Descrizione
“In Consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità la delibera che introduce l’articolo 26-bis al regolamento sui Beni Confiscati, prevedendo l’esenzione dal contributo sul costo di costruzione per interventi di rigenerazione urbana, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e recupero di immobili dismessi concessi per finalità sociali – ha detto Enza Amato, Presidente del Consiglio comunale – Il provvedimento si inserisce nel percorso che stiamo portando avanti, come Amministrazione, per la gestione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e acquisiti al patrimonio comunale, in collaborazione con i soggetti del terzo settore attivi sul territorio”.
“La misura rende concretamente più sostenibile il riutilizzo dei beni confiscati, accelerandone il passaggio dalla presa in carico alla piena operatività sociale. Interviene su una fase decisiva del percorso di recupero, che spesso rappresenta il vero punto critico del sistema, che riguarda non tanto l’assegnazione dei beni quanto la loro effettiva messa in funzione. È in questa fase che si concentrano i costi più rilevanti, non sempre coperti integralmente dall’Amministrazione, pur in presenza di finanziamenti regionali e di altri livelli istituzionali. La quota residua ricade frequentemente sui soggetti assegnatari – ha spiegato Amato – Una criticità emersa con chiarezza anche nel corso del percorso di ascolto e confronto con le realtà del territorio, in particolare nell’ambito dell’iniziativa “Beni confiscati – Porte aperte”, che ha consentito visite, incontri e un confronto diretto con i soggetti assegnatari e le organizzazioni impegnate nella gestione dei beni”.
“A questo intervento si affianca la possibilità già prevista di riduzione fino al 90% della TARI, per la parte fissa e variabile, per i beni confiscati assegnati a finalità pubbliche – ha ricordato la Presidente – L’insieme degli strumenti attivati costruisce un quadro organico di sostegno al riutilizzo sociale dei beni confiscati, favorendo la rigenerazione urbana e la piena restituzione alla collettività degli immobili, che rappresentano presidi di legalità e coesione sociale”.