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67° anniversario delle Quattro giornate di Napoli

28 settembre 1943 - 28 settembre 2010. Per non dimenticare il sacrificio dei ragazzi, delle donne, degli uomini napoletani che hanno lottato e perso la vita per l'affermazione dei valori della libertà, della democrazia, della giustizia e della pace.
 
un ragazzino con un casco dell'esercito e con indosso una cartucciera
Uno "scugnizzo" armato

programma delle celebrazioni

28 settembre cerimonie di deposizione di corone d'alloro
ore 10,30 Mausoleo di Posillipo
ore 11 Piazza Carità

 
 
Con il nome di Quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943) si indica l'insurrezione avvenuta nel corso della Seconda guerra mondiale, tramite il quale le masse popolari riuscirono a liberare la città di Napoli dall'occupazione delle forze armate tedesche. 
L'avvenimento, che valse alla città di Napoli il conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Militare, consentì alle forze alleate anglo-americane di trovare al loro arrivo, il 1 ottobre 1943, una città già evacuata dall'occupante nazista, da cui era praticamente riuscita a liberarsi grazie all'eroismo e al coraggio dei suoi abitanti. 
Il 29 settembre il colonnello Hans Scholl, al comando delle forze armate naziste in città, ottenne di aver libero il passaggio per uscire da Napoli, in cambio del rilascio degli ostaggi tedeschi. Per la prima volta in Europa i nazisti trattavano una resa di fronte a degli insorti.
Il bilancio dei tremendi scontri delle Quattro giornate di Napoli non è concorde nelle cifre; secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 170 partigiani e 150 inermi cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti. 
 
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