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Assessore Piscopo sui bandi pubblicati per l'assegnazione di sette immobili e un fondo rustico confiscati alla criminalità organizzata

 

L'Amministrazione comunale ha proceduto alla pubblicazione sull'Albo Pretorio on line di un avviso pubblico per l'assegnazione alle associazioni del terzo settore di sette immobili confiscati alla criminalità e affidati al Comune di Napoli. La scadenza delle domande, fissata al 27 gennaio 2015, tiene conto del tempo necessario per visionare i singoli immobili, predisporre le domande di partecipazione con la relativa documentazione richiesta e il progetto di gestione.

Gli immobili immediatamente disponibili e da assegnare sono:

1. Via Comunale Margherita n. 255, 3° piano (appartamento), di circa 90 mq.; 
2. Via Divisione Siena, n. 16, 3° piano, di circa 85 mq.;
3. Calata Capodichino, n. 195, costituito da un vano interrato di 91 mq circa ed un vano terraneo di mq. 15;
4. Via Picasso, n. 22, 7° piano, di 75 mq. circa;
5. Via Ben Hur, n. 62/64, piano terra, di circa 150 mq.;
6. Via Venezia, n. 23, I piano, di circa 80 mq;
7. Via Cagnazzi n. 73, 2° piano, due piccoli appartamenti di 30 mq ciascuno costituenti un'unica unità immobiliare
 

Per visionare i beni è sufficiente inviare una mail all'indirizzo: cooperazione.decentrata@comune.napoli.it, indicando oltre il bene da visionare il nominativo del referente dell'Associazione e i propri recapiti per ogni comunicazione. Gli uffici comunali hanno già predisposto una prima serie di visite nelle date indicate a fianco di ciascun bene:

1. Via Comunale Margherita:11 novembre 2014;
2. Via Divisione Siena:13 novembre 2014;
3. Calata Capodichino: 18 novembre 2014;
4. Via Picasso: 21 novembre 2014;
5. Via Ben Hur: 25 novembre 2014;
6. Via Venezia: 2 dicembre 2014;
7. Via Cagnazzi: 4 dicembre 2014.

Ad oggi sono 53 i beni confiscati nella disponibilità dell'Amministrazione comunale, di cui 33 sono stati assegnati ad associazioni del terzo settore, 10 sono rimasti nella disponibilità dell'Ente per fini strumentali, 3 non sono ancora assegnabili per problemi statici e di sicurezza, e 7 sono quelli da assegnare con il bando appena pubblicato.

 
"Questo bando segue quello di un anno fa e consente - commenta l'assessore Piscopo con delega ai beni confiscati - di "restituire" ai cittadini attraverso le associazioni del terzo settore i beni "liberati" dalle mani della criminalità, pervenuti al Comune nel corso di questi mesi.La volontà di questa Amministrazione - aggiunge l'assessore Piscopo - è far rivivere questi beni attraverso le attività che le associazioni portano avanti, con la massima attenzione affinchè nessun bene resti inutilizzato".
 

E' stato pubblicato il bando relativo al bene confiscato situato nel quartiere di Chiaiano in località Martino o Sopra di  Fuschi, da assegnare alle associazioni del terzo settore, per attività sociali di sviluppo e produttive (coltivazioni a frutteto, vigneto). Si tratta del primo terreno confiscato alla camorra della città di Napoli, di complessivi mq. 136.840, situato nel quartiere Chiaiano,  tra le vie Tirone, Cupa del Cane e via Comunale Casa Putana. Il fondo è stato confiscato nel 2001 e trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli nel 2007. Il fondo agricolo ha una destinazione a frutteto misto. Sullo stesso si sono individuate aree con colture di specie diverse, il vigneto allevato a doppio Guyot, sistemato a spalliera su tiranti di filo di  ferro assicurati su pali di cemento vibrato. Produce uva da vino, bianco della varietà Falanghina DOC. Il pescheto è allevato a vaso aperto. Infine le aree perimetrali del fondo, configurate a piccole scarpate, a margine di quelle coltivate sono a destinazione bosco.
Il bene nel 2012, a seguito del denunciato uso improprio da parte della criminalità, fu messo sotto sequestro giudiziario dalla magistratura - che ne ha costantemente seguito tutte le vicende - e, successivamente, nel maggio del 2013 assegnato dal Comune provvisoriamente ad una associazione che operava e opera nel quartiere per impedire l'uso del terreno per fini illeciti e la cura dei vigneti e dei frutteti.
Il bando scade il del 9 gennaio 2015

 "Questo bene nella sua unicità e particolarità deve essere al servizio della collettività  - commenta l'assessore Piscopo - dobbiamo restituire ai cittadini l'uso sociale di quanto è stato liberato dalla criminalità".
 
 
 
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