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Misura di contrasto alla povertà denominata Reddito di inclusione (REI)

Modalità di presentazione istanza di Rinuncia
Si comunica che con nota n. 6176 del 4.06.2018 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito le indicazioni relative alla gestione delle istanze di rinuncia. Visto che il REI è una misura di contrasto alla povertà, riconosciuto su richiesta al nucleo familiare, come definito ai fini ISEE e risultante dalla DSU, in possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, il Ministero ha disposto che, affinché la rinuncia al beneficio possa ritenersi validamente presentata, sia necessario accertare la volontà da parte di tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare di rinunciare al beneficio.

Pertanto, cittadini beneficiari che intendono rinunciare alla Carta REI devono presentare istanza di rinuncia, sottoscritta, in cui viene specificato il motivo della rinuncia, come da modello allegato. All’ istanza di rinuncia devono essere allegati i seguenti documenti:
 
1. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (modello allegato) attestante la rinuncia alla Carta REI, sottoscritta da ogni componente maggiorenne del nucleo familiare risultante dalla DSU;
2. fotocopie documenti d’identità relative ad ogni componente sottoscrittore;
3. ricevuta della presentazione della domanda ;
4. fotocopia del documento d'identità del firmatario dell’istanza di rinuncia


Le istanze di rinuncia devono pervenire al Servizio Politiche d'Inclusione Sociale - Città solidale con una delle seguenti modalità:

- a mano presso l’Ufficio Sostegno al reddito ed altre misure di contrasto alla povertà del Servizio Politiche d'Inclusione Sociale - Città solidale sito a via Diocleziano, 330 3° piano dalle ore 9.00 alle 13.00;
- a mano al Protocollo generale del Comune di Napoli sito a Palazzo San Giacomo piazza Municipio specificando come destinatario il Servizio Politiche d'Inclusione Sociale - Città solidale;
- a mezzo Raccomandata con Ricevuta di ritorno con destinatario Servizio Politiche d'Inclusione Sociale - Città solidale via S. Tommasi, 19-80135 Napoli;- a mezzo PEC personale del cittadino all’indirizzo: sia.inclusionesociale@pec.comune.napoli.it.

Si precisa che le istanze di rinuncia potranno essere comunicate all’INPS solo quando saranno debitamente completate. Pertanto, come precisato dalla succitata nota ministeriale, la rinuncia opererà dal momento della presentazione al Comune dell'istanza debitamente completata e fatti salvi i diritti già maturati. L’INPS, quindi, provvederà a erogare la prestazione fino al mese in cui è stata presentata la rinuncia. Quindi, non verranno erogate le mensilità relative ai mesi successivi a quello di rinuncia.

Modello di rinuncia
Modello di dichiarazione di atto di notorietà
Si comunica che l’INPS con Messaggio n. 1972 dell’11-05-2018  ha fornito chiarimenti in ordine all’entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2018, relative ai requisiti familiari di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147.

A tal fine, l'INPS con il Messaggio 2120 del 24 maggio 2018 ha pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018.

Pertanto, a partire dal 1° giugno 2018 sarà possibile presentare la domanda per la carta REI senza il possesso dei requisiti relativi alla composizione del nucleo familiare mentre rimangono in vigore quelli relativi alla residenza, alla condizione economica.

Inoltre, l’INPS ha comunicato che tutte le domande di Rei presentate nel corso del 2018 e fino al 31 maggio dello stesso anno, in possesso di DSU 2018, non accolte per la sola mancanza dei requisiti familiari, saranno sottoposte a riesame di ufficio, con verifica dei requisiti alla data del 1° giugno 2018.

Si avvisa, altresì, che dal giorno 30/05/2018 sul portale rei.comune.napoli.it sono consultabili gli esiti delle domande inviate all'INPS relativi alle istanze presentate fino al 28 maggio 2018.

Per verificare lo stato della propria domanda sul sito rei.comune.napoli.it, i cittadini interessati, dovranno utilizzare il numero e il numero di protocollo della domanda (entrambe informazioni presenti sulla ricevuta rilasciata dal CAF al momento dell’invio della domanda). 

