Al Faro Festival – II Edizione

Il Faro di Napoli torna a far risuonare il Mediterraneo: sei serate e un'alba dedicate al mare nostrum

Dal 28 luglio al 2 agosto 2026 | Faro del Molo San Vincenzo, Napoli

Dal:
28 Luglio 2026
Al:
02 Agosto 2026

Cos'è

Martedì 28 luglio

Molo San Vincenzo, dalle ore 19:00

Inaugurazione

Ad aprire il festival è un'installazione di arte pubblica partecipata consegnata alla città, che prosegue un percorso e una narrazione nati durante le celebrazioni di Napoli2500 e la prima edizione di Al Faro Festival.
Ivan Tresoldi — noto come ivan, con la "i" minuscola, poeta visivo e pioniere della Poesia di Strada italiana — realizzerà un bosco di lettere cucite da fili rossi, uno spazio intimo e raccolto in cui cittadini e visitatori potranno lasciare un segno del proprio passaggio.

Un'opera collettiva che cresce nel tempo e si fa custode di voci e di storie. Perché quel mare, accanto, ci interroga muto: non tutte le storie riemergono, molte riposano sui fondali — insieme a un gomitolo di dolore che nessuno ha mai voluto lasciare andare. Era un gomitolo rosso: un lembo restava tra le mani di chi partiva, l'altro tra le mani di chi rimaneva a terra — un filo teso contro il cielo, finché il viaggio non lo spezzava all'orizzonte.

Commissione Al Faro Festival
In collaborazione con Emergency


Arena San Vincenzo, ore 20:30

El mar de Dios

Maurizio de Giovanni, testo e voce narrante | Gloria Campaner, pianoforte | Mario Stefano Pietrodarchi, bandoneón | Roxy in the Box, artista | Nadezhda Nersterova, soprano | Balletto di Roma | Marco Zurzolo, sax | Carlo Fimiani, chitarra | Umberto Lepore, contrabbasso


La serata inaugurale si chiude con un recital-concerto originale tra parola, musica dal vivo, danza e arte visiva, ambientato in una ideale Napobaires, luogo del cuore che rende omaggio al legame profondo tra Napoli e l'Argentina: due sponde unite dal mare, dalle migrazioni e da un immaginario condiviso.
Dal porto di Napoli prese avvio uno dei più grandi esodi della storia moderna, e con esso partì anche un patrimonio di suoni e parole che a Buenos Aires avrebbe trovato nuova forma: il tango, nato nei conventillos del porto come lingua degli emigranti e dei diseredati, e una tradizione poetica che ha in Homero Manzi, Enrique Santos Discépolo e Jorge Luis Borges alcuni dei suoi cantori più alti, capaci di trasformare la nostalgia e il desarraigo in letteratura e canzone.
Un filo invisibile unisce ancora oggi le due città, da Carlos Gardel a Diego Armando Maradona.
A guidare questo viaggio tra memoria, musica e parole sarà Maurizio de Giovanni, con un monologo originale scritto per l'occasione e dedicato al 'gol del secolo', quello che ha cambiato per sempre la storia del calcio. Gloria Campaner al pianoforte e Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón firmano una partitura che intreccia Gardel e Piazzolla alla scuola napoletana.
Con loro, la voce del soprano Nadezhda Nersterova, i danzatori del Balletto di Roma e l'intervento visivo di Roxy in the Box, che crea per il festival l'opera Maradona e rielabora, per le serate successive, due suoi lavori iconici: San Gennaro e La Sirena.

Commissione Al Faro Festival


Mercoledì 29 luglio

Arena San Vincenzo, ore 21:30

In the Brain

Coreografia e musica: Hofesh Shechter | Hofesh Shechter Company Shechter II


Uno spettacolo di danza contemporanea site specific firmato da Hofesh Shechter: uno dei coreografi più visionari e potenti della scena internazionale porta per la prima volta a Napoli la sua ultima creazione, adattata per Al Faro Festival.
In the Brain è un'immersione in un'energia collettiva che richiama un rituale primordiale: in parte rave, in parte rito condiviso.
I danzatori non si limitano a esibirsi: incarnano il ritmo fino a incrinare il confine tra palcoscenico e pubblico, trascinando gli spettatori in un'esperienza fisica e coinvolgente.
È un viaggio nelle profondità della coscienza e, metaforicamente, dei mari che custodiscono ferite e memorie dell'umanità, portato in scena dall'energia feroce di Shechter II, la compagnia giovane della Hofesh Shechter Company.
Il lavoro nasce come sviluppo di Cave, creazione più breve dedicata alla vita notturna e all'aggregazione umana come esperienza quasi trascendentale: In the Brain ne raccoglie l'eredità e la amplia in una celebrazione viscerale del movimento, della musica e dell'energia allo stato grezzo.
Shechter firma anche le musiche, una doppia natura di coreografo e compositore che rende il suo linguaggio immediatamente riconoscibile.

