevande in confezione originale.
È precluso l’utilizzo di tavoli e sedie tipici dell’attività di ristorazione, ma è consentito aprire bottiglie, lattine o altro, senza servire il prodotto.
 

d) Attività multidisciplinari

In applicazione dell'art. 35 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 , f erme restanti le eccezioni ivi previste, è consentito, da parte della medesima impresa o di imprese diverse, l'esercizio congiunto di più attività nell'ambito spaziale di un medesimo locale commerciale, anche se con un'unica entrata e, quindi, contrassegnato dallo stesso numero civico fatto salvo il rispetto delle norme, prescrizioni e procedure in materia urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria.
L'esercizio congiunto può riguardare attività anche di diversa tipologia senza necessità di una suddivisione fisica tra le stesse. In tal caso ciascuna attività resta soggetta al proprio regime giuridico.
Qualora il locale sia utilizzato per lo svolgimento di una pluralità di attività commerciali, le superfici destinate alle singole attività devono essere sommate tra loro al fine della classificazione dell'esercizio come vicinato o media struttura e della conseguente applicazione delle norme relative al titolo abilitante occorrente per l'esercizio dell'attività di commercio al dettaglio.

 In caso di nuova apertura:
a) qualora le diverse attività siano esercitate contestualmente dallo stesso soggetto, questi indica nella planimetria del locale l'esatta ripartizione della superficie di vendita tra le varie attività;
b) qualora le diverse attività siano esercitate contestualmente da distinti soggetti, questi concordano tra di loro le rispettive superfici che indicano nelle relative pratiche.
In caso di apertura di altre attività in locali già adibiti all'esercizio del commercio:
a) qualora le diverse attività siano esercitate contestualmente dallo stesso soggetto, questi indica nella nuova planimetria del locale l'esatta ripartizione della superficie di vendita tra le varie attività;
b) qualora le diverse attività siano esercitate contestualmente da distinti soggetti, si procede a riduzione di superficie per le attività preesistenti, secondo le modalità previste sulla piattaforma SUAP.
È altresì consentitodapartedellamedesimaimpresaodiimpresediverse,l'esercizio in tempi diversidipiùattivitànell'ambitospazialedelmedesimolocalecommerciale, in presenza dei necessari requisiti igienico-sanitari e degli altri eventuali previsti specificamente dalla normativa in materia per le singole attività.

Le SCIA/domande di autorizzazione (se trattasi di media struttura di vendita) sono inoltrate al SUAP con le modalità indicate all'art. 8, commi 1 e 2, del Regolamento per il commercio al dettaglio in sede fissa su suolo privato approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 35 del 30 giugno 2017.


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