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Rischio vulcanico

Il Vesuvio

I vulcani sono apparati naturali attraverso i quali le materie fuse (materiale solido, liquido e gassoso ad alta temperatura) provenienti dall'interno della Terra (magma), raggiungono la superficie.

Le eruzioni vulcaniche possono avvenire da un unico camino (es. Vesuvio) o da più condotti che si aprono in punti diversi (es. Campi Flegrei) e possono emettere volumi di magma molto variabili.
In base alla loro violenza, le eruzioni vulcaniche possono essere suddivise in: effusive, caratterizzate da una bassa esplosività e dall'emissione di colate di lava che scorrono lungo i fianchi del vulcano, ed esplosive, caratterizzate da estrema esplosività e da un'alta colonna eruttiva che si espande verso l'alto formando una nube di cenere. 

eruzione del vesuvio 1868 museo di San Martino
 

L'ultima eruzione del Vesuvio è avvenuta nel 1944 ed attualmente esso si trova in stato di quiescenza con possibilità di riprendere l'attività eruttiva in futuro.

L'eruzione del Vesuvio non sarà tuttavia improvvisa, ma preceduta da una serie di fenomeni precursori identificabili già diverso tempo prima, attraverso la rete di monitoraggio dell'Osservatorio Vesuviano, che controlla lo stato del vulcano 24 ore al giorno. 

 

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Il Piano Nazionale d'emergenza per il Vesuvio è in fase di aggiornamento. 

Sulla base dello studio degli scenari di rischio, valutati dalla Commissione Grandi  Rischi coerenti con i più recenti studi svolti sul tema, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, condividendo il supporto della Regione Campania, ha provveduto ad una nuova delimitazione dell'area a rischio invasione di flussi piroclastici (zona rossa -  la Mappa definitiva della zona rossa (436 Kb)) e di quelle a rischio di crollo coperture per accumulo di ceneri (zona gialla - www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/images/mappa_gialla_d0.jpg).

Attualmente la nuova zona rossa comprende i territori di 25 comuni delle province di Napoli e di Salerno. In seguito a questa nuova delimitazione anche il Comune di Napoli è parzialmente compreso in zona rossa, nello specifico sono interessate porzioni dei quartieri di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli. Nella nuova zona gialla invece ricadono 63 Comuni e l'intera VI Municipalità del Comune di Napoli. I Comuni della zona rossa stanno elaborando piani di evacuazione della popolazione a rischio, in accordo al Piano Generale di Emergenza del Vesuvio, di competenza Nazionale e con il coordinamento dalla Regione Campania. 

Dal Dipartimento della Protezione Civile
Dossier Vesuvio: www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_dossier.wp?contentId=DOS37087

 
 
 
 

I Campi Flegrei

 

Il Piano nazionale di emergenza per i Campi Flegrei.

Sono state recentemente approvate la nuova zona rossa, cioè l'area da evacuare in via cautelativa in caso di eruzione, e la zona gialla, cioè l'area esterna alla zona rossa, potenzialmente esposta a una significativa ricaduta di cenere vulcanica. Entrambe le aree sono state individuate sulla base delle indicazioni fornite dalla comunità scientifica e necessitano di specifica formalizzazione con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri. La nuova zona rossa comprende i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, alcune aree dei comuni di Giugliano in Campania, Quarto, Marano e, a Napoli, la Municipalità 9 di Soccavo-Pianura, la Municipalità 10 Bagnoli-Fuorigrotta, ed alcune aree dei quartieri Vomero, Arenella, Chiaiano, Posillipo, Chiaia, e San Ferdinando. Per la zona rossa l'unica misura di salvaguardia per la popolazione è l'evacuazione preventiva. La zona gialla comprende 6 Comuni e 24 quartieri del Comune di Napoli. I comuni sono: Villaricca, Calvizzano, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli, Casavatore. I quartieri Comune di Napoli sono Arenella, Avvocata, Barra, Chiaia, Chiaiano, Mercato, Miano, Montecalvario, Pendino, Piscinola, Poggioreale, Porto, San Carlo all'Arena, San Ferdinando, San Giovanni a Teduccio, San Giuseppe, San Lorenzo, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Stella, Vicaria, Vomero, Zona Industriale.

Dal Dipartimento della Protezione Civile:
Dossier Campi Flegrei: www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_dossier.wp?contentId=DOS50555

 
 
 
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