Adattamento site specific per Al Faro Festival

Produzione: Hofesh Shechter Company Commissionato da: Agora, Cité Internationale de la Danse, Montpellier Co-commissionato da: Migros Culture Percentage Dance Festival Steps; Château Rouge, scène conventionnée – Annemasse; Espace 1789, scène conventionnée danse – Saint-Ouen; Scène nationale de Bourg-en-Bresse; Düsseldorf Festival!, con il supporto alla produzione del Théâtre de la Ville, Parigi.
In collaborazione con Al Faro Festival II edizione l’appuntamento al Faro di Napoli.

In occasione del festival si terrà anche una masterclass gratuita aperta ai performer del territorio, in collaborazione con /hss polo per le arti performative.
Per informazioni: info@hsshub.com.


Giovedì 30 luglio

Ore 20:30

Sirene

Donatella Di Pietrantonio, testo e voce narrante | Les Amazones d'Afrique, gruppo musicale | le étoiles Ksenia Shevtsova e Julian MacKay | Elisabetta Moro, antropologa


Una serata originale tra monologo, musica e danza dedicata all'immaginario del femminile e del Mediterraneo.
A ottant'anni dal voto alle donne, Sirene propone una traversata nella memoria del femminile: creature del crinale, le Sirene incarnano una paura ancestrale e la forza di un corpo che parla senza parole.
A Napoli la Sirena Partenope non è una favola: è parte dell'identità stessa della città, fluida e refrattaria a ogni catalogazione.
La serata si apre con un intervento dell'antropologa Elisabetta Moro, autrice di un libro cult dedicato alle Sirene.
In scena anche il celebre costume firmato da Odette Nicoletti, indossato da Vanessa Redgrave nel ruolo di Eleonora Pimentel Fonseca.
A partire da questa figura, Donatella Di Pietrantonio firma un monologo originale dedicato a chi non possiede 'il dono della parola ma ne custodisce mille altri': un testo che rovescia lo sguardo e trasforma la diversità in luogo di senso e di esistenza.
A questa scrittura si affianca il Mediterraneo africano di Les Amazones d'Afrique, collettivo musicale nato a Bamako nel 2014 e impegnato nella promozione dell'uguaglianza di genere e nel contrasto alle violenze ancestrali, attraverso una musica che fonde stili panafricani, armonie corali e pop contemporaneo.
Con la partecipazione straordinaria delle étoiles del Bayerisches Staatsballett Ksenia Shevtsova e Julian MacKay, che danzeranno il celebre Bacio, sequenza finale di Le Parc di Angelin Preljocaj creato per il Ballet de l'Opéra National de Paris.

Commissione Al Faro Festival

Monologo scritto appositamente per il festival da Donatella Di Pietrantonio. In collaborazione con Patrizia Renzi.

Si ringraziano Angelin Preljocaj e Odette Nicoletti


Venerdì 31 luglio

Arena San Vincenzo, dalle ore 20:30

Viento

Canio Loguercio, voce | Ermete Realacci, contrappunti | Ilaria Calabrò, violoncello | Massimo Antonietti, chitarra | Ermanno Dodaro, contrabbasso | Giampaolo Scatozza, batteria


Un concerto-recital originale tra canzone, poesia e parola civile.
Il vento è memoria, richiamo, presagio. È nel respiro delle canzoni d'ammore: vento di terra e di mare, vento di crinale, energia e suono della natura.
Viento è una produzione originale commissionata in esclusiva per Al Faro Festival, che fa dialogare per la prima volta i suoi protagonisti.
Canio Loguercio, cantautore Premio Tenco, poeta e performer, guida un ensemble d'eccezione in un viaggio tra parole e canzoni che attraversa la tradizione napoletana nei suoi simboli di terra e di mare.
Accanto a lui, in un esordio inatteso,  l’ambientalista Ermete Realacci porta in scena i suoi contrappunti: un incontro tra parola poetica e parola civile, tra chi canta la terra e il mare e chi da una vita li difende.

