Descrizione
Compie vent’anni MOVIMENTALE, festival di danza e videoarte promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, e ideato e diretto dall’associazione Interno 5, che sceglie per l’occasione un partner d’eccezione: il Museo e Real Bosco di Capodimonte, pronto a ospitare tra i mesi di luglio e dicembre 2026 l’edizione speciale di MOVIMENTALE, con la direzione artistica di Antonello Tudisco e la direzione organizzativa di Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino.
Il festival rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.
Nato nel 2006 a Sant’Agata dei Goti e cresciuto attraversando le principali istituzioni culturali napoletane (dal Madre al Goethe-Institut, fino al Teatro Area Nord, sua sede stabile negli anni più recenti), MOVIMENTALE arriva al ventennale fedele al principio che ne ha sempre orientato la ricerca: riattivare i luoghi attraverso il corpo e il movimento, trasformando spazi urbani e naturali in dispositivi performativi.
A Capodimonte il principio verrà rilanciato in modo ancora più ambizioso: il Museo e il Bosco, infatti, non saranno semplici sedi ospitanti, ma organismo vivo da far dialogare con il corpo e l’azione performativa per generare relazioni tra natura, architettura, arte e comunità. Sei coreografi sono stati invitati a scegliere da una selezione di dodici capolavori, appartenenti alle collezioni del Museo di Capodimonte, un’opera affine alla propria ricerca per allestire una performance originale. Capolavori della storia dell’arte diventeranno, così, motivo di ispirazione per i coreografi attivando un dialogo profondo tra memoria e presente, tra estetica classica e linguaggi performativi.
Le dodici opere selezionate dal Museo di Capodimonte in sinergia con Interno 5 sono: Apollo e Marsia di Jusepe de Ribera, Atalanta e Ippomene di Guido Reni, Ercole al bivio di Annibale Carracci, Invidia di Jacques de Backer, La Caduta dei Giganti di Filippo Tagliolini, La Maddalena di Tiziano, La parabola dei ciechi di Pieter Brueghel il Vecchio, Ritratto della famiglia di Ferdinando IV di Angelica Kauffmann, Sacra Famiglia con San Giovannino del Parmigianino, la Trasfigurazione di Cristo di Giovanni Bellini, il Trionfo di Bacco di Francesco Fracanzano e la Venere dormiente con Cupido di Luca Giordano.
I coreografi coinvolti sono: Emma Cianchi, performer e fondatrice di ArtGarage nonché direttrice artistica per la danza, con Manuela Barbato, del Teatro Bellini di Napoli, tra le personalità più attive della scena contemporanea campana; Linus Jansner, coreografo e performer svedese, direttore artistico di Chaotic Kitchen, formazione di danza urbana, contemporanea e teatro fisico; Francesco Marilungo, ingegnere termomeccanico che, dopo un periodo di ricerca nel settore aerospaziale, trova la sua strada nell’arte performativa formandosi presso l’Atelier di Teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano per poi collaborare con la Compagnia KÖRPER; Marianna Moccia danzatrice, coreografa e performer aerea, dal 2008 nella compagnia Kitonb project e fondatrice della Compagnia FUNA; il duo IgorxMoreno (ovvero Igor Urzelai e Moreno Solinas), attivo tra Italia e Regno Unito il cui lavoro intreccia danza, performance e arti visive con un approccio ironico e concettuale. E, infine Antonello Tudisco, direttore artistico di Interno 5 e di MOVIMENTALE, il cui lavoro è caratterizzato da una forte dimensione poetica e da un attento studio della luce e dello spazio.
Accanto alle performance site-specific, il programma intreccerà videoarte, un concorso di videodanza, percorsi laboratoriali e residenze artistiche. Il concorso di videodanza è rivolto a coreografi e videomaker. È possibile partecipare caricando il proprio video entro il 20 giugno sulla piattaforma Filmfreeway alla pagina filmfreeway.com/movimentale_dance_video_festiva
La sezione MOVIMENTALE_Lab, nello specifico, affiancherà alle performance un programma di formazione e ricerca sul corpo articolato in quattro laboratori tra la fine di giugno e luglio. Corpo, architetture, prospettive a cura di Sara Lupoli e Corpo e paesaggio, condotto da Paolo Rosini, si rivolgeranno a danzatori e attori professionisti lavorando sul rapporto tra corpo, spazio, architettura e ambiente naturale. Corpo e nature, curato da Marina Rippa, proporrà pratiche performative fondate su ascolto, respirazione e movimento, mentre Corpo Sensibile, guidato da Chiara Alborino, sarà un laboratorio di danza inclusiva rivolto a persone con e senza disabilità.