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Il programma Reinventing Cities

 
 
 
fascia candidature Napoli
 
Reinventing Cities è una competizione globale promossa da C40 Cities Climate Leadership Group. C40 è network di circa 100 città influenti a livello globale impegnate a combattere il cambiamento climatico. C40 supporta le città nel collaborare tra loro e nel condividere conoscenze al fine di raggiungere un futuro inclusivo, prospero e sostenibile.

Il programma internazionale Reinventing Cities, strutturato in due fasi (FASE I “Manifestazione di interesse” e FASE II “Proposte finali”), vede il coinvolgimento delle Città nell’individuare siti di proprietà pubblica abbandonati o sottoutilizzati, pronti per essere valorizzati, e di soggetti privati, organizzati in Team multidisciplinari, nel presentare proposte per la riqualificazione dei siti trovando soluzioni alle seguenti 10 sfide per il clima:
- efficienza energetica ed energia a basse emissioni
- valutazione del ciclo di vita e gestione sostenibile dei materiali da costruzione
- mobilità a bassa emissione
- resilienza e adattamento climatico
- servizi ecologici per il territorio e lavori green
- gestione sostenibile delle risorse idriche
- gestione sostenibile dei rifiuti
- biodiversità, riforestazione urbana e agricoltura
- azioni inclusive, benefici sociali e impegno della comunità
- architettura e design urbano innovativo

Reinventing Cities ha l’obiettivo di realizzare i progetti mediante il trasferimento di un diritto reale per consentire ai vincitori di implementare il loro progetto. Le migliori soluzioni emergenti dalla competizione per trasformare i siti a bando in esempi di sostenibilità e resilienza vogliono essere una vetrina per futuri sviluppi urbani a zero emissioni di carbonio.

Gli obiettivi del Comune di Napoli
Il Comune di Napoli ha aderito al Bando Reinventing Cities del 2022 candidando due siti alla competizione molto diversi tra loro per natura e possibilità di utilizzo: Villa Ebe a Pizzofalcone e il Centro Politfunzionale di Piscinola.

Villa Ebe
E' un pregevole edificio neogotico progettato dall'architetto britannico Lamont Young nel 1920. La Villa si trova in una delle parti più antiche della città ed è situata in una posizione di grande prestigio. L'area di interesse comprende, oltre a Villa Ebe, le rampe cinquecentesche che dall'area dei grandi alberghi sul lungomare salgono sul colle Pizzofalcone, la fonte del Chiatamone nell’omonima via e il belvedere in vetta al Monte Echia, comprendente l'area archeologica del I sec. dei resti della Villa di Lucio Licinio Lucullo. Il belvedere è attualmente in corso di riqualificazione con la realizzazione di un ascensore per il trasporto pubblico che lo collegherà all'area di Santa Lucia a livello del mare, oltre a un piccolo punto di ristoro e servizi igienici potenzialmente oggetto del progetto. Il complesso si trova in uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, pronto a tornare a vivere e a rendersi nuovamente disponibile per la città.

L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare il sito in un luogo suggestivo e accessibile attraverso una ristrutturazione a basse emissioni di carbonio di Villa Ebe con spazi dedicati all'accoglienza e alla cultura; deve perseguire anche la valorizzazione del sito archeologico, del belvedere e il recupero del percorso di collegamento con la parte bassa della città attraverso il consolidamento delle rampe di Lamont Young. 

Centro Polifunzionale
Il Centro Polifunzionale di Piscinola è stato in passato un luogo ricco di attività, e centro di aggregazione per i giovani dal 1988 in poi. L’imponente edificio sorge nell’area nord della città, l’architettura è in stile brutalista, ed offre un potenziale aggregativo molto significativo per una scala che interessa ben oltre la dimensione del quartiere. Il sito si trova nel quartiere di Scampia/Piscinola, luogo storicamente noto per le difficoltà sociali che lo hanno interessato dagli anni della sua fondazione. Negli ultimi anni la zona è stata interessata da un’ondata di rinnovamento culturale dovuto soprattutto alla massiccia attivazione di associazioni, enti del terzo settore, che hanno sollevato e catalizzato l’impegno civico di abitanti ed attivisti e le risorse destinate ad una significativa rigenerazione urbana che identifica questa Municipalità come nuova polarità della città (anche grazie alla recente inaugurazione della Facoltà di Medicina dell’Università Federico II progettata da Vittorio Gregotti). La zona è raggiunta, oltre che dal trasporto pubblico su gomma, da due fermate della Metropolitana dell’Arte della Città di Napoli.

Il progetto deve prevedere principalmente attività per l’interesse comune legate all’educazione e all’arte. E’ richiesta la progettazione e la gestione sostenibile di laboratori, giardini condivisi, living lab, ambulatori, cohousing, spazi per la ristorazione, per performance e sperimentazione artistica, servizi di residenza ed ospitalità assistita. Il Centro Polifunzionale è messo a disposizione per diventare catalizzatore e snodo di flussi culturali innovativi a scala urbana e suburbana, in un quadro di grande rigenerazione di tutta la municipalità”.

Per tutte le informazioni:
www.c40reinventingcities.org/en/professionals/
www.c40reinventingcities.org/en/professionals/sites-in-competition/filter-naples/
 

le candidature di Napoli per Reinventing Cities 2022

 
 

presentazione del bando

Il 13 giugno 2022 alle ore 10 nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo si è tenuto l’evento di presentazione del bando Reinventing Cities. Sono intervenuti il Sindaco Gaetano Manfredi, l’Assessore all’Urbanistica Laura Lieto, i presidenti dell’ottava e della prima Municipalità e la dottoressa Costanza De Stefani della Fondazione C40.

Una foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San GiacomoUna foto della presentazione in sala Giunta a Palazzo San Giacomo
 
 
 
 
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