Progetto HealthRiskAdapt – 2024/2028

Progetto healthRiskAdapt

Il Comune di Napoli è stato invitato tramite l’ENEA a partecipare al progetto, denominato HealthRiskADAPT, messo a punto da un consorzio di centri di ricerca di eccellenza, coordinato dal Norwegian Institute for Air Research, che comprende, oltre all’ENEA, anche il CNR e l’Istituto Superiore di Sanità e, tra i partner stranieri, l’Università di Berkely della California e l’European Hospital and Healthcare Federation.


Il progetto, presentato alla call HORIZON-MISS-2023CLIMA-01-03, è stato ammesso alla fase di definizione del finanziamento, attraverso la stipula del Grant Agreement (GA), con la nota n. 8685994 del 18 dicembre 2023 della European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA).
Il progetto, della durata di 4 anni, associa lo studio del cambiamento climatico a quelli dedicati all’inquinamento dell’aria, valutandone gli impatti e correlazioni ed esaminando le vulnerabilità associate, in particolare in termini di rischi per la salute umana, riscontrabili in diverse regioni biogeografiche europee.
Gli obiettivi perseguiti riguardano la definizione degli strumenti per la messa a punto di azioni e misure sinergiche per mitigare i molteplici impatti individuabili sulla salute e sul benessere umano causati dai cambiamenti climatici e dell’inquinamento e contribuire alla creazione di società pienamente resilienti.
Il comune di Napoli è anche in questo caso uno dei “casi dimostratori”.

Partner preferenziale dell’Amministrazione saranno l’ENEA e l’Urban Climate Change Research Network, con attività in continuità con quanto già in corso per KNOWING coordinate dal prof. Mattia Leone.


Iniziative nell’ambito del progetto


Sensori di rilevamento di dati relativi ad alcuni indicatori di confort termico outdoor

Il progetto, approvato con la delibera di G.C. 51/2026, ha previsto l’installazione, in collaborazione con l’Università di Berna nell’ambito delle attività del progetto HealthRiskAdapt, di dispositivi di natura sperimentale su 20 pali della pubblica illuminazione, dotati di sensori di rilevamento di dati microclimatici, trasferiti in tempo reale utilizzando la rete open-source Helium.
Si prevede lo smontaggio nel mese di novembre.

Le apparecchiature comprendono un sensore digitale di umidità e temperatura, un ricetrasmettitore a basso consumo e un pannello fotovoltaico per alimentazione.

La lettura ragionata dei dati sarà restituita in autunno dall’Università di Berna.

L’attività fornirà all’Amministrazione una serie di dati preziosa per verificare e incrementare le potenzialità degli strumenti messi a punto per il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).


Sensori di rilevamento di dati climatici e relativi alla qualità dell’aria presso scuole ed edifici

Il progetto, approvato con delibera di G.C. 145/2026, prevede l’installazione, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Polari (CNR-ISP) nell’ambito delle attività del progetto HealthRiskAdapt, di sensori di rilevamento di dati relativi alla qualità dell’aria e ad alcuni indicatori climatici indoor e outdoor in un campione rappresentativo di edifici (scuole e uffici) del Comune di Napoli, con l’obiettivo di:

• valutare la correlazione tra parametri microclimatici e di qualità dell’aria (temperatura, umidità, PM₁, PM₂.₅, PM₁₀) in ambienti interni e condizioni esterne;

• analizzare la relazione tra episodi di ondate di calore e variazioni delle concentrazioni di inquinanti indoor;

• integrare i risultati con informazioni sulle caratteristiche edilizie e morfologico-ambientali degli spazi aperti circostanti (distanza dalle strade, presenza di vegetazione, orientamento, materiali riflettenti, ecc.), al fine di individuare fattori di vulnerabilità e potenziali azioni di mitigazione.

Il rilevamento dei dati interesserà una serie di uffici e di scuole ugualmente distribuiti nel territorio delle dieci municipalità cittadine e individuati in base a specifici criteri definiti secondo gli strumenti e le metodologie di progetto e in base alle finalità perseguite.

In particolare, sono state individuate tre scuole per ogni municipalità, con una particolare attenzione rivolta agli Asili Nido e alle Scuole dell’Infanzia.
Per quanto concerne gli uffici, per garantire un’adeguata distribuzione sul territorio e in considerazione della valenza rappresentativa e la rilevanza di impatto, sono stati presi in considerazione Palazzo San Giacomo, l’edificio per uffici in piazza Cavour e una sede di ognuna delle dieci Municipalità.

Al fine di ottenere un quadro informativo quanto più completo ed efficace di dati climatici e di qualità dell’aria, la scelta degli edifici è stata sviluppata al fine di definire un sistema di rilevamento dati complementare a quanto già esistente – con particolare riferimento alle centraline gestite da ARPAC – e integrato alla rete di sensori di dati climatici che sarà installata in collaborazione con l’Università di Berna. L’individuazione degli edifici scolastici ha inoltre tenuto conto della necessità di individuare localizzazioni eterogenee, considerando ad esempio sia edifici ubicati nei pressi di zone verdi che nei pressi di strade carrabili trafficate, edilizia sia recente che storica, etc. Inoltre, si è ritenuto utile considerare complessi di più fabbricati di cui alcuni interessati da interventi di efficientamento energetico, in modo da comparare i dati rilevati nelle differenti condizioni.

Per ogni edificio si prevede l’installazione:

• di un dispositivo outdoor di monitoraggio delle condizioni esterne, con particolare riferimento alla qualità dell’aria (si escludono le strutture nei pressi delle centraline ARPAC);

• di più dispositivi indoor grazie ai quali monitorare i parametri di Indoor Environmental Quality (IEQ), prevedendo per alcuni ambienti un sistema smart di purificazione dell’aria in grado di operare autonomamente in base ai dati di IEQ localmente raccolti.

Per alcuni plessi scolastici si procederà a definire un’attività di sensibilizzazione e partecipazione dedicata all’inquinamento indoor, che comprenderà la condivisione dei dati rilevati relativi ai parametri di IEQ e la possibilità di attivare manualmente un sistema di purificazione dell’aria.

Il CNR-ISP curerà lo sviluppo, la calibrazione e la gestione della rete sensoriale, inclusa la manutenzione, la raccolta, l’analisi e la validazione dei dati, offrendo supporto scientifico alla definizione di strategie e linee guida di contrasto ad inquinamento e cambiamento climatico.

In accordo tra le parti, sarà possibile implementare la rete di rilevamento con ulteriori siti che potranno essere ritenuti significativi ai fini della sperimentazione.


Allegati:

Edifici individuati per l’installazione dei dispositivi di monitoraggio

Ultimo aggiornamento: 22/06/2026, 11:18

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