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I Giardini del Paradiso

Mostra dell'artista algerino Abdelkader Houamel a cura di Giuseppe Ussani d'Escobar

Dal 26 febbraio al 2 aprile al PAN

 
 
costumi

Il curatore Ussani d'Escobar così descrive la mostra:
"Quest'antologica intende presentare al pubblico un artista algerino: Abdelkader Houamel. L'artista dal 1961 vive in Italia: è arrivato con una borsa di studio ed ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Roma, dove insegnavano maestri quali Franco Gentilini e Mino Maccari, inoltre Houamel era legato da una profonda amicizia a Renato Guttuso e Carlo Levi.
Vedremo esposti i suoi ritratti: di profilo o frontali, con sfondi geometrizzanti, strumenti musicali e gioielli della tradizione berbera e beduina, dove Houamel si riappropria dell'identità algerina che era stata violata e sottomessa dai colonizzatori. L'artista islamico non può sostituirsi a Dio nella creazione dell'individuo, il soffio creatore appartiene solo a Lui, ma con la sua capacità e sensibilità umana può creare forme, ed è così che nasce la grande arte nella consapevolezza dell'autore di non poter  raggiungere i vertici dell'immaginazione e della fantasia divina; in questa tensione, la sublimazione dell'opera veicola il sentimento del divino, e l'arte islamica diventa puro colore e forma, catartica interiorità. Così appaiono i "Giardini del Paradiso" davanti ad i nostri occhi. Houamel ci conduce nei suoi "Giardini": la matematica e la filosofia greca entrano in contatto col mondo musulmano. La spirale delle opere esposte visualizza perfettamente il rapporto che passa tra Dio e l'uomo nell'Islam, con i suoi cerchi concentrici parte da Dio ed arriva all'uomo, e all'uomo spetta ripercorrere il tragitto inverso, in un indiarsi continuo. Nei primi "Giardini del Paradiso" compaiono le farfalle, che pian piano vanno scomparendo; la farfalla è simbolo della trasformazione: così da un linguaggio più reale e figurativo, l'artista si stacca ed alchemicamente si trasforma in un messaggero tra noi e l'infinita, irraggiungibile, inimmaginabile bellezza del Paradiso. Il Paradiso non è concepibile da mente umana, ma proprio nella sua spossante ed inesauribile ricerca, proprio allora l'uomo e l'artista, ne conquistano un riflesso. In ogni giardino ed in ogni Paradiso possiamo trovare l'Albero della Vita e l'Albero della Conoscenza, quell'Albero Cosmico e Sacro che unisce la terra ed il cielo e che collega tutte le forme della Natura tra loro: Houamel ci invita così ad esplorare i suoi "Giardini del Paradiso", luoghi incantati che esortano l'osservatore a staccarsi dal limite temporale e ad immergersi in una ritmica contemplazione mistica, in un raccoglimento tutto interiore. La tecnica dei "Giardini" è l'acquarello, controllato con grande perizia: i giardini non possono fiorire senza la presenza dell'acqua, che deve essere canalizzata e regolata. E' nei Giardini del Paradiso che Abdelkader Houamel diventa un artista universale. 
La mostra resterà aperta al pubblico dal 26 febbraio al 2 aprile. Orari 9:30 - 19:30 escluso il martedì; domenica 9.30 - 14.30. L'inaugurazione sarà preceduta la mattina del 25 febbraio alle 12:00 da una Conferenza Stampa presso le sale espositive del secondo piano del Pan, alla quale saranno presenti l'Ambasciatore di Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, l'Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele, l'Artista Abdelkader Houamel ed il Curatore Giuseppe Ussani d'Escobar.In conferenza stampa verrà presentato il catalogo ai giornalisti.

 
 
 
 
 
 
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