Movida e vivibilità urbana: la Commissione Polizia Municipale e Legalità ha incontrato i comitati civici. Pasquale Esposito: «Al lavoro per un regolamento unico»

Dettagli della notizia

Si è svolta questa mattina la seduta conclusiva della Commissione Polizia Municipale e Legalità dedicata all'audizione dei comitati civici dei residenti sulla delibera recante linee di indirizzo per il contrasto degli effetti negativi della movida

Data pubblicazione:
21 Maggio 2026
Tempo di lettura:

Descrizione

Si è svolta questa mattina, presso la sala consiliare di via Verdi, la seduta conclusiva della Commissione Polizia Municipale e Legalità, presieduta da Pasquale Esposito, dedicata all'audizione dei comitati civici dei residenti sulla Delibera di Giunta Comunale n. 358 del 24 luglio 2025, recante linee di indirizzo per il contrasto degli effetti negativi della movida in materia di inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica in piazza Bellini, via Cisterna dell'Olio e zone limitrofe.
Alla seduta hanno preso parte l'Assessore alla Polizia Municipale e Legalità Antonio De Iesu e il Comandante della Polizia Locale, insieme ai rappresentanti dei Comitati Civici convocati: Chiaia Viva e Vivibile, Vivibilità Cittadina, Comitato Vomero, Comitato Vico Quercia, Comitato Mezzocannone e Comitato Quartieri Spagnoli.
Dal confronto è emerso un quadro articolato ed esteso del disagio vissuto dai residenti in numerosi quartieri della città. Il ‘Comitato Vico Quercia’ ha segnalato rilevazioni Arpac che attestano livelli sonori superiori di circa 20 decibel ai limiti di legge, soglia che ha già consentito ai residenti di vincere cause in sede giudiziaria. Il Comitato ‘Chiaia Viva e Vivibile’ ha denunciato la concentrazione di numerosi piccoli esercizi in spazi angusti, che di fatto trasferisce il problema dall'interno dei locali alla strada. Il ‘Comitato Vivibilità Cittadina’ ha sottolineato come sia inaccettabile dover ricorrere all'autorità giudiziaria per ottenere il rispetto di norme già vigenti. Il ‘Comitato Mezzocannone’ ha segnalato assembramenti fissi nei fine settimana nonostante le ordinanze in vigore, e ha espresso preoccupazione per i previsti lavori di allargamento dei marciapiedi, che potrebbero incrementare la superficie destinata ai tavoli esterni. Il ‘Comitato Vomero’ ha descritto come insostenibile la situazione in via Aniello Falcone, in largo San Martino e nella zona Morghen e nell'area pedonale. Il ‘Comitato Quartieri Spagnoli’ ha evidenziato il particolare disagio causato dai fuochi d'artificio e dal caos notturno per le fasce di popolazione più fragili. Un elemento trasversale è emerso con chiarezza da tutti gli interventi: i residenti non chiedono la chiusura delle attività, ma il rispetto delle regole esistenti.
Nel dibattito Alessandra Clemente (Partito Democratico) ha sottolineato la necessità di differenziare le misure per zone, rilevando come nelle aree a più alta densità abitativa la situazione attuale renda inevitabile il contenzioso giudiziario. Il consigliere Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha invitato a un ripensamento complessivo degli spazi della movida cittadina, suggerendo di individuare aree alternative più compatibili con la residenzialità, come la zona est e la zona Mercato. La consigliera Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso apprezzamento per il ciclo di audizioni, auspicando una partecipazione più ampia da parte della maggioranza consiliare, e ha indicato nell'adeguamento degli organici della Polizia Locale e in un piano unitario su scala cittadina le condizioni necessarie per rendere efficaci i controlli. L'assessore alla Legalità Antonio De Iesu ha poi ricordato che la normativa nazionale del 2006, introducendo la SCIA, ha liberalizzato l'apertura degli esercizi commerciali, lasciando agli enti locali strumenti di intervento limitati. Il problema principale, ha precisato, è quello dell'inquinamento antropico indiretto: non il rumore dei locali in sé, ma la presenza di persone in strada. Le ordinanze zonali finora adottate sono provvedimenti contingibili e urgenti, fondati sulle rilevazioni Arpac, e non sostituiscono una disciplina organica.
Il presidente Esposito ha chiuso i lavori ribadendo la complessità del quadro normativo e annunciando che il Consiglio è al lavoro per approdare a un regolamento unico che superi la frammentazione delle ordinanze settoriali, nell'obiettivo di tutelare il diritto alla quiete e al riposo dei residenti senza pregiudicare le attività economiche della città.

Ultimo aggiornamento: 21/05/2026, 14:34

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta la chiarezza delle informazioni (da 1 a 5 stelle)

Seleziona il numero di stelle per valutare la chiarezza delle informazioni

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

0 / 200
Inserire massimo 200 caratteri.
Non inserire dati personali all'interno del campo.