Il Consiglio comunale ha approvato il Documento Unico di Programmazione

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Si è aperta nella sala dei Baroni, con 24 consiglieri presenti e sotto la presidenza di Enza Amato, la seduta del Consiglio comunale. Approvato il DUP a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni.

Data pubblicazione:
29 Settembre 2026
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Si è aperta nella sala dei Baroni, con 24 consiglieri presenti e sotto la presidenza di Enza Amato, la seduta del Consiglio comunale. Su richiesta del consigliere Massimo Cilenti, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria del giovane di 24 anni investito e ucciso il 21 settembre scorso mentre era alla guida della sua bicicletta in via Mario Palermo, a Ponticelli.
L'assessora Armato ha poi illustrato la delibera 344, sull'aggiornamento del Documento di Indirizzo alla progettazione dell'intervento di recupero di un immobile in via Stadera 137, approvata a maggioranza con l'astensione dei consiglieri Lange (Misto) e Guangi (Forza Italia).
L'assessore Pier Paolo Baretta ha quindi illustrato la delibera 340 sul Documento Unico di Programmazione 2027/2029. Per la sua collocazione a fine mandato, ha spiegato, il documento proietta la programmazione oltre la prossima tornata elettorale, affidando alla futura consiliatura una prospettiva di continuità. Resta in sostanziale linea con il ciclo 2026-2028 e indica nel 2027 l'anno centrale per il completamento del mandato, con la conclusione di numerosi interventi già avviati e l'attivazione di nuove progettualità. Le priorità riguardano il risanamento finanziario, la rigenerazione urbana, il diritto all'abitare, la mobilità sostenibile, la valorizzazione del patrimonio e del turismo, le politiche sociali, la digitalizzazione dell'Ente e la riorganizzazione delle società partecipate.
Grande rilievo è attribuito all'attrattività internazionale della città e ai grandi eventi, a partire dalla 38ª America's Cup, che dovrebbe portare nel 2027 circa un milione di visitatori in più, dopo una stima di oltre 20 milioni di presenze turistiche per il 2025, in crescita del 45%.
Sul fronte dell'abitare sono previsti interventi di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione a Ponticelli, Soccavo, Chiaiano, Pianura e Scampia, tra cui il nuovo Ecoquartiere di Ponticelli, la prosecuzione delle demolizioni delle Vele e un censimento degli alloggi ERP disponibili. Per la mobilità si punta su autobus elettrici, nuovi tram e treni per le Linee 1 e 6, BRT nella zona orientale, nuove piste ciclabili e sul Nodo intermodale Napoli Garibaldi-Porta Est, mentre altre opere strategiche restano legate ai finanziamenti dell'Avviso n. 3 del MIT. Il documento prevede inoltre interventi su cultura e patrimonio, politiche sociali, asili nido, impianti sportivi, politiche giovanili e sviluppo economico, oltre alla digitalizzazione dell'Amministrazione e a una stagione di pianificazione che nel 2027 dovrebbe portare, tra l'altro, al nuovo Piano Urbanistico Comunale, al PUMS e al Regolamento dei Beni Comuni.
Confermata come obiettivo strategico la riorganizzazione del Gruppo Comune di Napoli: nuova società del patrimonio, ridefinizione del modello industriale di Napoli Servizi, gestione integrata della mobilità in capo ad ANM, revisione degli affidamenti ad ASIA e trasformazione di ABC in società per azioni benefit interamente pubblica. Sul piano contabile proseguono il risanamento, il consolidamento dei tempi di pagamento ai fornitori e l'attività di riscossione.
Nel concludere, Baretta ha sottolineato come le scelte compiute e i risultati ottenuti consentano di prospettare un periodo non breve di crescita e sviluppo, aumentando la responsabilità dell'Amministrazione. Con l'approvazione del Dup – ha concluso – il Consiglio Comunale assume questo protagonismo.
Nel dibattito, Mariagrazia Vitelli (Partito Democratico), presidente della commissione Scuola, ha annunciato un emendamento legato al progetto regionale Scuola Viva in Cantiere, per candidare due scuole delle Municipalità 2 e 4 a interventi di rifacimento sismico, con conseguente modifica del programma triennale.
Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha ricordato la pesante situazione debitoria trovata dall'Amministrazione al suo insediamento e le scelte che hanno prodotto un cambiamento evidente, dal recupero del Real Albergo dei Poveri all'America's Cup. Molto resta da fare, in particolare sulla riconnessione delle periferie, attraverso un adeguato sistema di trasporto pubblico, eventi diffusi e la riapertura della sede municipale di Ponticelli.
Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ribadito la definizione del DUP come «libro dei sogni», per i molti interventi annunciati ma privi di copertura finanziaria. Ha riconosciuto il recupero di milioni di euro negli ultimi anni, che attribuisce al Governo ma anche al lavoro dell'assessore al Bilancio, ma ha segnalato lacune su periferie degradate, manutenzione degli alloggi popolari, gestione delle partecipate e Municipalità.
Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha parlato di un netto taglio rispetto alla programmazione dell'amministrazione precedente, reso possibile dal risanamento finanziario. Le linee di intervento imprimono slancio alla macchina amministrativa su mobilità, rigenerazione urbana, nidi e scuole dell'infanzia, infrastrutture sportive. Se la città avesse ereditato una situazione e una programmazione come quelle attuali, ha aggiunto, si potrebbe già parlare di un'altra Napoli. Ha concluso respingendo le lezioni di chi, a suo dire, cerca di far dimenticare gli errori del passato e oggi si presenta come il nuovo.
Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha sottolineato l'importanza del momento, ricordando il punto di partenza della consiliatura e ciò che si lascia a chi verrà dopo. Napoli può oggi vantare uno standard internazionale che attira investimenti; molto è stato fatto, a partire dalla rigenerazione urbana con l'abbattimento delle Vele e la rinascita di Scampia, e molto resta da fare, come il completamento della riorganizzazione delle partecipate. Centrale, per Fucito, è la visione della città nel suo complesso, con centro e periferie unite e uno sguardo non più limitato al lungomare.
Sergio D'Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha annunciato proposte per il prossimo DUP. Accanto ai risultati positivi, come i grandi eventi, ha chiesto di adeguare le infrastrutture turistiche ai nuovi flussi in un'ottica metropolitana: elettrificazione del porto ed espansione dell'aeroporto verso Marcianise. Ha proposto inoltre di aprire un ragionamento nazionale su un grande piano di edilizia residenziale pubblica e di investire per garantire ai cittadini una vita più agiata anche in presenza di grandi flussi turistici.
Iris Savastano (Forza Italia) ha osservato che chi vive, lavora e investe in città non ha la stessa percezione di buon funzionamento, ricordando quanto il Governo di centrodestra ha fatto per Napoli. Le priorità dei cittadini, ha detto, sono altre: sicurezza, manutenzione stradale e degli alloggi popolari, gestione di strutture come la Mostra d'Oltremare, politiche sociali prive di programmazione. Su questi temi servono risposte chiare.
Gennaro Esposito (Misto) ha invitato a leggere il DUP alla luce della capacità dell'amministrazione di mantenere gli impegni assunti negli ultimi quattro anni. Il Comune, ha ricordato, non è ancora uscito dal disavanzo e le tariffe sono già al massimo. A suo giudizio la riscossione non raggiunge chi si ritiene «intoccabile» né i grandi evasori, colpendo soprattutto le fasce più fragili, mentre le percentuali su COSAP e Tari restano troppo basse per una città turistica e commerciale. Ha chiesto in che modo il DUP intenda realizzare il cambio di mentalità necessario a migliorare la qualità della vita dei napoletani.
Giorgio Longobardi (Fratelli d'Italia) ha invitato a guardare ai veri problemi della città: il DUP, ha detto, è un'utopia che l'assessore Baretta, con la sua bravura, riesce a far sembrare realtà. Restano irrisolti lo stato fatiscente degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, l'abbandono delle periferie, come Pianura, e la mancanza di manutenzione stradale. Molti risultati positivi, ha aggiunto, sono stati raggiunti grazie al sostegno del governo centrale, ma non basta se manca un impegno diretto del Comune.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha chiuso il dibattito sottolineando la ricchezza degli spunti emersi dagli interventi dei consiglieri e tracciando un bilancio del lavoro compiuto in questi anni. Non si può dimenticare da dove si è partiti, ha ricordato: il primo Dup fu approvato in una situazione di sostanziale fallimento della città, con il dissesto alle porte, un primo bilancio approvato a risorse zero e un personale comunale di età media molto elevata. Il primo atto dell'Amministrazione è stato tirare fuori la città dal collasso: il debito è stato ridotto di due miliardi, sono state effettuate 2.500 assunzioni, tutte le partecipate hanno approvato i propri bilanci e la città è stata rimessa in carreggiata.
Resta però lo stato di pre-dissesto, che comporta tra l'altro una serie di vincoli severi che hanno limitato l'azione amministrativa. L'impegno principale, ha spiegato il sindaco, è aumentare la capacità di spesa corrente, e per farlo le strade sono tre: pagare i debiti preesistenti, liberando così risorse per la manutenzione e per nuove assunzioni; far crescere la città, in modo da aumentare la riscossione e quindi la possibilità di impiegare risorse nuove; attrarre investimenti, incrementando le risorse anche per creare posti di lavoro.
Il lavoro avviato, ha aggiunto, va ovviamente continuato, ma per molte attività, come la manutenzione stradale, occorrono risorse proprie. Le vere sfide sono la messa in sicurezza dei bilanci, la stabilità delle entrate e la prosecuzione del programma di modernizzazione della città.
Manfredi ha concluso ricordando che, al di là delle opinioni di tutti, restano i fatti, e tra questi il fatto che Napoli ha recuperato la sua credibilità.
Dopo l'approvazione di 5 mozioni a firma del gruppo Forza Italia, una mozione a firma di Toti Lange (Misto) e tre ordini del giorno - 2 a firma del gruppo PD e uno a fima del gruppo Napoli Solidale Europa Verde Difendi La Città - la delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia e Fratelli d'Italia.
Prima della prosecuzione dei lavori, chiesta la verifica del numero legale da parte del consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia) i lavori si sono chiusi per mancanza del numero legale, per la presenza in Aula di 18 consiglieri. Il Consiglio è di nuovo convocato per il prossimo 1 ottobre alle 15.
Dopo l'approvazione di 5 mozioni a firma del gruppo Forza Italia, una mozione a firma di Toti Lange (Misto) e tre ordini del giorno - 2 a firma del gruppo PD e uno a fima del gruppo Napoli Solidale Europa Verde Difendi La Città - la delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia e Fratelli d'Italia.
Prima della prosecuzione dei lavori, chiesta la verifica del numero legale da parte del consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia) i lavori si sono chiusi per mancanza del numero legale, per la presenza in Aula di 18 consiglieri. Il Consiglio è di nuovo convocato per il prossimo 1 ottobre alle 15.

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026, 16:56

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