Regolamento sull’uso della denominazione “Napoli” nei marchi d’impresa: il confronto in Commissione 

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27 Gennaio 2026

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Nel corso della seduta odierna, la Commissione Polizia Municipale e Regolamenti, presieduta da Pasquale Esposito, ha avviato l’esame della Deliberazione di Giunta Comunale n. 643 del 19 dicembre 2025, con la quale viene proposta al Consiglio comunale l’approvazione del Regolamento per la disciplina del rilascio dell’autorizzazione alla registrazione di marchi d’impresa che includono la denominazione “Napoli”, nonché della procedura e dei criteri per la valutazione delle istanze allo stato pendenti.
Alla seduta è intervenuta l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato che ha illustrato le ragioni politiche e amministrative alla base del provvedimento.
Presente anche il presidente della Commissione Attività Produttive Luigi Carbone.
È stato chiarito come il Regolamento si inserisca nel quadro normativo nazionale delineato dal Codice della proprietà industriale, che prevede l’obbligo di autorizzazione da parte dell’ente territoriale competente per la registrazione di marchi contenenti il nome di una città.
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di governare e monitorare l’uso commerciale della denominazione “Napoli”, in una fase di crescente esposizione internazionale della città, garantendo al contempo la tutela della sua immagine e della sua identità.
Nel corso del confronto è stato evidenziato che il Regolamento non attribuisce al Comune la proprietà del nome “Napoli”, ma disciplina esclusivamente l’endoprocedimento autorizzatorio necessario ai fini della registrazione del marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
È stato con il consigliere Catello Maresca (Gruppo Maresca), inoltre, chiarita la distinzione tra l’uso della denominazione “Napoli” all’interno di marchi d’impresa e il Brand istituzionale della città, già registrato dal Comune, che costituisce un bene distinto e soggetto a diverse forme di tutela e valorizzazione.
I consiglieri hanno approfondito i criteri di valutazione delle istanze, con particolare riferimento all’esclusione di settori ritenuti incompatibili con l’immagine e i valori della città, come tabacco, superalcolici, armi, pornografia e gioco d’azzardo, nonché al ruolo della Commissione tecnica chiamata a esprimere i pareri istruttori.
Nel dibattito, a seguito di un intervento della consigliera Iris Savastano (Forza Italia), è stata evidenziata la funzione del Regolamento quale strumento di equilibrio tra la necessità di non ostacolare l’iniziativa economica e l’esigenza di evitare utilizzi impropri o lesivi del nome della città, superando pratiche discrezionali e fornendo risposte chiare alle numerose richieste pervenute all’Amministrazione.

Ultimo aggiornamento: 27/01/2026, 11:27

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