Si rappresenta, infine, che ai beneficiari della carta REI che non hanno rinnovato l'ISEE entro marzo 2018, l’INPS ha sospeso l’erogazione del beneficio in quanto non ha potuto effettuare la verifica trimestrale sul  possesso dei requisiti. La carta REI rimarrà bloccata, quindi, fino a quando gli interessati non rinnoveranno l’ISEE per l’anno 2018.
Si comunica che dal giorno 12/07/2018 sul portale rei.comune.napoli.it sono consultabili gli esiti delle domande inviate all'INPS relativi alle istanze presentate fino all’11/07/2018

Si comunica che dal giorno 27/06/2018 sul portale rei.comune.napoli.it sono consultabili gli esiti delle domande inviate all'INPS relativi alle istanze presentate fino al 25/06/2018

Si comunica che dal giorno 13/06/2018 sul portale rei.comune.napoli.it sono consultabili gli esiti delle domande inviate all'INPS relativi alle istanze presentate fino all’11 giugno 2018

Si comunica che dal giorno 09/04/2018 sul portale rei.comune.napoli.it sono consultabili gli esiti delle domande inviate all'INPS relativi alle istanze presentate fino all’5 aprile 2018

Si comunica che dal giorno 14/03/2018 sul sito
rei.comune.napoli.it sono consultabili gli esiti delle domande inviate all'INPS relativi alle istanze presentate fino all’1 marzo 2018

I cittadini interessati potranno verificare lo stato della propria domanda utilizzando il proprio CF come nome utente e il numero di protocollo della domanda (presente sulla ricevuta avuta al momento della presentazione) come password. Tali esiti si riferiscono ai dati esportabili dal portale INPS dedicato al REI. A tal proposito, si rappresenta che, così come è stabilito dall’art. 9, comma 3 del D.Lgs.147/17, il Comune è responsabile solo della verifica del possesso dei requisiti di residenza, di soggiorno e della documentazione medica attestante lo stato di gravidanza di cui, rispettivamente, all'articolo 3, comma 1, lettera a) e comma 2, lettera c.
Il comma 4 del predetto articolo prevede, invece, che sia l'INPS a verificare il possesso dei requisiti per l'accesso al ReI sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate. A tal fine, infatti, l'INPS acquisisce dall'Anagrafe tributaria, dal Pubblico registro automobilistico e dalle altre amministrazioni pubbliche detentrici dei dati, le informazioni rilevanti ai fini della concessione del REI.

Pertanto, i cittadini che vorranno avere le informazioni relative ai dettagli ed alle motivazioni degli esiti delle domande dovranno necessariamente rivolgersi al contact center dell’INPS (803164 da rete fissa o 06/164164 da mobile a pagamento), o ai competenti Uffici INPS e/o dotarsi del proprio PIN dispositivo rilasciato dall’INPS, così da poter verificare personalmente la propria domanda. 
Nel caso in cui la domanda sia stata respinta il richiedente, dopo aver verificato di possedere i requisiti previsti, dovrà presentare una nuova domanda in quanto i lD.Lgs 147/17 non prevede la presentazione di ricorso e/o di riesame. Prima di presentare la nuova domanda il cittadino dovrà recarsi nel CAF in cui ha presentato la prima istanza per farla annullare.

In caso, poi, di esito positivo delle verifiche di competenza del Comune nonché delle verifiche effettuate dall'INPS, il REI è riconosciuto dall'INPS che invia a Poste Italiane la disposizione di accredito. Per quanto riguarda, quindi, il rilascio della carta REI i cittadini, dopo aver verificato con l’INPS, devono recarsi presso gli Uffici Postali in quanto è Poste Italiane che emette la Carta REI, muniti di documento d’Identità e CF. Prima di poter utilizzare la Carta, il titolare dovrà attendere il PIN, che gli verrà inviato in busta chiusa presso l'indirizzo indicato nella domanda. Si ricorda, inoltre, la necessità di rinnovare l'ISEE entro marzo 2018 al fine di consentire all’INPS la verifica trimestrale sul possesso dei requisiti, anche ai fini della determinazione del beneficio.
Si rende noto che nella sezione web dedicata al REI del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx) sono stati pubblicati degli approfondimenti relativi all’ISRE e alle modalità di calcolo del beneficio REI nonché su quando è necessario compilare il modello REI-COM (slide sul calcolo del beneficio).
 
