Descrizione
“L'uscita dell’Azienda Napoletana Mobilità (ANM) dal concordato con il decreto del Tribunale di Napoli chiude una crisi economica e aziendale aperta nel 2017 e restituisce alla città un'azienda di trasporto pubblico risanata, con i conti in ordine e con i lavoratori tutelati”, ha detto Enza Amato, Presidente del Consiglio comunale.
“In questi anni il Consiglio comunale ha presidiato scelte precise - ha proseguito Amato - mantenere il servizio di trasporto pubblico in house, investire sulla Linea 6 e sul sistema delle funicolari anche durante il percorso di risanamento e non sacrificare l'occupazione sull'altare del pareggio contabile. Abbiamo seguito con attenzione ogni passaggio di questo percorso, consapevoli delle scelte difficili che sono state necessarie, delle risorse messe in campo e della pazienza chiesta ai cittadini. Oggi i risultati sono tangibili. I bilanci sono tornati in attivo, il debito storico è stato azzerato e soprattutto è proseguito un lavoro concreto per migliorare la qualità del servizio”.
“Il potenziamento della Linea 6, la manutenzione e il rilancio delle funicolari, gli investimenti sulla flotta, il rafforzamento complessivo della mobilità cittadina, le assunzioni e la salvaguardia delle graduatorie non erano risultati scontati in una fase così delicata di risanamento – ha spiegato la Presidente - mantenere ANM come azienda pubblica in house, rifiutare la logica dell’esternalizzazione, tutelare i livelli occupazionali sono state scelte politiche precise che hanno consentito di preservare il controllo pubblico su un servizio essenziale e di salvaguardare competenze e professionalità”.
“Ora si apre una nuova fase – ha concluso Amato - consolidare i risultati raggiunti e proseguire con determinazione nel percorso di modernizzazione del trasporto pubblico, rendendolo sempre più efficiente e capace di rispondere alle esigenze di mobilità della città”.