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Home » Il Comune » Beni Comuni

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Laboratorio Napoli

 
Res Communes

- E' attiva la casella di posta elettronica dell'Osservatorio dei Beni Comuni del Comune di Napoli osservatoriobenicomuni@comune.napoli.it.     

- E' attivo lo sportello al cittadino a cura della Unità di Progetto Beni Comuni. E' possibile essere ricevuti per appuntamento scrivendo a udp.benicomuni@comune.napoli.it. Sono fornite informazioni, documenti, provvedimenti amministrativi sul "percorso dei beni comuni" intrapreso dalla Civica Amministrazione di Napoli.

- E' attiva "RES COMMUNES" la pagina Facebook della Unità di Progetto Beni Comuni con informazioni su iniziative, convegni e tutto ciò che si muove nel mondo dei beni comuni, degli usi civici, degli usi collettivi, delle proprietà collettive, della democrazia partecipata, dell'amministrazione condivisa, etc:  www.facebook.com/benicomuninapoli.

 
 
Laboratorio Napoli: Costituente per i Beni Comuni

Costituente per i Beni Comuni

Da Napoli, prima città ad aver istituito un Assessorato ai Beni Comuni, ha inizio il percorso politico-partecipato che intende costruire una nuova forma di azione pubblica locale per tutelare e valorizzare quei beni di appartenenza collettiva e sociale che sono garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini. Per invertire l'attuale tendenza alla privatizzazione dei beni comuni è necessario costruire una nuova forma di azione pubblica locale fondata sulla tutela dei Beni Comuni. Attraverso una semplice registrazione online sul sito del Comune di Napoli i vari gruppi, comitati, movimenti e associazioni potranno iscriversi alla macro area tematica con un meccanismo di accreditamento delle realtà di base che consentirà una partecipazione ampia ed incisiva ai processi di costruzione di spazi di reale democrazia partecipata. Le 6 macroaree tematiche, così come individuate dal Regolamento approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 8 del 18/04/2012, sono le seguenti:

 

a. Beni comuni, democrazia partecipativa, territorio, urbanistica, politica della casa, edilizia economica e popolare, ruolo e funzioni della pubblica amministrazione; mobilità, infrastrutture
b. Bilancio partecipato
c. Diritto all'istruzione, sport, politiche giovanili, pari opportunità

 

d. Lavoro e sviluppo, promozione della pace, cooperazione internazionale, beni confiscati, trasparenza
e. Ambiente, rifiuti, tutela della salute
f. Politiche sociali, immigrazione, cultura, forum delle culture, turismo, spettacoli, grandi eventi

 
 
 

L'elenco completo di coloro che hanno chiesto l'accreditamento, verrà pubblicato in questa sezione, con aggiornamanto costante.

Elenco iscritti al 10/11/2014

 

Il percorso di realizzazione di un processo reale ed efficace di Democrazia Partecipativa può e deve partire da esperienze innovative ed efficaci già in vigore, quali ad esempio la Convenzione di Aarhus. Quest'ultima nei suoi pilastri base quali: accesso all'informazione ambientale, partecipazione del pubblico ai processi decisionali, accesso alla giustizia, si propone di realizzare un modello di "democrazia ambientale". La convenzione, in vigore dal 30 ottobre 2001, parte dall'idea che un maggiore coinvolgimento e una più forte sensibilizzazione dei cittadini nei confronti dei problemi conduca ad un miglioramento degli obiettivi prioritari.

Con questo spirito parte il processo di democrazia partecipativa del Comune di Napoli. Questa trasformazione passerà attraverso forme sperimentali di governo pubblico partecipato, a tal fine saranno attivate 6 consulte cui corrispondono le macroaree indicate in precedenza. I soggetti che si iscriveranno alle consulte, siano essi singoli cittadini, associazioni, reti o comunità, avranno un ruolo centrale nella determinazione delle proposte e nel processo decisionale che ne seguirà. Saranno informati nella fase iniziale del processo decisionale nelle diverse aree tematiche in modo adeguato, tempestivo ed efficace. Le informazioni riguarderanno:

- L'attività proposta e la richiesta su cui sarà avviato un processo amministrativo
- La natura delle eventuali decisioni o il progetto di decisione
- L'assessorato di riferimento all'area tematica in oggetto
- La modalità di procedura amministrativa prevista, compresa: la data d'inizio della stessa, i riferimenti normativi.

 
 

Per le varie fasi della procedura di partecipazione dei soggetti proponenti saranno fissati termini agevoli, in modo tale da prevedere margini di tempo sufficiente per informare gli stessi e consentirgli di prepararsi e di partecipare effettivamente al processo decisionale. Non si metteranno in atto processi dall'alto che seguano le orme di una finta rappresentanza, di espropriazione delle idee, o di esclusione dal dibattito.

 

Regole per lo svolgimento delle Consulte

 
  1. La consulta si apre con la registrazione dei partecipanti;
  2. Solo i partecipanti registrati possono essere iscritti a parlare,
  3. L'iscrizione alle Consulte avviene esclusivamente attraverso l'apposita pagina del sito del Comune di Napoli per l'iscrizione alle Consulte;
  4. La relazione introduttiva è affidata all'assessore o a un suo delegato;
  5. Gli interventi, in base all'ordine di registrazione, non possono durare più di 5';
  6. Al termine di tutti gli interventi è prevista la replica dell'assessore;
  7. Ulteriori interventi possono essere inviati a Laboratorio Napoli (laboratorionapoli@comune.napoli.it), che provvederà ad inserirli nella pagina della consulta sul sito istituzionale e ad inviarli direttamente all'assessore di riferimento;
  8. La verbale della Consulta viene pubblicata sul sito istituzionale e inviata ai particianti entro 7 giorni dalla data di svolgimento della stessa.
 
 
 
 
 
 
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