Commissione Al Faro Festival


Arena San Vincenzo, ore 21:30

San Gennaro Superstar

Roberto Saviano, testo  voce narrante


Un monologo inedito di Roberto Saviano dedicato alla figura laica e popolare di San Gennaro.
Dopo la collaborazione con il drammaturgo Mimmo Borrelli nata per Sanghenapule, Roberto Saviano torna a esplorare la figura del Santo Patrono con un testo scritto per Al Faro Festival.
Un San Gennaro spogliato dagli ori della devozione tradizionale: icona terrena e laica, specchio delle contraddizioni della città, protettore degli emarginati e di chi attraversa oggi i mari in cerca di futuro.
San Gennaro non è un santo come gli altri: è un patto antico tra un popolo e la propria sopravvivenza, rinnovato ogni volta che il sangue si scioglie - e, nei secoli, anche quando non si scioglie.
In questo monologo Saviano restituisce al Patrono la sua natura più autentica: non l'effigie dorata delle processioni, ma un'icona popolare e resistente, capace di parlare tanto ai napoletani di sempre quanto a chi oggi arriva in città attraversando lo stesso mare che duemila anni fa portò Gennaro al martirio.
Un antico mistero di fede che si fa manifesto civile contemporaneo.

Commissione Al Faro Festival


Sabato 1°agosto

Arena San Vincenzo, ore 20:30

Moresche Gatte e altre storie

Direzione musicale e maestro concertatore Antonio Sinagra | Con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra,  Fausta Vetere e Patrizio Trampetti e con (in o. a.) Gaetano Amore, Carmine Benitozzi, Franco Castiglia, Vincenzo D’Ambrosio, Miriam Della Corte, Lalla Esposito, Laura Lazzari, Massimo Masiello, Maurizio Murano, Debora Sacco, Irene Scarpato, Toto Toralbo |Gruppo Strumentale “Al Faro”


Una serata di teatro musicale e concerto dedicata alla grande tradizione partenopea, nel cinquantesimo anniversario del debutto di Gatta Cenerentola al Festival di Spoleto.
Nel cinquantesimo anniversario del debutto di Gatta Cenerentola di Roberto De Simone - pietra miliare del teatro musicale italiano - Al Faro Festival non ne propone una ripresa scenica, ma una serata costruita intorno alla grande tradizione partenopea, come omaggio ideale al genio del grande intellettuale napoletano.
Il percorso prende avvio da una selezione tratta dalla celebre incisione discografica affidata, dopo il debutto, alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, e si allarga a moresche, villanelle e al mondo musicale e letterario a cui De Simone e molti altri artisti si sono ispirati: da Giambattista Basile a Italo Calvino, dalle origini della canzone classica napoletana al teatro popolare, dalla musica colta al repertorio orale del Sud.
Non una messinscena dell'opera, dunque, ma un attraversamento delle sue radici e delle sue suggestioni.
A dirigere musicalmente la serata è Antonio Sinagra, maestro concertatore della prima assoluta del 1976 a Spoleto: cinquant'anni dopo, la stessa mano torna a quel mondo poetico non per riproporlo, ma per riattraversarlo.
Gli iconici costumi originali di Gatta Cenerentola, firmati da Odette Nicoletti, saranno presenti come segni simbolici ed evocativi. Con Peppe Barra, Fausta Vetere, Patrizio Trampetti e altri interpreti, in un passaggio di testimone generazionale che è il cuore stesso della manifestazione.
A fare da contrappunto, immagini storiche e fotografie di Mimmo Jodice dedicate alle devozioni popolari.

Commissione Al Faro Festival


Domenica 2 agosto

Faro del Molo San Vincenzo, alba

Jesce sole

Sonia Totaro, Caterina Bianco, Umberto Lepore, Valter Vivarelli e Alessandro De Carolis  — solisti


Il festival si chiude con un concerto all'alba dedicato ai riti del sole e alla tradizione popolare del Sud Italia.
Come nella prima edizione, Al Faro Festival si chiude con un concerto all'alba che segue un filo narrativo musicale e antropologico, attraversando canti e balli della tradizione popolare legati ai riti del sole.
Il percorso, curato da cinque solisti riuniti per l'occasione, attraversa il Sud Italia e le sue culture contadine, dove il sole è da sempre invocato, atteso e celebrato come motore di vita, lavoro e sopravvivenza.
Il viaggio approda a Jesce sole, brano dalle radici antichissime, tra i testi più antichi della tradizione musicale napoletana, nato come invocazione rituale dei contadini contro il freddo e la fame.
Al sorgere del sole sul Faro, la performance restituisce alla musica la sua forza primigenia, in dialogo diretto con l'alba e con il pubblico: un rito collettivo in cui musica, natura e comunità tornano a essere una cosa sola.

Mappa

Date e orari

28
Lug

19:00 - Inizio evento

02
Ago

07:00 - Fine evento

Costi

Accesso gratuito.

Tipo di evento: Festival

Ultimo aggiornamento: 23/07/2026, 21:47

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