Descrizione
Presentata nella Sala conferenze del Palazzo Arcivescovile in Largo Donnaregina, la seconda edizione del progetto “Destinazione donna: itinerari femminili a Napoli”, ideato, sostenuto e promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, e realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli. Insieme all’assessora Teresa Armato, all’incontro con la stampa, presieduto dal vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi monsignore Francesco Beneduce, hanno partecipato la storica e teologa Adriana Valerio, curatrice del progetto, insieme all’archeologa Giovanna Greco.
L’edizione 2026, con il titolo “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura”, propone 13 itinerari turistici religiosi gratuiti alla scoperta di donne impavide e rivoluzionarie che, nei secoli, hanno esercitato l’autorità come responsabilità, servizio e attenzione al bene comune, lasciando un’importante eredità nel tessuto sociale e culturale della città. Regine, fondatrici, educatrici e protagoniste della vita civile e religiosa raccontano una Napoli in cui il potere femminile si traduce in cura: delle persone, della memoria, della città. Tutti gli itinerari e gli eventi sono gratuiti. Prenotazione obbligatoria su Eventbrite a cura dell’associazione Incantarea.
"Sono molto soddisfatta di come questa iniziativa sia cresciuta negli anni e di come sia diventata anche un riferimento per i turisti e per i cittadini napoletani e anche un’occasione di impiego per tante giovani ragazze che, con la gestione delle prenotazioni, le visite guidate e l’organizzazione degli eventi, si stanno impegnando in questo progetto, ormai diventato una rassegna di successo, che cresce anno dopo anno, sia nelle presenze - nell’ultima edizione ci sono stati 4.500 partecipanti – sia nei contenuti. Abbiamo iniziato proponendo tour turistici per scoprire luoghi poco conosciuti dalla nostra città, associati a storie per nulla conosciute di donne che si sono prodigate per gli altri, per la cura, per dare speranza. Poi abbiamo esplorato i ruoli delle donne nella Bibbia, con la rilettura del più sacro dei testi al femminile. Quest’anno entriamo in un argomento sempre complesso, sempre difficile da esplorare: il potere. Parliamo di potere al femminile, quindi di un potere declinato attraverso la cura, attraverso le modalità e le caratteristiche tipo tipiche delle donne anche quando sono al potere". Così l’assessora Teresa Armato.
"Potere è un tema mai risolto definitivamente. Quando ci si trova in due bisogna mettersi d’accordo su chi comanda. Non so se capitava anche tra bambine, ma quando io ero bambino, uno dei due doveva comandare. La cura smuove le cose importanti dal punto di vista antropologico e la stessa natura femminile credo che porti a una capacità di attenzione all’altro e capacità di accogliere. Un’inclinazione naturale che poi è diventato un punto di vista culturale. Un aspetto tipicamente femminile. Credo che in questo momento, dove il rischio è che una riflessione culturale vada in disuso rispetto alla tecnoscienza, dove l’efficienza diventa l’unica parola d’ordine, l’apporto del versante femminile per la cura, per le relazioni, sia indispensabile per una svolta, un cambiamento d’epoca, come ne parlava Papa Francesco, ripreso poi da Papa Leone. Credo che sia un valore aggiunto e un’urgenza anche. Io farei un appello forte alle donne di utilizzare tutta la cultura, ma di non far mancare il valore aggiunto della cura nelle relazioni". Così monsignore Beneduce.
"Il titolo scelto quest’anno è “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura, una riflessione sul potere. Questione quando mai attuale. Vogliamo sottolineare come le donne, le donne di Napoli, le donne di governo, le donne che hanno avuto un ruolo in questa città, hanno lasciato un segno della direzione non di un potere che schiaccia, di un potere che mortifica ma, piuttosto, di un potere che fa crescere la città attraverso l’arte, la bellezza, la cura, la solidarietà. È un’indicazione di come ci può essere un’alternativa alla nostra società così violenta, avviata verso la guerra, un’alternativa che le donne offrono di pensare a una gestione del governo in una chiave di condivisione per la crescita complessiva della società civile. Gli itinerari che proponiamo contemplano sempre l’apertura di nuovi siti e la scoperta di nuove personalità". Così la storica e teologa Adriana Valerio.
