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La nuova stazione Toledo della metropolitana

Lunedì 17 settembre è stata inaugurata la nuova fermata Toledo della tratta "navetta" Dante/Università (metrò Linea 1).
Il progetto della stazione, che entra nel circuito delle Stazioni dell'Arte, è opera dell'architetto catalano Oscar Tusquets e si ispira ai temi della luce e del mare, realizzando giochi cromatici che vanno dai colori sabbiosi del tufo al blu delle profondità delle acque.
All'interno della stazione sono presenti le interessanti installazioni di William Kentrige, i pannelli di Bob Wilson, i reperti del Paleolitico e i resti delle mura di epoca aragonese riemersi durante i lavori di scavo, tutti perfettamente ed armoniosamente integrati tra loro e con i sistemi tecnologici della stazione.

 
 
 
 
 
 
 

La stazione è accessibile al pubblico ed effettua servizio viaggiatori con prima corsa da Toledo direzione Università alle ore 18,12 e in direzione Dante alle ore 18,19.

 

Il programma d'esercizio della tratta "navetta" Dante/Università è attivo per ora su unico binario e prevede 127 corse giornaliere (feriali/festivi) con frequenza corse ogni 15 minuti e un tempo di percorrenza complessivo di 5 minuti. L'orario giornaliero di apertura della navetta resta invariato con partenza prima corsa alle ore 6.40 da Dante e alle 6.47 da Università. Ultima corsa da Dante alle 22.25 e da Università alle 22.17.

 
 
 

La stazione  prende il nome dalla via Toledo, costruita nel 1536 per volontà del viceré Pedro Alvares de Toledo per unire due delle principali piazze cittadine, l'attuale piazza Dante e piazza Trieste e Trento. La strada, parzialmente pedonalizzata, è una delle più frequentate arterie dello shopping cittadino e una delle principali mete turistiche, già nota ai tempi del gran Tour, grazie ai numerosi e splendidi Palazzi d'epoca.

La stazione posta alla confluenza tra via Diaz e via Montecalvario si pone come porta d'accesso ai Quartieri Spagnoli, grazie anche alla II uscita Montecalvario, attualmente in costruzione.

La nuova stazione Toledo della Metropolitana

 

Nella stazione, profonda quasi 50 metri con un volume di 43.000 metri cubi, il succedersi dei colori sottolinea e rimarca, man mano che si scende, i diversi livelli di profondità: il nero della terra, l'ocra del tufo, l'azzurro del mare. Durante i lavori di scavo sono emersi notevoli testimonianze del passato dell'antica città, dal primo suolo arato del paleolitico (il calco è attualmente al Museo Nazionale) fino alle murazioni di epoca aragonese restaurate e integrate nelle finiture di stazione; reperti archeologici e opere d'arte contemporanea sono ora affiancati negli spazi interni. La luce naturale penetra fino in profondità, attraverso tronchi di cono a sezione esagonale che entreranno a far parte dell'arredo urbano di questa nuova piazza.

Completamente pedonalizzato, l'ultimo tratto di via Diaz si trasformerà in un salotto all'aperto adatto al riposo dei passanti, un respiro di tranquillità per l'affollata via Toledo. Il Progetto firmato dall'architetto catalano Oscar Tusquets Blanca, è ispirato ai due grandi temi la luce e il mare. La luce naturale penetra attraverso aperture esagonali che dalla superficie raggiungono i piani più profondi. I diversi strati di terreno sono evidenziati dall'uso del colore e dei materiali, dal nero della terra al giallo del tufo e della pietra, fino al celeste della falda e all'azzurro intenso del mare.

Nella stazione sono presenti installazioni musive di William Kentrige, dove le figure della mitologia e della iconografia napoletana si susseguono in processione; light boxes con pannelli lenticolari che riproducono le onde del mare di Bob Wilson; una grande riproduzione del lavoro in galleria dell'artista Achille Cevoli. La stazione Toledo fa parte del circuito delle Stazioni dell'Arte della Metropolitana di Napoli.

 
 
 
 
 
 
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