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Caracciolo, dramma in commedia

Di Maricla Boggio. Da un'idea di Antonio Ghirelli, con la regia di Fortunato Calvino

Giovedì 2 giugno ore 20.30 - Cortile del Maschio Angioino
Dopo il successo della rappresentazione al Teatro Niccolini dell'Accademia di Belle Arti, giovedì 2 giugno, nell'ambito del Maggio dei Monumenti, il Maschio Angioino ospiterà il Caracciolo di Maricla Boggio, per la regia di Fortunato Calvino.
Lo spettacolo, interamente realizzato dagli studenti della scuola di scenografia dell'Accademia con la supervisione del prof. Angelo La Fera, è incentrato sulla figura di Francesco Caracciolo, che fu tra i protagonisti della Repubblica Napoletana del 1799.
L'idea nasce da una visita alla chiesa della Madonna della Catena, a Santa Lucia, dove riposa la salma dell'eroico gentiluomo. Iluciani, che sono sempre stati grandi marinai (o pescatori), erano famosi per la loro fedeltà al Borbone, e Caracciolo era anch'egli un marinaio, un grande marinaio fedele a Ferdinando. Furono il comportamento cinico e codardo del sovrano, la sua stolta subordinazione alla moglie austriaca e agli inglesi, l'indifferenza per le sorti della città e del popolo, che indignarono il principe-ammiraglio e lo indussero ad aderire alla Repubblica. Ma bastarono poche settimane perché Caracciolo ne fosse completamente conquistato e decidesse di dedicare ad essa la sua grande abilità professionale e la vita stessa.
Il dramma di Francesco Caracciolo è quello di Eleonora Pimentel Fonseca, Mario Pagano, Domenico Cirillo, lo stesso dramma che Vincenzo Cuoco ha sintetizzato nelle pagine severe del suo saggio e che Raffaele La Capria ha ripensato due secoli dopo, definendo come il momento della armonia perduta, della lacerazione tra l'avanguardia illuminata della classe dirigente e la misera plebe, abbandonata  alla disperazione ed ai suoi primitivi istinti di lealtà all'Altare e alla Corona. Nei decenni che seguirono l'infame e proditoria esecuzione dei protagonisti di quel dramma, all'avanguardia dei combattenti per la libertà e l'indipendenza del Regno mancò il consenso della plebe e ad essa l'educazione, la solidarietà, la guida dei patrioti liberali. E' anche a questa lancinante contraddizione che Maricla Boggio pensava, quando ha scritto Caracciolo - dramma in commedia.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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