Iniziata il 5 marzo e con i primi 10 appuntamenti sold out, la seconda edizione di “Destinazione donna: itinerari femminili a Napoli” proporrà fino all’1 novembre, un programma articolato che unisce ai 54 appuntamenti in 18 luoghi, due visite straordinarie nella Chiesa di Santa Maria di Donnalbina (23 maggio e 30 ottobre – ore 16:30), la proiezione del docufilm RAI “Il Giubileo delle Donne” con la regista Simona Cocozza (Complesso Monastico di Suor Orsola Benincasa – Aula Magna – 29 aprile – ore 11:00) e cinque incontri musicali (dal 23 maggio al 30 ottobre). Completano il calendario il laboratorio “La parola alle donne. Quando il potere si fa cura. Una riflessione sulla leadership femminile” (dal 19 al 21 giugno) e il convegno “Donna, autorevolezza e potere. Riflessioni, testimonianze e prospettive tra società civile e comunità ecclesiale” (dal 30 ottobre all’1 novembre). Il convegno inizierà alle 16:30 del 30 ottobre nella Chiesa di Santa Maria Donnaromita con i saluti di S. E. Cardinale Don Mimmo Battaglia e dell’assessora Teresa Armato. Seguiranno “Sorelle Diocesi. Una riflessione sull’alternativa al potere”con Adriana Valerio, Marinella Perroni e Gaetano Castello (ore 17:00) e, in conclusione, il concerto “Donne compositrici tra sacro e profano” a cura dell’associazione Corale Giubileo, direttrice Filomena Scala. Il 31 ottobre (dalle 10:00 alle 18:30) nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Simona Segolonimodera la mattinata di lavori a cui parteciperanno monsignore Gennaro Matino, Donata Horak, Serena Noceti e Alessandra Morelli. Nel pomeriggio, dopo la visita guidata nelle chiese di Sant’Andrea delle Dame e di San Giovanni a Carbonara, monsignore Francesco Beneduce, modererà i lavori a cui parteciperanno Rosi Bindi, Paolo Ricci, Francesco Del Pizzo e Anna Riccardi. Domenica 1 novembre, dalle 9:30 alle 12:00, nella Casa Accoglienza Regina Coeli, in programma l’incontro tra le delegate di Sorelle Diocesi e, a seguire, visita alle 500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli.
Incontri Musicali.
Il primo incontro musicale si terrà sabato 23 maggio, alle 18:00, nella Chiesa di Santa Maria Donnaromita: “Leggenda di Santa Patrizia. Oratorio drammatico per voce recitante, due voci soliste, coro femminile e orchestra da camera”. Ensemble Comtessa de Dia. Direttore Ferdinando de Martino. Venerdì 3 luglio, alle 19:00, nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara, in programma “L’Accordo Segreto. Omaggio ad Ildegarda di Bingen”. A cura dell’associazione Maria Malibran. Testo Monsignore Vincenzo Doriano De Luca. Direttrice Raffaella Ambrosino. Sabato 5 settembre, alle 10:00,la Sala Martucci del Conservatorio San Pietro a Majella ospiterà la conferenza “Donne e musica a Napoli” del Maestro monsignore Vincenzo De Gregorio. “Compositrici protestanti: percorsi di fede e lotta”, direttrice Maria Teresa Pizzulli, è l’appuntamento in programma sabato 26 settembre, alle 10:00,nella Chiesa Valdese, in via dei Cimbri 8. Ultimo incontro musicale, venerdì 30 ottobre, alle 18:00, nella Chiesa di Santa Maria Donnaromita: “Donne compositrici tra sacro e profano”, a cura dell’associazione Corale Giubileo. Direttrice Filomena Scala.
