Cos'è
Nel quadro di Isolympia - Giochi Isolimpici Partenopei 2026, l’Associazione Amartea indice la VII Edizione della Lampadedromia Neapolitana.
Isolympia - Giochi Isolimpici Partenopei, ripropone in chiave moderna gli antichi omonimi agoni che si tenevano a Neàpolis in età imperiale. I Giochi, la cui denominazione significa “uguali ai Giochi di Olimpia”, per oltre tre secoli hanno richiamato a Neàpolis atleti e artisti da tutto il mondo all’epoca conosciuto. Il fondatore dei Giochi, Augusto, nell’istituire agoni “alla greca” si era richiamato alla mai rinnegata grecità di Neàpolis, ove era attestata una Lampadedromìa in onore di Partenope fin dalle origini della città. Nel V secolo a.C. tale rito fu consolidato dal navarca ateniese Diotimo, e la Lampadedromia Neapolitana - una staffetta con le fiaccole che si concludeva dinanzi al cenotafio di Parthenope, presso l’attuale Castel dell’Ovo - divenne una tra le più note nel Mediterraneo, tanto che Augusto la inglobò nei Giochi Isolimpici.
Lampadedromia e Isolympia costituiscono quindi la capacità di Neapolis di preservare la propria identità ellenica, pur rinnovandola alla luce della cultura e usanze romane.
Rivisitando l’antica gara, l’itinerario, che si sviluppa sui 21Km, è un tour tra mito e storia, in uno scenario anche paesaggistico di rara bellezza, tra storia, mare e testimonianze archeologiche, all’insegna del connubio tra grecità e romanità. Per la VII Edizione, al fine di sottolineare il ruolo fondamentale svolto in tal senso da Augusto e dai suoi successori e celebrare la rinnovata dimensione internazionale del capoluogo partenopeo, il percorso quest’anno è dedicato a: I fasti di Neàpolis e del golfo dall’età imperiale a Napoli Capitale Europea dello Sport.
