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Home » Turismo e Cultura » Cultura » Il Castel dell'Ovo

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Il castel dell'ovo

stampa antica raffigurante un castello circondato dal mare
Gaspar van Wittel (1652-1736), Napoli dal mare.

Sull'antico Isolotto di Megaride sorge imponente il Castel dell'Ovo. Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all'uovo che Virgilio avrebbe nascosto all'interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l'uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da " quell'ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino"

Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell'intera città di Napoli, è stato legato a quello dell'uovo. Le cronache riportano che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell'arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l'uovo per evitare che in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure
 

 
 

Il castello è aperto:

nel periodo estivo (in coincidenza con l'applicazione dell'ora legale e fino alla sua disattivazione)
nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 19.30 - ultimo accesso ore 18.45
nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00  alle ore 14.00 - ultimo accesso ore 13,15

nel periodo invernale (in coincidenza con la disattivazione dell'ora legale e fino alla nuova attivazione)
nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 18.30 - ultimo accesso ore 17.45
nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00  alle ore 14.00 - ultimo accesso ore 13,15

L'accesso al castello è gratuito

 
 
 
 
 
 
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