Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto 2025. Il Sindaco Manfredi: “Riduciamo il debito e recuperiamo risorse per Napoli”

Dettagli della notizia

L'Aula di Via Verdi ha dato il via libera al documento contabile di sintesi della gestione 2025

Data pubblicazione:
27 Maggio 2026
Tempo di lettura:

Descrizione

Il Consiglio comunale di Napoli, presieduto da Enza Amato, ha approvato a maggioranza il rendiconto della gestione 2025, con l’astensione del consigliere Toti Lange (Misto) e il voto contrario del gruppo di Forza Italia e del consigliere Gennaro Esposito (Misto).
Il documento evidenzia un miglioramento strutturale della tenuta finanziaria dell’Ente, come illustrato dall’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta. Al 31 dicembre 2025 l’esposizione complessiva del Comune si attesta a circa 3,44 miliardi di euro, con una riduzione del 10,88% rispetto all’anno precedente e un progressivo calo rispetto ai 4,9 miliardi del 2021. Il percorso di risanamento consente di ipotizzare la chiusura della fase di disavanzo entro il 2030, con due anni di anticipo rispetto alla scadenza prevista.
Il risultato di amministrazione conferma il recupero superiore agli obiettivi programmati, anche grazie al pieno conseguimento delle entrate del Patto per Napoli, tra cui il trasferimento statale di 116 milioni di euro e il gettito delle addizionali comunali. Migliora anche la capacità di riscossione, passata dall’8,23% al 9,66%, anche per effetto delle attività di contrasto all’evasione.
Nel corso dell’anno è stata effettuata una significativa attività di pulizia contabile, con la cancellazione di circa 750 milioni di euro di residui attivi inesigibili e una riduzione del Fondo crediti di dubbia esigibilità di oltre 540 milioni di euro. Sul fronte della spesa si registra un incremento dell’efficienza, con pagamenti pari all’83% degli impegni e tempi medi di pagamento dei debiti commerciali pari a 19 giorni, inferiori ai limiti di legge.
Resta significativo il tema dei debiti fuori bilancio, pari a circa 31 milioni di euro, in parte già coperti da accantonamenti, e una lieve riduzione del fondo rischi per passività potenziali grazie a una gestione prudenziale dei settori interessati.
È intervenuto il Sindaco Gaetano Manfredi, ricordando che ad inizio consiliatura il Comune aveva circa 5 miliardi di euro di debito, con una procedura di pre-dissesto già avviata e sostanzialmente confermata anche dalla Corte dei Conti. Va riconosciuto poi, secondo il Sindaco, il contributo dei cittadini napoletani, che hanno sostenuto sacrifici significativi. Un accumulo del debito che, nel tempo, ha raggiunto i 5 miliardi, partendo da circa 2,5 miliardi alla fine della precedente fase amministrativa. Significa che in circa dieci anni il debito è cresciuto in media di circa 250 milioni l’anno.
Oggi, invece, si è in un percorso di riduzione, ha spiegato il Sindaco, il 2025 sarà chiuso con circa 4 miliardi, il 2026 intorno ai 3 miliardi e, al termine della consiliatura, si prevede di arrivare a circa 2,5 miliardi di debito. Questo risultato è stato possibile grazie a diversi fattori. Innanzitutto il rispetto rigoroso degli impegni di risanamento, che ogni anno ha permesso all’Amministrazione di chiudere con un avanzo e di accantonare circa 200 milioni di euro, risorse che potranno essere utilizzate per accelerare l’uscita definitiva dalla fase straordinaria.
Manfredi si  detto confidente che, tra il 2026 e il 2027, potremo tornare in una situazione ordinaria.
Prima il Comune era in una condizione di grave squilibrio finanziario, oggi è in equilibrio strutturale. Non si accumulano più nuovi debiti e si pagano progressivamente quelli del passato, destinando circa 400–450 milioni di euro al ripiano del debito pregresso-
Sono state, inoltre, risanato diverse partecipate, che oggi non registrano più perdite strutturali, e migliorato la capacità di riscossione, uno dei nodi storici più critici dell’ente.
Resta chiaro che, fino a quando si resterà in questa fase, una parte significativa delle risorse sarà assorbita dal debito. Ma uscire prima da questa condizione significa liberare risorse per la città.
Quando il Comune uscirà definitivamente dal piano di rientro, quei 400 milioni annui oggi destinati al debito potranno essere utilizzati per nuovi investimenti, manutenzione, verde pubblico, assunzioni e servizi.
Infine, il Sindaco ha riconosciuto che questo percorso di austerità e rigore è stato possibile anche grazie alla responsabilità condivisa dell’intero Consiglio comunale.
Nel dibattito in aula il presidente della Commissione Bilancio Walter Savarese d’Atri ha evidenziato il recupero di credibilità dell’Ente e la necessità di rafforzare la riscossione, in particolare sulla tassa di soggiorno.
Iris Savastano (Forza Italia) ha sottolineato la presenza di miglioramenti nei conti, richiamando però la necessità di un impatto più concreto sulla qualità dei servizi e sulla vivibilità dei quartieri, con particolare attenzione a manutenzione urbana, periferie e sicurezza.
Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha richiamato le condizioni iniziali dell’amministrazione nel 2021 e il percorso di risanamento che ha consentito di recuperare credibilità e capacità amministrativa.
Gennaro Esposito (Misto) ha evidenziato criticità su riscossione ed evasione, chiedendo maggiore chiarezza sull’utilizzo dei residui attivi e una strategia più incisiva sui grandi evasori, oltre a rilievi sulla gestione di alcuni interventi infrastrutturali.
Nel suo intervento conclusivo il sindaco Gaetano Manfredi ha richiamato il punto di partenza del 2021 e il percorso di riduzione del disavanzo, sottolineando il miglioramento dei tempi di pagamento, la stabilizzazione delle partecipate e il rafforzamento della capacità di riscossione. Ha evidenziato come il risanamento rappresenti la condizione necessaria per ampliare in futuro gli investimenti e i servizi alla città.
Nel corso della seduta sono intervenuti anche i consiglieri Gennaro Acampora (Partito Democratico), Massimo Cilenti (Napoli Libera), Massimo Pepe (Azzurri Noi Suda Napoli Viva), Salvatore Guangi (Forza Italia) e Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città), che hanno espresso valutazioni complessivamente favorevoli al percorso di risanamento, pur evidenziando criticità ancora aperte su servizi, partecipate e manutenzione urbana.
Il Consiglio ha inoltre approvato la delibera 140, illustrata dall’assessora Maura Striano, relativa a una variazione di bilancio per interventi su un plesso scolastico della Municipalità 3, e la delibera 143, illustrata dall’assessora Teresa Armato, riguardante interventi socioeducativi a favore di infanzia, adolescenza e genitorialità.
Nel corso della seduta, su proposta di Toti Lange, l’Aula ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giuseppe Gargani.
Verificato il numero legale, su richiesta del gruppo Forza Italia, la seduta è stata sciolta per la presenza in aula di 17 consiglieri.

Ultimo aggiornamento: 27/05/2026, 18:24

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta la chiarezza delle informazioni (da 1 a 5 stelle)

Seleziona il numero di stelle per valutare la chiarezza delle informazioni

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

0 / 200
Inserire massimo 200 caratteri.
Non inserire dati personali all'interno del campo.