Novità sul REI

Il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali con circolare n.884 del 22/01/2018, ha comunicato che la legge n. 205 del 27.12.2017 (Legge di Bilancio 2018) ha introdotto delle modifiche relative alla misura di contrasto alla povertà REI. In particolare, la citata legge ha modificato i requisiti per i nuclei familiari in cui è presente una persona di età pari o superiore a 55 anni in stato di disoccupazione, come previsto dall’art. 3, comma 2, lettera d) del decreto legislativo n.147/17, sopprimendo le parole “per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.”

Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2018 potranno presentare domanda anche i nuclei familiari nei quali sia presente almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni in stato di disoccupazione (come definita dall’art.19 del Decreto n.150/15) purchè in possesso degli altri requisiti previsti dalla normativa. In ogni caso, si rammenta che, ai sensi dell’art. 3, comma 3 del citato decreto, si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda ad un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art.13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917 (rispettivamente €8000,00 ed € 4800,00). Inoltre, la Legge di bilancio ha incrementato l’importo massimo mensile rapportandolo all’ammontare annuo dell’assegno sociale.

Pertanto, per i nuclei familiari con 5 componenti il beneficio è aumentato passando da € 485,40 ad € 534,37e per i nuclei familiari con 6 o più componenti è stato previsto un importo di € 539,82. Si ricorda che per fruire del REI occorre avere una attestazione ISEE in corso di validità. Poiché l'ISEE ordinario è scaduto il 15 gennaio, al fine di evitare la sospensione del beneficio, chi ha presentato la domanda per il REI nel mese di dicembre 2017 dovrà rinnovare l'ISEE entro marzo 2018. Invece, coloro che presentano la domanda per il REI nel 2018 devono essere già in possesso dell'attestazione ISEE 2018. Infine, si comunica che, quando dall’applicativo dell’INPS sarà possibile esportare gli esiti delle domande inviate, i cittadini interessati potranno verificare lo stato della propria domanda andando sul sito rei.comune.napoli.it utilizzando il proprio CF come nome utente e il numero di protocollo della domanda (presente sulla ricevuta avuta al momento della presentazione) come password.
 
Il Decreto Legislativo n. 147, pubblicato sulla G.U del 17/10/17, reca le Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà denominata Reddito di Inclusione (REI). Il Reddito di inclusione (REI), condizionato alla valutazione della condizione economica, verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il SIA (Sostegno per l'inclusione attiva) e l'ASDI (Assegno di disoccupazione).

Il REI si compone di due parti:
1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

 

A chi si rivolge

Al Reddito di Inclusione possono accedere le famiglie in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti di residenza e soggiorno
Il richiedente deve essere congiuntamente:
- cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.


Requisiti familiari
Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:
- presenza di un minorenne;
- presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
- presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
- presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell'intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.


Requisiti economici
Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
- un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;
- un valore ISRE (l'indicatore reddituale dell'ISEE, ossia l'ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
- un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
- un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).


Altri requisiti
Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:
- non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
- non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
- non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

 

Tempi e le modalità di presentazione della domanda

La domanda potrà essere presentata dall'interessato o da un componente del nucleo familiare a partire dall'11 dicembre 2017 esclusivamente presso i CAF convenzionati che potranno, pertanto, provvedere a:
- fornire informazioni ai cittadini residenti relativamente ai requisiti per l'accesso al beneficio Reddito di Inclusione Attiva;
- provvedere alla eventuale compilazione assistita della DSU per l'accesso al beneficio;
- compilare il modello di domanda predisposta dal Soggetto Attuatore (INPS) mirante a richiedere la concessione del beneficio Reddito di Inclusione Attiva (ReI);
- rilasciare ricevuta di avvenuta presentazione della domanda con relativo numero di protocollo.

 
 

Documentazione da presentare al CAF

Per tutti i richiedenti:
- certificazione ISEE in corso di validità al momento della domanda o documentazione utile al rilascio dell'ISEE.
- eventuale documentazione medica attestante lo stato di gravidanza rilasciata da una struttura pubblica.


Per il richiedente che non è cittadino italiano o comunitario:
- certificazione attestante il diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente se è familiare di cittadino italiano o comunitario e non ha la cittadinanza in uno stato membro;
- permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
- documentazione attestante la condizione di rifugiato.

Documentazione da allegare alla domanda:
- fotocopia della carta di identità del richiedente;
- documentazione medica attestante lo stato di gravidanza rilasciata da una struttura pubblica (se del caso).

 

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