Le donne protagoniste delle storie raccontate: Guerriera Guerrieri, la regina Maria Carolina D’Asburgo e Elena D’Aosta, Maria Lorenza Longo, Giovanna Antida Thouret, Santa Patrizia, Orsola Benincasa, le sorelle Maria Antonietta e Adelaide Pagliara, Adelaide Del Balzo Pignatelli, Nina Moscati, il mondo femminile nella società della Neapolis Greca e delle città della Magna Grecia, il mondo femminile nella società romana, le maste (donne che avevano un ruolo nel culto dei morti e nella cura delle anime pezzentelle), Maria D’ungheria, Giovanna II, le regine Sancia Di Maiorca, Margherita Di Durazzo e Giovanna D’Angiò.
I 22 luoghi di fede e cultura di Destinazione Donna 2026: Biblioteca Nazionale di Napoli, Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e Complesso di Regina Coeli, Chiesa e Monastero di San Gregorio Armeno,Complesso monastico di Suor Orsola Benincasa, Monastero di Sant’Antoniello a Port’Alba e Basilica del Gesù Nuovo con la cappella dedicata a Nina Moscati, Ospedale della Pace, Chiesa Valdese, MANN Museo Archeologico di Napoli, Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e Chiesa di Santa Luciella,Chiesa di Santa Chiara e Convento delle Clarisse, Chiesa di Santa Maria Donnaregina, Chiesa di San Giovanni a Carbonara, Complesso della SS. Annunziata, Chiesa di Santa Maria di Donnalbina, Chiesa di Santa Maria Donnaromita, Chiesa di San Giovanni a Carbonara, Conservatorio San Pietro a Majella, Chiesa di Sant’Antoniello a Caponapoli.
CALENDARIO ITINERARI
I 13 itinerari proposti sono organizzati in quattro percorsi tematici: “L’autorità della donna nella società antica, tra pubblico e privato”, “Il ruolo delle Regine nella gestione del potere”, “La gestione del potere per il bene comune” e “L’educazione delle donne tra passato e presente.
I - L’autorità della donna nella società antica, tra pubblico e privato
Itinerario 1. Suonatrici, artigiane, filosofe, sacerdotesse: i tanti volti delle donne
MANN. Museo Archeologico Nazionale di Napoli
A. Sezione Magna Grecia. Una finestra sul variegato mondo femminile nella società della Neapolis greca e delle città della Magna Grecia, attraverso i differenti ruoli che svolgevano nella cornice della vita quotidiana, del sacro, nella conservazione della memoria e nella gestione del funerario.
Punto di incontro: Ingresso MANN
Date: 3 maggio, 5 luglio, 6 settembre - ore 10:30
B. Sezione pompeiana. Attraverso la splendida collezione di pitture, mosaici e suppellettile della sezione vesuviana, scopriamo volti e voci femminili del mondo romano e raccontiamo il ruolo delle donne come madri, imprenditrici, artiste o grandi sacerdotesse.
Punto di incontro: Ingresso MANN
Date: 7 giugno, 4 ottobre - ore 10:30
Itinerario 2. Il culto dei morti e la cura delle anime
Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e Chiesa di Santa Luciella
L’itinerario emozionale, dove fede popolare e tradizione si intrecciano in un racconto senza tempo, conduce alla scoperta del ruolo delle donne nel culto dei morti e nella cura delle anime pezzentelle. Racconta una spiritualità singolare che intreccia memoria, tradizione, protezione e il ruolo quasi esclusivo delle donne – le maste – che si prendono «cura della morte», vissuta non come separazione, ma come presenza viva benevola e protettiva.
