Descrizione
La Commissione Infrastrutture, lavori pubblici e mobilità, presieduta da Aniello Esposito, si è riunita oggi per esaminare le implicazioni del ricorso presentato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) al TAR Campania contro la proroga dell'affidamento in house dei servizi di trasporto pubblico locale ad ANM, in scadenza il 30 giugno prossimo.
L'Antitrust ha impugnato la delibera di Giunta n. 679 del 30 dicembre 2025, ritenendo illegittima la proroga semestrale e sostenendo che il Comune avrebbe dovuto procedere tramite gara pubblica anziché ricorrere all'affidamento diretto. Il ricorso è stato depositato il 13 maggio scorso, e una prima decisione del tribunale amministrativo è attesa entro l'inizio di giugno.
Alla seduta hanno partecipato i vertici di ANM, con il direttore generale Francesco Favo, Gianfranco Cacace, del Gabinetto del Sindaco, e l’assessore Edoardo Cosenza. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti delle sigle sindacali FILT CGIL Campania, FIT CISL Campania, UILTRASPORTI Campania, UGL FNA Campania, FAISA CISAL Napoli, ORSA Autoferro TPL Campania, CONFAIL Napoli e USB.
L'Assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza ha tracciato un quadro complessivamente positivo, pur riconoscendo la complessità del percorso in corso. Ha riferito dei progressi compiuti verso l'obiettivo dell'affidamento in house e ha annunciato nuovi finanziamenti regionali a valere sui fondi FESR, destinati al rafforzamento della flotta di tram e bus. Ha sottolineato come i numeri prodotti da ANM siano di assoluto rilievo, pur senza negare l'esistenza di criticità, e ha espresso ottimismo sull'esito del percorso di affidamento. Ha quindi ribadito con nettezza la propria posizione a favore della gestione pubblica dei servizi essenziali, richiamando tanto il trasporto quanto il servizio idrico, e ha definito ANM e ABC due eccellenze di questa amministrazione comunale.
Il Direttore Generale di ANM Favo ha illustrato i termini del contenzioso in corso, chiarendo che l'Antitrust contesta ad ANM l'assenza dei requisiti per l'affidamento in house, richiamando anche un orientamento di matrice comunitaria volto a favorire la liberalizzazione del settore. Ha evidenziato che il Comune intende sostenere la legittimità dell'affidamento attraverso l'Avvocatura, anche valorizzando la dimostrazione che i costi di gestione dell'azienda siano inferiori a quelli che deriverebbero da un affidamento esterno, come richiesto dalla normativa europea in materia. Ha tuttavia riconosciuto che il procedimento si inserisce in un contesto reso più delicato dalla non ancora conclusa procedura concordataria.
Cacace ha confermato con forza la posizione dell'Amministrazione a favore della gestione in house, inquadrando la vicenda in un contesto nazionale ed europeo di crescente pressione verso l'apertura al mercato che interessa anche altri grandi capoluoghi italiani. Ha definito il percorso attuale come complesso e in evoluzione, ma ha espresso fiducia nella capacità di ANM di superare le criticità, anche alla luce dei risultati concreti del processo di risanamento aziendale. Ha anticipato che, al momento della discussione dinanzi al TAR, il rinnovo del contratto di servizio sarà già stato avviato, e ha confermato come obiettivo prioritario dell'Amministrazione il completamento dell'uscita dal concordato.
Tra i temi emersi dal confronto con i sindacati, centrale è stata la questione del concordato preventivo. L'uscita anticipata dalla procedura è stata unanimemente riconosciuta come il risultato dei sacrifici dei lavoratori e del lavoro congiunto di azienda e organizzazioni sindacali. È stata espressa preoccupazione per l'eventualità che una richiesta dei creditori superiore alla quota già concordata del 62 per cento degli utili — resa possibile dalla chiusura del bilancio in attivo — comporti una sottrazione di risorse stimata in circa 25 milioni di euro, con conseguente indebolimento strutturale dell'azienda e riduzione del servizio. È stata inoltre sottolineata la singolarità di una crisi istituzionale che si manifesta proprio a un passo dalla conclusione di un percorso così faticosamente costruito.
Sul contratto di servizio la posizione è stata unanime e urgente: le organizzazioni sindacali hanno chiesto all'Amministrazione di procedere senza indugio all'assegnazione ad ANM di un contratto di lunga durata, che metta l'azienda nelle condizioni di programmare investimenti, effettuare nuove assunzioni e operare con maggiore autonomia gestionale, nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori.
Quanto al ricorso dell'Antitrust e all'ipotesi delle gare pubbliche, i sindacati hanno espresso una netta contrarietà alla privatizzazione, ritenuta incompatibile con la natura del trasporto pubblico locale e non garanzia di qualità del servizio. È stata avanzata l'ipotesi di un disegno sistematico ai danni delle società in house, rilevando come pressioni analoghe si siano registrate in molte altre realtà nazionali.
È stata infine sollevata la questione della ripartizione dei fondi regionali: a parità di vetture/chilometro prodotte, ANM percepisce dalla Regione Campania il 70 per cento in meno rispetto a EAV. I sindacati hanno chiesto che il Comune apra una vertenza con la Regione su questo squilibrio strutturale. In chiusura, tutte le sigle hanno ribadito la necessità di non disperdere il percorso compiuto in questi anni — dall'efficientamento aziendale al miglioramento del servizio — e hanno confermato la propria disponibilità a partecipare a ulteriori iniziative condivise a sostegno dell'azienda.
Nel dibattito Gennaro Acampora (Partito Democratico), ha ribadito che sul tema dei trasporti – come sull’acqua – la posizione del suo gruppo è per il totale mantenimento pubblico del servizio. Quello dei trasporti è un tema al quale teniamo, che oggi può essere rafforzato da un rinnovato dialogo con la Regione, e ora dopo tanti sacrifici è arrivato il momento per ANM di vedere realizzati nuovi investimenti e di ottenere maggiori risorse. E’ necessario, inoltre, che si faccia un passo avanti, in particolare sul servizio su gomma.
Per Toti Lange (Misto) è giusto ascoltare le istanze del mondo sindacale, e il Consiglio comunale ha preso una posizione inequivocabile sull'affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale. Queste notizie allarmanti che arrivano ci impongono di ascoltare e dare gli opportuni chiarimenti. Certamente sono necessarie risorse per incrementare il personale, ma anche il trasporto su gomma, che è veramente deficitario,e che è percepito dai cittadini come oggettivamente negativo.
Annamaria Maisto (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) ha ribadito che tutta la commissione ha apprezzato lo sforzo che l’azienda ha compiuto nella procedura concordataria, riuscendo nonostante le criticità a fare degli investimenti. L’azienda ha bisogno di stabilità, di nuovo organico, i cittadini devono percepire un ulteriore cambio di passo. Di questo si discuterà una volta concluso il concordato.
Il presidente della Commissione, Aniello Esposito, ha ribadito la volontà politica della Commissione di mantenere il servizio di trasporto pubblico locale in capo ad ANM, sottolineando al contempo la necessità di accelerare l'uscita dalla procedura concordataria e di tutelare le professionalità dei dipendenti aziendali. In questo senso si deve procedere al più presto a nuove assunzioni. La Commissione, ha concluso, ha assicurato che offrirà sempre uno spazio di confronto, anche per parlare degli altri importanti temi che riguardano il trasporto locale.