Comune di Napoli, ANM e Accademia di Belle Arti di Napoli per il premio “Raffaele Pezzuti per l’Arte”

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I giovani raccontano la Napoli del nuovo millennio

Data pubblicazione:
17 Settembre 2026
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Le dieci opere finaliste della V edizione del Premio ‘Raffaele Pezzuti per l’Arte’, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, in collaborazione con ANM e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, saranno esposte per un anno presso la stazione della Funicolare Centrale di Piazza Fuga.

I lavori sono stati realizzati da Giovanna Capone, Mattia Fontanella, Francesco Capasso, Valerio Tavano, Sabrina Colantuono, Gabriella Gaeta, Antimo Pedata, Mario Rosario De Filippis, Andrea Canneva e Caterina Di Gaetano, studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. 

L’opera vincitrice sarà  installata nella galleria permanente dedicata al Premio nella stazione Vanvitelli e che già  ospita le opere delle precedenti edizioni. Un percorso artistico nato con l’obiettivo di costruire nel tempo un racconto per immagini della Napoli contemporanea, destinato a entrare a far parte del patrimonio del Comune.

Il Premio nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani talenti delle arti visive e offrire loro un’occasione concreta per esprimere la propria creatività e raccontare la città attraverso il proprio sguardo. Le dieci opere finaliste sono chiamate a interpretare la Napoli contemporanea e quella che potrebbe diventare, individuandone luoghi, simboli, comportamenti e nuove forme di socialità. Una riflessione che mette in relazione tradizione e cambiamento, memoria e contemporaneità, identità locale e apertura internazionale.

Il Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte è un modo concreto per investire sui giovani e sulla loro capacità di leggere e interpretare la città – dichiara l’assessora Chiara Marciani-. Quest’anno abbiamo chiesto loro non soltanto di raccontare la Napoli che conosciamo, ma di immaginare quella che verrà. È uno sguardo particolarmente prezioso, perché una città non costruisce il proprio futuro soltanto attraverso le trasformazioni urbane, ma anche attraverso i nuovi linguaggi e gli immaginari delle sue giovani generazioni. E portare queste opere nella metropolitana significa rendere l’arte parte della vita quotidiana di Napoli, accessibile a cittadini e visitatori.

Negli ultimi anni Napoli ha vissuto profonde trasformazioni. La crescente vocazione turistica, il rinnovamento di piazze e spazi urbani e lo sviluppo delle Stazioni dell’Arte della metropolitana hanno contribuito a ridefinire il volto della città  e il modo in cui viene vissuta da residenti e turisti. Non a caso è proprio la metropolitana uno dei luoghi simbolo del Premio, che anche quest’anno porta l’arte negli spazi della quotidianità.

"ANM è orgogliosa di accompagnare il percorso dei giovani artisti napoletani – afferma la presidente ANM, Rita Mastrullo - convinta che la mobilità non sia solo servizio ma anche cultura, incontro e visione condivisa della città. Dare l'opportunità ai giovani di crescere artisticamente nel proprio territorio vuol dire anche investire sul futuro di Napoli."

La quinta edizione del Premio Pezzuti si propone dunque come una riflessione sulla "Napoli in divenire": una città che cambia senza perdere il legame con la propria storia e che, attraverso lo sguardo delle giovani generazioni, continua a costruire e rinnovare la propria identità.

Come Accademia – afferma la presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Rosita Marchese - siamo da sempre fortemente impegnati nella valorizzazione delle nostre eccellenze e nel sostegno ai giovani talenti, ed è proprio attraverso iniziative così prestigiose e grazie soprattutto alla collaborazione tra Enti che si possono creare occasioni concrete di visibilità.

Questo è un premio che giunge alla sua quinta edizione – sottolinea il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta - e proprio per questo assume un valore particolare. Questa opportunità nasce dalla collaborazione tra le istituzioni attorno al tema dell’arte pubblica,che rappresenta innanzitutto un impegno nei confronti dei cittadini. Se riusciamo a costruire un rapporto proattivo tra i cittadini e i nostri studenti e tra le istituzioni e il territorio, allora l’arte inizierà davvero a parlare alla gente.

Ultimo aggiornamento: 17/09/2026, 17:23

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