Dichiarazione della presidente del Consiglio comunale Enza Amato 

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Porti, approvato in Consiglio comunale l’ordine del giorno contro la centralizzazione della governance. Amato: «Difendiamo il ruolo di Napoli e degli Enti Locali nel futuro del nostro scalo»

Data pubblicazione:
05 Ottobre 2026
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“In Consiglio abbiamo approvato l’Ordine del Giorno che ha tracciato una linea chiara su quello che pensiamo sia il futuro del nostro porto e sulle prerogative della città. Il disegno di legge AC 2925, così come è impostato, rischia di indebolire il ruolo delle città portuali e degli Enti Locali nelle decisioni che riguardano pianificazione, investimenti e sviluppo del sistema portuale. È una prospettiva che non condividiamo e sulla quale riteniamo necessario intervenire nel corso dell’iter parlamentare”, ha detto Enza Amato, Presidente del Consiglio Comunale e prima firmataria dell’atto promosso da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico. sulla governance portuale e salvaguardia delle prerogative degli Enti Locali nella pianificazione strategica e infrastrutturale.
“Il porto è un’infrastruttura strategica nazionale, ma non può essere considerato come una realtà separata dalla città che lo ospita – ha proseguito Amato –. Le decisioni che lo riguardano producono effetti diretti sulla mobilità, sulla viabilità, sull’ambiente, sul lavoro e sulla qualità della vita dei cittadini. Per questo chi governa i territori deve poter partecipare alle scelte e incidere sulla programmazione degli interventi che trasformano il rapporto tra porto e città”.
“Ringrazio il capogruppo Gennaro Acampora per aver illustrato ed esposto con efficacia l'Ordine del Giorno in aula a nome di tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico e i colleghi che hanno votato all’unanimità – ha sottolineato la Presidente del Consiglio Comunale – attraverso questo Ordine del Giorno abbiamo dato un preciso indirizzo politico al Sindaco, anche nella sua qualità di Presidente ANCI, e all’Assessore alle Infrastrutture per rappresentare al Governo la posizione dell’Amministrazione, promuovendo un confronto con le altre città portuali italiane. L’obiettivo è modificare il disegno di legge e costruire una governance multilivello nella quale Stato, Regioni, Comuni e Autorità di Sistema Portuale concorrano alle decisioni con risorse adeguate per le infrastrutture e la viabilità connesse allo scalo.”.

Ultimo aggiornamento: 03/11/2026, 10:45

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