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Home » Il Comune Informa » Notizie » 2017 » Definizione agevolata sulle liti tributarie

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Definizione agevolata sulle liti tributarie

Con delibera n. 67 del 1 agosto 2017, il Consiglio Comunale ha approvato, su proposta dell'Assessore al Bilancio, Enrico Panini, il Regolamento per la definizione agevolata sulle liti tributarie (Ici/Imu, Tarsu/Tares/Tari, Imposta sulla Pubblicità).

In questo modo, l'Amministrazione, ha assicurato ai cittadini di poter cogliere la grande opportunità offerta dall'art. 11 del Decreto Legge 50/2017 convertito in Legge 96/2017, che consente ai contribuenti, che hanno notificato un ricorso al Comune entro il 24 aprile 2017, di estinguere il giudizio pendente pagando esclusivamente:
- l'imposta, gli interessi e le spese di notifica indicati nell'atto impugnato;
- gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo da calcolarsi fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell'atto.

La definizione comporta, quindi, la non debenza:
- delle sanzioni comminate nell'atto originario;
- degli interessi di ritardata iscrizione a ruolo dovuti dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento, ovvero decorsi i sessanta giorni dalla notifica dell'atto originario, fino alla data di consegna del ruolo al concessionario;
- degli nteressi di mora dovuti a seguito del mancato pagamento della cartella.

"Grazie al Regolamento sulla definizione agevolata delle controversie tributarie - dichiara l'Assessore Panini - i contribuenti che sono in causa con il Comune di Napoli su questioni tributarie hanno a disposizione un'occasione irripetibile. Entro il 2 ottobre possono presentare la domanda per la chiusura della lite, risparmiando così le sanzioni e gli interessi. Una grande opportunità, aggiuntiva a quella già data della 'Rottamazione' delle cartelle esattoriali, che consentirà ai cittadini di concludere definitivamente la controversia senza dover più attendere gli esiti incerti della sentenza e senza dover sostenere ulteriori oneri economici".

La definizione agevolata si applica per le liti in ogni stato e grado di giudizio (anche in Cassazione).

L'adesione dovrà avvenire entro il 30 settembre 2017 (che però cade di sabato, per cui la scadenza effettiva è lunedì 2 ottobre 2017) attraverso la presentazione di un modulo ad hoc per ognuna delle liti pendenti, tra quelli scaricabili su questa pagina (secondo le modalità indicate all'interno dei modelli). Entro questa data vanno anche versati gli importi dovuti in unica soluzione se inferiori a 2000 euro.

Se gli importi superano i 2000 euro, è possibile anche pagare in tre rate: la prima entro il 2 ottobre (il 40% delle somme dovute), la seconda rata entro il 30 novembre 2017 (il 40% delle somme dovute) e la terza rata entro il 30 giugno 2018 (il restante 20% delle somme dovute).

 
 
 
 
 
 
 
 
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