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Simulazione del Parlamento Europeo in Via Verdi

Simulazione del Parlamento Europeo in Via Verdi

Prove generali di democrazia europea. Anche quest'anno l'assemblea plenaria del MEP (Model European Parliament), la simulazione dei lavori del Parlamento Europeo, ha portato ottanta giovani studenti di istituti superiori  a sedere tra i banchi del Consiglio comunale immaginando di trovarsi tra quelli di Strasburgo. Le scuole partecipanti sono state il liceo classico Pansini, lo scientifico Tito Lucrezio Caro, il Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, tutte di Napoli, e lo scientifico Salvatore Di Giacomo di San Sebastiano al Vesuvio.

E a Napoli, come a Strasburgo, si sono confrontati su temi che abbracciano diversi aspetti della vita dei cittadini europei, votando le 10 risoluzioni finali. Questi gli argomenti: il servizio diplomatico europeo, la condizionabilità dei diritti umani nella politica di sviluppo, la strategia europea 2020 per la crescita, una piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale, verso uno spazio ferroviario europeo unico, la protezione della salute delle api, lo sviluppo della dimensione europea dello sport, l'istituzione di norme minime per la tutela delle vittime di reato, eliminare gli ostacoli all'esercizio dei diritti dei cittadini dell'UE, la situazione delle donne in guerra. Alle risoluzioni gli studenti avevano lavorato, divisi in Commissione, nei lavori preparatori. Le risoluzioni votate saranno poi portate a Roma, a novembre, per la sessione nazionale del progetto.

Un appuntamento, questo della simulazione, ormai consolidato, messo a battesimo dall'associazione omonima che dal '96 ha portato in Italia un modello inaugurato nel '94 in Olanda dalla Foundation Model European. I giovani studenti delle scuole aderenti al progetto, in tutta Italia, sono coinvolti ogni anno in sessioni nazionali e regionali di lavoro. La conclusione sarà, ovviamente, nella sessione internazionale del MEP che ogni anno si svolge in uno dei Paesi europei.

Ad accogliere gli studenti, quest'anno, c'era il Sindaco de Magistris che ai giovani delegati ha ricordato quanto il progetto di un'Europa unita, dei diritti, che vive su "gambe, passione, cuore e cervello dei giovani" possa improntare la vita dei singoli cittadini e orientarne, in concreto, percorsi e scelte.

 
 
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