Descrizione
Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Consiliare in via Verdi, la presentazione del primo numero di Eutopica, la nuova rivista di ALI – Lega delle Autonomie Locali Italiane, dedicata alle autonomie locali italiane. Tema del numero inaugurale: Finanziare il futuro: territori tra equità e autonomia.
Moderata da Emanuele Bobbio, direttore del Centro Studi e Analisi di ALI, all’iniziativa sono intervenuti Domenico Volpe, presidente di ALI Campania, il curatore del numero Francesco Porcelli, dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, Gaetano Vecchione, dell’Università di Napoli Federico II, l’assessora alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali Chiara Marciani e l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, componente anche del comitato scientifico della rivista.
Nei saluti istituzionali, la presidente del Consiglio Amato, in riferimento ai temi trattati nella rivista, ha ricordato come quattro anni fa Napoli fosse gravata da debito e disavanzo. «Oggi, grazie al rigore del Piano di Riequilibrio, abbiamo recuperato credibilità e cominciato a disporre di spesa libera reale. Il risanamento non è un fine in sé: è la condizione che ci permette di fare politica, di scegliere dove investire, di rispondere ai bisogni della città. Resta aperto il nodo strutturale: le amministrazioni locali hanno bisogno di strumenti più solidi da parte dello Stato e dell’Europa.»
Per l’assessora Marciani le risorse ci sono, ma spesso sono rigide e mal distribuite: «Abbiamo fondi in sovrabbondanza per alcuni servizi e carenza cronica per altri – ha dichiarato - Serve flessibilità tra le fonti finanziarie, è questa la vera leva per rendere le politiche sociali più efficaci.»
Per l’assessore Baretta non si tratta solo di chiedere più soldi al governo: si tratta di chiedere flessibilità. «Il quadro è cambiato — 20 milioni di turisti attesi, welfare scaricato sui comuni, fine del PNRR — le regole del gioco vanno riscritte – ha dichiarato - Napoli ha dimostrato che un modello diverso è possibile. Ora serve aprire un tavolo con il governo centrale per costruire un nuovo equilibrio tra capacità fiscale e fabbisogni reali degli enti locali.»