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Piano della Performance

In conformità al documento sulla compatibilità del sistema di programmazione, controllo e valutazione del Comune di Napoli con i principi del d. lgs. 150/2009 il Piano delle performance del Comune di Napoli è costituito dalla Relazione Previsionale e Programmatica ed, a partire dal 2016, dal Documento Unico di Programmazione, nonché dai documenti di Programmazione gestionale.

 
 

Piano Esecutivo di Gestione (PEG) - Sulla base dei programmi e progetti stabiliti con la Relazione Previsionale e Programmatica, e delle dotazioni stabilite con il bilancio di esercizio, la Giunta assegna gli obiettivi annuali o le fasi degli obiettivi pluriennali alla responsabilità delle strutture di primo livello dell'ente. Per ogni obiettivo sono individuati: il soggetto responsabile, i soggetti coinvolti e gli indicatori di risultato. Assieme agli obiettivi, che possiamo definire di primo livello in ragione della loro ampiezza, vengono attribuiti ai dirigenti apicali anche le risorse finanziarie (capitoli di entrata e/o di spesa), i contingenti di personale, le posizioni organizzative e le dotazioni finanziarie relative al salario accessorio (relativamente allo straordinario ed alla produttività per i progetti).

Piano Dettagliato degli Obiettivi  (PDO) -Al Comune di Napoli, il PDO, approvato dal direttore generale, traduce in obiettivi operativi gli obiettivi strategici contenuti nel PEG. Ogni obiettivo, anche quando è assegnato alla cooperazione di più servizi, ha un unico responsabile capofila che ne cura la supervisione e la rendicontazione.
 
Piano degli Standard
- Documento creato nel 2004 dalla Direzione Generale del Comune di Napoli per tradurre in strumento operativo il dettato dell'art. 108 del TUEL, laddove dispone che il direttore generale «sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza». Con tale documento vengono fissati i livelli "di valore" delle prestazioni riguardanti l'attività ordinaria; i risultati costituiscono una parte della valutazione dirigenziale.
 
In quest'area, sono pubblicati, suddivisi per anno di riferimento e fino al 2011, i documenti del Piano Esecutivo di Gestione, del Piano dettagliato degli Obiettivi e del Piano degli Standard, con eventuali aggiornamenti e modifiche.
 
Il nuovo sistema entrato in vigore con il PEG 2012 prevede, invece, la seguente tipologia di obiettivi:
 
Obiettivi strategici - Sulla base dei programmi e progetti stabiliti con la Relazione Previsionale e Programmatica, e delle dotazioni stabilite con il bilancio di esercizio, la Giunta assegna ad ogni ufficio di livello dirigenziale di un solo "obiettivo strategico" (inteso come obiettivo principale: il traguardo più rilevante che quella struttura deve raggiungere), che naturalmente avrà caratteristiche diverse in rapporto alle tipologie altrettanto differenziate degli uffici (può consistere nel conseguimento di un risultato di forte innovazione, ma può anche coincidere con il rigoroso rispetto di standard di "buona amministrazione quotidiana" per gli uffici ai quali sono affidati prevalentemente compiti che implicano la garanzia di una qualificata ed efficiente "continuità amministrativa"). Assieme agli obiettivi, vengono attribuiti ai dirigenti anche le risorse finanziarie (capitoli di entrata e/o di spesa), mentre le risorse professionali e le risorse strumentali sono assegnate alla struttura di primo livello (dipartimento, direzione, servizio autonomo), per essere gestite con flessibilità dal dirigente "apicale", distribuendole sui diversi centri di costo di competenza. Gli obiettivi strategici sono assegnati con ilPiano Esecutivo di Gestione (PEG).
 
Obiettivi di ente - trasversali all'insieme dell'organizzazione comunale (ad es. contenimento delle spese intermedie, riduzione dei termini procedimentali, "smaterializzazione" di atti, documenti e comunicazioni interne, ecc.), che identificano una meta comune a molti o tutti i centri di responsabilità della struttura per un certo periodo strategico (anche pluriennale). Anche gli obiettivi di ente sono assegnati con il Piano Esecutivo di Gestione (PEG).

Obiettivi gestionali - declinano la "missione" (di carattere finale e/o strumentale) di ciascun dirigente in un numero contenuto di obiettivi, che si aggiungono all'obiettivo strategico-principale. Gli obiettivi gestionali sono assegnati con atto monocratico dei dirigenti apicali aisingoli dirigenti ricompresi nella propria struttura.Sempre con atto monocratico del Direttore Generale possono essere assegnati ulteriori obiettivi ai dirigenti apicali.

Occorre tuttavia prevedere che spesso il Consiglio e la Giunta comunale non sono in grado di approvare gli strumenti di pianificazione finanziaria e gestionale - Relazione Previsionale e Programmatica, bilancio di previsione, e conseguentemente PEG - nei tempi astrattamente previsti dall'ordinamento.  Non a caso il legislatore è costretto a "rincorrere" i tempi, fissando termini sempre più dilatati.  Per questo, per non compromettere irrimediabilmente l'efficacia del "ciclo della performance", il nuovo SISPE prevede e definisce l'ipotesi di una "programmazione provvisoria" (PPO:  piano provvisorio degli obiettivi), affidata alla responsabilità del Direttore generale e della Giunta comunale, per gli anni in cui il Consiglio comunale non riesca ad approvare gli strumenti di bilancio entro il 31 dicembre dell'anno precedente.
 
In quest'area, sono, dunque, pubblicati, a partire dal2012, i documenti del Piano Provvisorio degli Obiettivi, se adottato, del Piano degli Obiettivi Strategici e degli Obiettivi di ente allegati al Piano Esecutivo di Gestione ed il Piano degli Obiettivi Gestionali, con eventuali aggiornamenti e modifiche.

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