Punto di incontro: Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
Date: 30 aprile, 14 maggio, 17 settembre, 1 ottobre - ore 10:30
II - Il ruolo delle Regine nella gestione del potere
Itinerario 3. La rappresentazione del potere femminile tra ostentazione e invisibilità
Chiesa di Santa Chiara e Convento della Clarisse
Il percorso tematico racconta di Regine che hanno svolto un ruolo da grandi protagoniste nella società napoletana; il ricco patrimonio artistico conservato nella Chiesa di Santa Chiara, scrigno di arte e storia, è la manifestazione del potere e della tenacia della regina Sancia d'Aragona, ma non solo. La visita prosegue al vicino Monastero delle Clarisse, centro nevralgico di una rete femminile che ha attraversato la storia della spiritualità napoletana, dove ci sarà modo di avere un dialogo intenso con le religiose che vivono la clausura.
Punto di incontro: Monastero Clarisse di Santa Chiara
Date: 15 maggio, 19 giugno, 4 settembre - ore 11:30
Itinerario 4. Le Regine angioine manifestano il loro potere
Chiesa di Santa Maria Donnaregina
L’itinerario in questo splendido complesso porta il visitatore alla consapevolezza dell’incidenza politica, sociale e religiosa di Maria d’Ungheria, regina di Napoli, come delle altre Regine angioine, protagoniste della trasformazione monumentale della città. Affreschi, architetture e memorie dinastiche dialogano tra loro, restituendo un racconto intenso di fede, arte e potere.
Punto di incontro: Chiesa di Santa Maria Donnaregina
Date: 24 settembre, 15 ottobre - ore 10:00
Itinerario 5. Custodire la memoria degli Angioini: la volontà di Giovanna II
Chiesa di San Giovanni a Carbonara
Il complesso gotico-rinascimentale della Chiesa e del Convento raccontano la dinastia Angioina e la sua storia. L’itinerario si snoda tra chiesa, chiostri e giardino segreto, ripercorrendo il monumento voluto da re Ladislao e portato a termine della sorella Giovanna II, che commissionò il grande monumento funebre per il fratello. Molte le storie e le leggende intorno a Giovanna, così come misteriosi rimangono i segni che compaiono su alcune pietre.
Punto di incontro: Chiesa di San Giovanni a Carbonara
Date: 29 maggio, 2 luglio, 23 ottobre - ore 10:30
Itinerario 6. L’autorità delle donne nella cura dell’infanzia abbandonata
Complesso della SS. Annunziata
Il percorso tematico affronta il tema dell’impegno delle donne altolocate verso la parte più fragile della società; a Napoli, grazie al ruolo politico e sociale di regine, quali Sancia di Maiorca, Margherita di Durazzo e Giovanna D’Angiò, sorge uno dei più antichi istituti di accoglienza per l’infanzia abbandonata che diventerà anche il primo ospedale pediatrico in Italia.
Punto di incontro: Complesso della SS. Annunziata
Date: 17 aprile, 19 giugno, 3 luglio, 25 settembre - ore 10:30
III - La gestione del potere per il bene comune
Itinerario 7. Donne coraggiose e temerarie
Biblioteca Nazionale di Napoli
Il profilo biografico di Guerriera Guerrieri che, durante il conflitto mondiale, mise in salvo il patrimonio della Biblioteca Nazionale di Napoli, le figure della regina Maria Carolina d'Asburgo e di Elena d’Aosta raccontano come queste valorose protagoniste abbiano operato e combattuto per la salvaguardia della cultura, preservando libri, documenti e opere d’arte.
Punto di incontro: Ingresso Biblioteca Nazionale di Napoli
Date: 23 aprile, 21 maggio, 25 giugno e 29 ottobre - ore 16:00
Itinerario 8: Governare per curare
Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e Complesso di Regina Coeli
Il percorso racconta l’accoglienza, la cura e l’assistenza in quella che si definisce l’insula degli Incurabili, dove incontriamo Maria Lorenza Longo e Giovanna Antida Thouret, donne tenaci, l'una fondatrice del più importante ospedale del Mezzogiorno, l'altra innovatrice nella pratica infermieristica. L’itinerario si snoda tra la chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e il monastero di Regina Coeli, con il suo splendido refettorio e la farmacia-laboratorio.
Punto di incontro: Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme
Date: 16 aprile, 3 settembre, 8 ottobre - ore 16:00
Itinerario 9. Santa Patrizia: patrona di Napoli, tra storia e leggenda
Chiesa e monastero di San Gregorio Armeno
Il percorso nel Monastero di San Gregorio Armeno porta a scoprire uno dei monumenti simbolo della cultura e della società napoletana. Il focus della visita è incentrato su Santa Patrizia, la cui storia affonda le radici nel magico mito di Partenope: come la sirena, Patrizia è una vergine venuta dal mare e diventa emblema femminile della città con i suoi poteri miracolosi e profetici. Il suo sangue, conservato in un prezioso reliquiario che si scioglie ogni martedì, racconta molto della devozione popolare e del suo patronato sulla città.
Punto di incontro: Chiesa di San Gregorio Armeno
Date: 28 maggio, 25 giugno, 10 settembre, 8 ottobre - ore 10:00
IV - L’educazione delle donne tra passato e presente
Itinerario 10. Donne e cultura
Complesso monastico Suor Orsola Benincasa
Il percorso si snoda nella cittadella monastica del Suor Orsola, ricca di chiese, monasteri, chiostri, giardini, orti. Oggi è sede universitaria e non solo porta avanti la tradizione della diffusione della cultura, ma conserva anche la memoria della storia dell'istruzione femminile, fortemente voluta nei secoli da donne generose e tenaci come Orsola Benincasa, le sorelle Maria Antonietta ed Adelaide Pagliara, e Adelaide del Balzo Pignatelli.
Punto di incontro: Complesso monastico Suor Orsola Benincasa
Date: 28 maggio, 4 giugno, 3 settembre, 1 ottobre - ore 15.30
Itinerario 11. Educare e istruire: una missione femminile
Monastero di Sant’Antoniello a Port’Alba e Basilica del Gesù Nuovo con la cappella dedicata a Nina Moscati
Da monastero a conservatorio e a convitto, Sant’Antoniello a Port'Alba testimonia i profondi cambiamenti che hanno attraversato la società napoletana nel campo dell’istruzione e dell'educazione della gioventù napoletana. La visita prosegue nella Chiesa del Gesù Nuovo per scoprire la cappella dedicata a Nina Moscati, infaticabile educatrice, sorella di san Giuseppe Moscati, condividendo con lui gli ideali di dedizione e cura dell’altro.
Punto di incontro: Biblioteca Brau, piazza Bellini
Date: 14 maggio, 11 giugno - ore 16:00
Itinerario 12. La cura a servizio della città
Ospedale della Pace
Il Complesso di Santa Maria della Pace racchiude non solo la storia della nascita di una prima rete ospedaliera di Napoli, ma racconta anche il contributo di eccezionali protagoniste nello sviluppo delle norme per l'assistenza medica, offrendo un itinerario quanto mai inedito e suggestivo nel panorama della storia delle donne nella città partenopea. Florence Nightingale, Adelaide Strongoli del Balzo ed Elena d’Aosta sono solo alcune figure femminili che hanno profuso impegno e professionalità a servizio della cura e dell’assistenza della collettività.
Punto di incontro: Castel Capuano
Date: 9 maggio, 12 settembre, 10 ottobre - ore 10:00
Itinerario 13. Maestre evangeliche
Chiesa Valdese di via dei Cimbri 8
La visita alla Chiesa valdese di via dei Cimbri apre uno spaccato sul ruolo delle donne protestanti che, attraverso figure inedite di predicatrici, maestre e istitutrici, hanno contribuito a formare una identità femminile, incidendo nella costruzione di una cultura inclusiva ed egualitaria.
Punto di incontro: Chiesa Valdese, via dei Cimbri 8
Date: 22 ottobre - ore 10.00
Programma completo sul sito del Comune di Napoli: