Descrizione
“In Consiglio abbiamo approvato l’Ordine del Giorno che ha tracciato una linea chiara su quello che pensiamo sia il futuro del nostro porto e sulle prerogative della città. Il disegno di legge AC 2925, così come è impostato, rischia di indebolire il ruolo delle città portuali e degli Enti Locali nelle decisioni che riguardano pianificazione, investimenti e sviluppo del sistema portuale. È una prospettiva che non condividiamo e sulla quale riteniamo necessario intervenire nel corso dell’iter parlamentare”, ha detto Enza Amato, Presidente del Consiglio Comunale e prima firmataria dell’atto promosso da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico. sulla governance portuale e salvaguardia delle prerogative degli Enti Locali nella pianificazione strategica e infrastrutturale.
“Il porto è un’infrastruttura strategica nazionale, ma non può essere considerato come una realtà separata dalla città che lo ospita – ha proseguito Amato –. Le decisioni che lo riguardano producono effetti diretti sulla mobilità, sulla viabilità, sull’ambiente, sul lavoro e sulla qualità della vita dei cittadini. Per questo chi governa i territori deve poter partecipare alle scelte e incidere sulla programmazione degli interventi che trasformano il rapporto tra porto e città”.
“Ringrazio il capogruppo Gennaro Acampora per aver illustrato ed esposto con efficacia l'Ordine del Giorno in aula a nome di tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico e i colleghi che hanno votato all’unanimità – ha sottolineato la Presidente del Consiglio Comunale – attraverso questo Ordine del Giorno abbiamo dato un preciso indirizzo politico al Sindaco, anche nella sua qualità di Presidente ANCI, e all’Assessore alle Infrastrutture per rappresentare al Governo la posizione dell’Amministrazione, promuovendo un confronto con le altre città portuali italiane. L’obiettivo è modificare il disegno di legge e costruire una governance multilivello nella quale Stato, Regioni, Comuni e Autorità di Sistema Portuale concorrano alle decisioni con risorse adeguate per le infrastrutture e la viabilità connesse allo scalo.”.