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Home » Aree tematiche » Territorio, Edilizia e Patrimonio » Grande programma centro storico patrimonio unesco

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Programma Integrato Urbano per il Centro Storico patrimonio Unesco

Si è conclusa il 15 settembre, come previsto dall'invito pubblico, la fase di raccolta delle manifestazione d'interesse da parte dei soggetti interessati. Di seguito è consultabile l'elenco delle manifestazioni d'interesse pervenute entro i termini fissati. Gli interessati possono segnalare eventuali anomalie, errori od omissioni al seguente indirizzo: piueuropa@comune.napoli.it

 
 

Documento di Orientamento Strategico e Preliminare del Programma

 
logo del programma. è leggibile il testo: grande programma centro storico napoli, patrimonio unesco. la modernità entra nella città storica

Il Grande Programma per il Centro Storico di Napoli Patrimonio UNESCO, ha l'obiettivo di conseguire sviluppo e migliorare sensibilmente la qualità dell'ambiente e della vita degli abitanti.
Non solo restauro di monumenti e di tessuti edilizi storici, dunque, ma una articolata serie di interventi sulla parte 'fisica' del centro storico (dagli impianti tecnologici ai sottoservizi all'arredo urbano) e sugli aspetti 'immateriali' (dalla sicurezza ad azioni interne alle politiche dell'inclusione). La possibilità di conseguire questo obiettivo è legata alla qualità dei progetti di diversa natura che saranno messi in campo e, soprattutto, dalla loro organica integrazione.
A tal fine all'elaborazione del Programma si è affiancata la definizione concordata di alcuni Protocolli aggiuntivi, per l'accesso ad altre misure di finanziamento su settori specifici: turismo, assistenza e welfare, sicurezza, trasporti, imprenditorialità, studentati, etc. Il Grande Programma si articola pertanto su due atti elaborati nell'ambito della Cabina di regia costituita per l'attuazione del protocollo d'intesa stipulato tra: Regione Campania, Comune di Napoli, Direzione Regionale del MIBAC e Arcidiocesi di Napoli:
- il Documento di Orientamento Strategico (D.O.S.)
- il Programma Integrato Urbano Napoli (P.I.U.)

Il D.O.S. prende come riferimento l'intera area perimetrata nel 1995 come Patrimonio UNESCO (coincidente con il territorio classificato come Centro Storico dal Piano Regolatore Generale del 1972 con l'aggiunta dei parchi monumentali) e individua una cospicua serie di complessi monumentali, fasce di tessuti edilizi e ambiti urbani meritevoli di intervento e iniziative di carattere immateriale per un complessivo stimato di 570 milioni. Il secondo livello, il P.I.U. Napoli, che rientra nel limite di finanziamento di circa 240 milioni di euro afferente all'Obiettivo Operativo 6.2 del POR - FESR 2007-2013, restringe l'intervento all'area di Neapolis, alla città di fondazione e alla fascia costiera che da
piazza Mercato arriva a piazza Municipio.  Il primo e secondo livello progettuale sono organicamente correlati, anche alle iniziative dei Protocolli aggiuntivi, in una visione unitaria che disegna una sorta di mosaico dell'intero Programma. Lungo la fascia costiera, infatti, il P.I.U Napoli si integra con altre misure di fondi europei (P.O.I.N.) con le quali prosegue la rivitalizzazione del litorale, fino al Borgo Marinari e all'acropoli del Monte Echia, collegandosi ad un intervento-pilota sui Quartieri Spagnoli, il Progetto Bassi elaborato da Sirena e al recupero dell'area dell'ex Ospedale Militare.

 

Le aree d'azione

Per avviare il processo di esaltazione delle risorse e delle competenze specifiche dell'area (di tipo storico, culturale, economico e sociale) sono stati individuati due driver che vengono considerati in accezioni ampie: cultura e accoglienza che sintetizzano le vocazioni dell'area, che rappresentano l'input e il collante del processo e che costituiranno anche l'output dello stesso:

Il driver cultura
inteso come vocazione/risorsa trasversale nella cui definizione convergono sia le componenti materiali del patrimonio culturale locale (sia pubblico che privato), che le componenti intangibili, si riferisce in particolare alla vocazione del centro antico a Cittadella degli Studi, delle Arti e della Cultura ed in questo senso gli interventi ad esso relativi operano per la riorganizzazione sistemica e l'implementazione dell'offerta culturale (Università, Istituzioni, Musei, etc.), del sistema dei servizi e della struttura economico-produttiva locale, ma anche per il potenziamento delle competenze nei diversi settori.

 

Il driver accoglienza
fa riferimento all'attitudine e alla capacità del territorio e del sistema sociale e dei servizi di migliorare la qualità della vita per gli stessi cittadini, nonché di attrarre, accogliere e ospitare studenti, ricercatori, lavoratori, imprese e turisti; il driver si articola nelle azioni che mirano a rimuovere cause di forte criticità connesse ai fenomeni di degrado e disagio sociale, al fine di promuovere la qualità urbana, ridurre l'allontanamento di residenti appartenenti a gruppi sociali culturalmente elevati e di attività economiche tradizionalmente insediate nel Centro Storico e generare attrattività verso l'esterno.

 
 
 

Gli ordini di obiettivi sulla spinta del binomio accoglienza-cultura sono dunque:

  1. coinvolgimento e partecipazione
  2. valorizzazione e potenziamento dell'offerta culturale
  3. integrazione sociale e distribuzione del benessere
  4. adeguatezza delle infrastrutture e dei servizi rispetto alla sostenibilità dello sviluppo
 

Nel P.I.U Napoli è previsto il restauro di 42 chiese - sia monumenti isolati che compresi in complessi conventuali - sulle circa 350 chiese censite nel centro storico. Gli interventi di recupero e restauro di edifici storici e monumentali assommano a circa il 38 % del PIU mentre gli interventi di riqualificazione urbana assommano a circa il 30% e quelli diarcheologia urbana compongono circa il 5%. Il restante 27% si articola in interventi di potenziamento dell'offerta culturale, ospitalità e di servizi già presenti nell'area

 
 

Il Documento di Orientamento Strategico e il preliminare di Progetto Integrato Urbano Napoli si sono entrambi fermati ad un livello di scelte strategiche e progettuali tale da consentire un efficace confronto con la città in tutte le sue espressioni. Le tappe successive prevedono l'adeguamento del P.I.U Napoli alle risultanze delle iniziative di partenariato che partiranno il 1 luglio, - forum, consigli di municipalità, pubblicazione dei modelli per la manifestazione di interesse - per giungere all'adozione da parte della Cabina di regia. All'approvazione del programma da parte della Giunta Comunale seguirà l'esame del Nucleo di valutazione regionale e la conseguente approvazione della Giunta Regionale che concluderà la prima fase procedurale. Si potrà così dare avvio alla fase di attuazione dei progetti cantierabili ed alla fase di progettazione degli altri interventi contenuti nel P.I.U Napoli.

 

Per info e contatti:
 
Comune di Napoli
Assessorato all'Urbanistica
tel. 081.795.42.57
e-mail: assessorato.urbanistica@comune.napoli.it

 
 
 
 
 
 
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