1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu fondo pagina di navigazione
Contenuto della Pagina

Occupazioni di suolo pubblico con passi carrai

Responsabile del Procedimento

arch. Nicoletta Pilla
Telefono 0817950234
municipalita2.attivita.tecniche@comune.napoli.it
municipalita2.manutenzione.urbana@pec.comune.napoli.it
L’UNITA’ TECNICA RICEVE IL MERCOLEDI’ dalle ore 9,00 alle ore 12,00 PREVIO APPUNTAMENTO
PASSO CARRAIO: accesso ad un’area laterale idonea allo stazionamento di uno o più veicoli cioè l’accesso che consente il transito dei veicoli da un’area ad uso pubblico ad un’area ad uso privato (o viceversa). I passi carrabili, secondo le caratteristiche costruttive, si distinguono in: passi carrai caratterizzati dalla presenza di manufatti, ovvero, sia da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o in ogni modo da una modifica al piano stradale intesa a facilitare l’immissione e lo stazionamento di uno o più veicoli nella proprietà privata e  accessi carrai o (passi carrai a raso) quei varchi che pur assolvendo alla stessa funzione dei passi carrai sono a filo con il manto stradale ed in ogni caso quando manchi un’opera visibile che renda concreta l’occupazione certa.
L’art. 22 dello stesso Codice sancisce che “senza la preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada non possono essere stabiliti nuovi accessi e nuove diramazioni dalla strada ai fondi o fabbricati laterali, né nuovi innesti di strade soggette ad uso pubblico e privato”. La norma è posta a tutela della sicurezza e fluidità del traffico, dovendosi consentire all’ente proprietario (e per esso alla Polizia Municipale) di valutare l’eventuale pericolosità dell’accesso e le condizioni dei luoghi (distanza dalle intersezioni, spazi di manovra, intensità e velocità media del flusso veicolare, presenza di isole pedonali, ecc..).
Pertanto, chiunque intenda aprire un nuovo accesso per i veicoli da un’area ad uso pubblico ad un’area ad uso privato dovrà ottenere la preventiva autorizzazione ai sensi del sopracitato art. 22 del codice della strada. IL TITOLO AUTORIZZATIVO PREVISTO dal vigente Regolamento comunale per questo tipo di intervento è la concessione di occupazione di suolo pubblico che rilascia l’Unità Tecnica della Municipalità.

Istanza

L’ISTANZA può essere inviata a mezzo pec utilizzando il modello pubblicato (1.) con allegata “attestazione assolvimento imposta di bollo (2.)”; in alternativa può essere presentata in cartaceo con marca da bollo da € 16,00 all’ufficio protocollo dell’unità Tecnica - piazza Dante n. 93, terzo piano. All’istanza – completa di recapito telefonico ed indirizzo di posta elettronica certificata,
All’istanza – completa di recapito telefonico ed indirizzo di posta elettronica certificata, DOVRANNO ESSERE ALLEGATI:  
- Attestazione del versamento per spese istruttorie dell’importo di € 154,94 da effettuarsi con bonifico sul conto IT95 X030 6903 4961 0000 0046 118 intestato al Comune di Napoli. È indispensabile inserire nella causale il codice della Direzione. Per la II Municipalità: N 1521 diritti d’istruttoria;
- Documento, riferito all’immobile, attestante la titolarità della richiesta:
Ø  proprietario: copia del titolo di proprietà e/o successione;
Ø  locatario: copia del contratto di affitto e atto di assenso del proprietario;
Ø  in caso di richiesta condominiale, l’istanza va inoltrata a nome dell’amministratore e occorre, allegare alla stessa, copia del mandato assembleare;
Ø  in caso di comproprietà: atto di assenso del comproprietario e/o comproprietari;
- Lettera di conferimento di incarico a tecnico abilitato oltre alla delega per la presentazione dell’istanza e di rappresentanza presso l’Ente per tutto ciò che inerisce la stessa. All’atto di consegna della concessione, il professionista, sottoscrittore degli elaborati progettuali, dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta nelle forme di cui all’articolo 76 del d.p.r. 445/2000 attestante il pagamento delle correlate spettanze modello pubblicato (3.);
- Planimetria e visura storica dell’immobile oggetto della richiesta (escluso condomini);
- Relazione tecnica dettagliata che asseveri la legittimità dello stato attuale, la conformità del progetto alle norme Edilizie ed alle norme di cui al Dpr 495/92 e Dpr 610/96 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada). Andrà inoltre dichiarato se l’immobile è oggetto di domanda di condono edilizio (ex 47/85 e/o art.39 L.724/94) e se trattasi di immobile sottoposto a tutela (1089/39). Nel caso di immobile sottoposto a tutela, bisognerà acquisire preventivamente il Nulla Osta della Soprintendenza;
- Elaborati grafici, in formato A4, firmati dal tecnico e dal richiedente. Planimetria di inquadramento in scala 1:500 e pianta, prospetto e sezioni quotate, dello stato attuale e di progetto, in scala 1:100. È indispensabile indicare la larghezza totale della carreggiata e del marciapiede, il tipo di pavimentazione, la distanza del passo carraio dagli incroci, l’andamento del traffico veicolare, la presenza, in corrispondenza del varco, di caditoie, tombini, grate di areazione, strisce blu, parcheggi riservati ed attraversamenti pedonali oltre alla previsione dell’adeguamento per l’abolizione delle barriere architettoniche;
-  Rilievo fotografico a colori, generale e particolare, timbrato e firmato;
- Certificato di Prevenzione Incendi se l’autorimessa per la quale si chiede il passo carraio ha una superfice > mq. 300; 9.     
- grafico in PDF con firma digitale al fine della produzione del QR-code da associare alla concessione per i controlli di legittimità.

La mancanza o l’insufficienza di uno o più documenti non consentirà l’avvio dell’istruttoria. Qualsiasi dichiarazione deve essere corredata dalla copia di un documento di riconoscimento valido, ad esclusione di quelle rese dal libero professionista che appone timbro e firma in calce alla stessa.

RINNOVO DELLA CONCESSIONE.
 La concessione può essere rinnovata previa presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attività, almeno 7 giorni prima della scadenza art. 9 comma 5 Regolamento - modello pubblicato (4.).

 RINUNCIA ALLA CONCESSIONE. Il concessionario può porre termine al rapporto concessorio prima della sua scadenza con apposita comunicazione di rinuncia all’occupazione e contestuale riconsegna del titolo indirizzata al competente Servizio concessorio ed al Servizio tributario competente. La cessazione del rapporto concessorio decorre dalla data di presentazione dell'istanza e resta dovuto l’intero canone previsto per l’anno in cui viene effettuato il recesso. – art. 9 comma 4 Regolamento

VOLTURA DELLA CONCESSIONE. La concessione permanente può essere volturata. Il titolare della concessione ha l'obbligo di comunicare all'Amministrazione comunale eventuali cambiamenti anagrafici o giuridici. La voltura della concessione è soggetta alla presentazione di una comunicazione, a firma congiunta del concessionario cedente e del successore avente causa, al Servizio che ha rilasciato il provvedimento di concessione ed al Servizio tributario competente. In detta comunicazione si dovrà attestare, responsabilmente, che non sono modificate le condizioni e l'oggetto della concessione già rilasciata e che sussistono tutti i requisiti, anche soggettivi del subentrante, necessari all'occupazione. La voltura ha effetto a partire dalla data di ricezione della comunicazione - modello pubblicato (5.).

 DURATA DEL PROCEDIMENTO 90 giorni dalla presentazione dell’istanza

 

MODELLI:

Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO