Descrizione
“Il sistema portuale non può essere governato ignorando i territori che ogni giorno convivono con gli effetti delle scelte infrastrutturali. Il disegno di legge AC 2925, presentato dal Ministro Matteo Salvini, in discussione alla Camera rischia di allontanare ulteriormente le decisioni da chi conosce davvero le esigenze delle città portuali, comprimendo il ruolo delle Autorità di sistema portuale, delle Regioni e dei Comuni e concentrando poteri e risorse nelle mani dello Stato centrale, attraverso la nuova società pubblica Porti d'Italia S.p.A. destinata a decidere gli investimenti e le opere strategiche in ogni singolo ambito portuale”, ha detto Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale di Napoli.
“Le modifiche previste riducono drasticamente i tempi e gli spazi di concertazione oggi previsti con gli enti locali per le varianti alla pianificazione portuale – ha spiegato Amato – Per città come Napoli queste non sono questioni esclusivamente amministrative. La governance del porto è strettamente connessa alla mobilità urbana, alla realizzazione dei collegamenti di ultimo miglio, alla sostenibilità ambientale, alla competitività del sistema produttivo e sopratutto alla qualità della vita dei cittadini. Indebolire il ruolo delle istituzioni territoriali significa ridurre la possibilità di costruire politiche integrate tra porto e città e compromettere il metodo di lavoro coordinato tra porto e città costruito negli ultimi anni”.
“Gli enti locali non possono accettare una riforma che accentra le decisioni strategiche e riduce la voce dei territori nelle scelte che li riguardano. I porti sono un'infrastruttura nazionale, ma sono anche l'economia stessa delle città che li ospitano – ha concluso Amato – Per questo rivolgo un appello ai parlamentari affinché, al di là delle appartenenze politiche, promuovano modifiche sostanziali al testo. Va difeso il principio secondo cui le comunità locali devono continuare ad avere un ruolo determinante nella pianificazione, nella programmazione degli investimenti e nelle scelte che incidono sul loro futuro”.