Descrizione
La Commissione Trasparenza, presieduta da Iris Savastano, si è riunita per approfondire la vicenda relativa all’occupazione di suolo pubblico in via Bologna, con particolare riferimento al possibile danno erariale derivante da un utilizzo dell’area privo di valido titolo autorizzativo.
Nel corso della seduta è stato chiarito che il mercato di via Bologna, istituito con ordinanza nel 2000, non risulta oggi sorretto da alcun titolo legittimante.
Come illustrato dall’Assessore De Iesu, l’area non può essere considerata un mercato regolare: allo stato attuale è consentita esclusivamente un’attività di commercio itinerante su area pubblica, per un tempo massimo di tre ore.
Come illustrato dall’Assessore De Iesu, l’area non può essere considerata un mercato regolare: allo stato attuale è consentita esclusivamente un’attività di commercio itinerante su area pubblica, per un tempo massimo di tre ore.
È emerso inoltre che, a seguito delle sollecitazioni delle associazioni di categoria dei commercianti della zona, l’Amministrazione ha avviato un’interlocuzione con la Municipalità competente per valutare se l’area possa essere eventualmente destinata a un mercato, anche in forma sperimentale.
Tuttavia, è stato ricordato che in passato la Municipalità aveva già espresso delle perplessità, evidenziando criticità legate al numero di mercati già attivi, alla carenza di personale e alla gestione delle risorse.
Tuttavia, è stato ricordato che in passato la Municipalità aveva già espresso delle perplessità, evidenziando criticità legate al numero di mercati già attivi, alla carenza di personale e alla gestione delle risorse.
Nel dibattito sono state sollevate forti preoccupazioni sia sul piano politico che amministrativo.
Diversi commissari hanno sottolineato come la protrazione di una situazione di illegittimità possa configurare responsabilità anche di natura contabile, oltre a generare una grave disparità tra chi opera nel rispetto delle regole e chi, da anni, svolge attività senza titolo.
È stato inoltre evidenziato che, a differenza di quanto avvenuto in altre aree cittadine, su via Bologna non è intervenuta un’autorità giudiziaria a imporre lo sgombero, sollevando interrogativi sulla coerenza dell’azione amministrativa.
Diversi commissari hanno sottolineato come la protrazione di una situazione di illegittimità possa configurare responsabilità anche di natura contabile, oltre a generare una grave disparità tra chi opera nel rispetto delle regole e chi, da anni, svolge attività senza titolo.
È stato inoltre evidenziato che, a differenza di quanto avvenuto in altre aree cittadine, su via Bologna non è intervenuta un’autorità giudiziaria a imporre lo sgombero, sollevando interrogativi sulla coerenza dell’azione amministrativa.
La Polizia Municipale ha riferito di aver predisposto servizi di controllo sull’area, in attesa di precise indicazioni operative.
Per la Municipalità IV, la Presidente Maria Caniglia ha confermato che si esprimerà formalmente sulla richiesta dell’Amministrazione di istituire un mercato, ribadendo la necessità di garantire un quadro di certezza amministrativa, nel rispetto della legalità e della tutela delle famiglie coinvolte.
Per la Municipalità IV, la Presidente Maria Caniglia ha confermato che si esprimerà formalmente sulla richiesta dell’Amministrazione di istituire un mercato, ribadendo la necessità di garantire un quadro di certezza amministrativa, nel rispetto della legalità e della tutela delle famiglie coinvolte.
«È ormai evidente che su via Bologna esiste, ad oggi, una situazione di illegittimità – ha concluso la Presidente Savastano a margine della riunione - la Commissione ha il dovere di fare chiarezza su quanto accaduto negli anni, anche rispetto al possibile danno erariale derivante da un’occupazione senza titolo. Prendiamo atto di un cambio di atteggiamento dell’Amministrazione, ma ora servono atti conseguenti, tempi certi e procedure trasparenti. La legalità non può essere negoziabile né rinviata: attendiamo le determinazioni della Municipalità per valutare se e come questa vicenda potrà trovare una soluzione che sia finalmente conforme alle regole».