Cos'è
Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 18:00, la Tipografia Museo di via Pisanelli 10, a Napoli, ospiterà la presentazione dello short-doc “L’Arte della Tipografia”.
L’evento è organizzato da D4 FILM e dal presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli, Luigi Carbone, con il patrocinio morale del Comune di Napoli e della Regione Campania.
Prodotto da D4 FILM di Giulio Bruni e Antimo Campanile, in collaborazione con ITINERA S.r.l. di Giovanni Scirocco, e distribuito da NOWNESS, lo short-doc, diretto da Antimo Campanile, racconta la figura del Maestro Carmine Cervone e il valore di un mestiere artigianale che rappresenta un tassello importante della memoria culturale e sociale della città.
Il film si snoda tra la storica bottega nella quale Cervone continua a lavorare utilizzando macchinari del Novecento e la vicina Tipografia Museo, spazio nato da una sua felice intuizione.
Realizzata all’interno di una chiesa abbandonata grazie alla sua determinazione, al fondamentale contributo del Pio Monte della Misericordia e a una campagna di crowdfunding, la Tipografia Museo è oggi un luogo di cultura, memoria e trasmissione dei saperi.
Nel corso della serata, il presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive, Luigi Carbone, conferirà al Maestro Carmine Cervone una medaglia del Comune di Napoli quale attestato di benemerenza, in riconoscimento dell’impegno profuso nella tutela e nella valorizzazione dell’antica arte tipografica, nella trasmissione dei saperi artigianali e nella salvaguardia di un patrimonio storico e culturale profondamente legato all’identità della città.
Per Carbone, l’iniziativa rappresenta anche l’occasione per ribadire una visione più ampia del futuro del centro storico e delle politiche di valorizzazione della città.
«Il centro storico di Napoli non è semplicemente un insieme straordinario di monumenti e di pietre: è soprattutto una comunità di persone, che di questo patrimonio sono le prime e autentiche custodi. Napoli, sotto questo profilo, è una vera capitale dell’umanità, perché il suo valore risiede nelle relazioni, nei mestieri, nelle tradizioni e nei saperi che vengono tramandati di generazione in generazione. È da qui che dobbiamo partire anche per costruire un nuovo modello di turismo: un turismo di qualità, più lento e consapevole, capace di entrare in relazione con i luoghi senza consumarli. Valorizzare esperienze come quella del Maestro Carmine Cervone significa aiutare Napoli a riappropriarsi della propria identità, non soltanto per mostrarla ai visitatori, ma prima di tutto per riconoscerla e viverla come città. La sfida è mettere a valore un patrimonio che non è soltanto materiale. Accanto alle chiese, ai palazzi e ai monumenti ci sono le botteghe, le persone, le storie, le tradizioni e quella rete di rapporti umani che rende Napoli unica. Tutelare questi presìdi significa difendere l’anima stessa della città e costruire un turismo che produca cultura, rispetto e sviluppo, senza espellere la comunità che quei luoghi li ha custoditi nel tempo».
