Ultimo aggiornamento: 22/06/2026, 11:27
Progetto Knowing – 2022/2026
Nel mese di settembre 2021, in partnership con altri 18 soggetti nazionali ed europei, tra cui l’ENEA e il Centro Studi PLINIVS, l’Amministrazione comunale ha partecipato alla call europea Horizon CL5-2021-D1-01 presentando il progetto denominato KNOWING – Framework for defining climate mitigation pathways based on understanding and integrated assessment of climate impacts, adaptation strategies and societal transformation.
Con la nota n. 139687 del 10 gennaio 2022 la European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) ha ammesso il progetto a finanziamento, formalizzato con la stipula del Grant Agreement (GA) avvenuta nel maggio 2022.
Il progetto, della durata di 4 anni, è dedicato agli impatti e ai rischi del cambiamento climatico ed è mirato all’approfondimento degli aspetti sinergici ed integrati tra le azioni per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti e l’applicazione delle misure per l’adattamento dei territori ai cambiamenti del clima già in atto, con un approfondimento specifico dedicato al mare e ai fenomeni costieri.
Il Comune di Napoli è uno dei “casi dimostratori”: in sostanza, gli output di progetto vengono testati e sviluppati attraverso l’applicazione al caso studio offerto dalla città di Napoli e dal suo territorio, definendo in tal modo i contributi principali per una programmazione strategica di settore dell’Ente (in particolare, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima).
Partner preferenziale dell’Amministrazione è il Centro studi PLINIVS del L.U.P.T. dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il cui responsabile scientifico è il prof. Giulio Zuccaro.
Il referente per le attività di progetto è il prof. Mattia Leone.
Raccolta e monitoraggio dei dati delle ondate di calore estive e verifica degli impatti a livello locale
L’attività è stata svolta attraverso gli strumenti digitali messi a punto nell’ambito del progetto KNOWING con l’Università Federico II di Napoli e utilizzati per la definizione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).
In particolare, le elaborazioni hanno definito le basi per la costruzione di un Urban Digital Twin (UDT – Gemello Digitale Urbano) supportato da un database geospaziale in ambiente GIS e a strumenti di modellazione tridimensionale, che hanno consentito:
• la visualizzazione integrata e geospazializzata dei dati socio-demografici e riferiti alle caratteristiche dell’ambiente costruito e degli indicatori chiave relativi al cambiamento climatico;
• l’analisi dei consumi energetici e del potenziale di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala di edificio e di quartiere;
• la valutazione predittiva degli effetti delle possibili azioni per mitigazione, adattamento e contrasto alla povertà energetica.
In particolare, con riferimento alle ondate di calore, utilizzando avanzate procedure GIS e algoritmi in SQL e Python, è stato messo a punto il modello HWLEM (Heat Wave Local Effect Model), che consente di attribuire indicatori di comfort termico alle geometrie di utilizzo del suolo, fornendo una rappresentazione dettagliata dell’ambiente urbano. La struttura del modello si basa su un approccio 2.5D, combinando dati bidimensionali relativi all’uso del suolo con informazioni tridimensionali, come l’elevazione, l’ombreggiatura e il fattore di vista del cielo (Sky View Factor).
L’attività è stata già svolta per alcuni fenomeni relativi alle estati 2024 e 2025 e sarà sviluppata anche per analizzare il rischio climatico delle aree del centro storico.