Parlamento europeo: la plenaria del 19-22 ottobre a Strasburgo

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A Strasburgo, i deputati discuteranno le priorità dell’Unione europea, dal sostegno alla giustizia internazionale al futuro di Erasmus+, dagli aiuti alle regioni colpite da calamità naturali alle politiche climatiche.

Data pubblicazione:
21 Ottobre 2026
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Descrizione

Dal 19 al 22 ottobre 2026, il Parlamento europeo si riunisce in sessione plenaria a Strasburgo per affrontare una serie di questioni centrali per il futuro dell’Unione e dei suoi cittadini. Il programma dei lavori comprende sicurezza internazionale, tutela dei diritti fondamentali, sostegno ai territori colpiti da eventi meteorologici estremi, mobilità europea, gestione dei rifiuti e contrasto ai cambiamenti climatici. All’ordine del giorno figurano inoltre il bilancio dell’UE per il 2027 e le prospettive del programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034.

Il Consiglio europeo e le priorità dell’Unione

Mercoledì alle ore 9.00, i deputati esamineranno i risultati del Consiglio europeo di ottobre insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio europeo, António Costa. Il confronto permetterà di fare il punto sulle questioni affrontate dai leader europei e sulle priorità politiche dell’Unione.

Giustizia internazionale e sicurezza

La tutela della giustizia internazionale sarà uno dei temi centrali della seduta di martedì 20 ottobre. Il Parlamento discuterà il sostegno dell’UE alla Corte penale internazionale (CPI), con particolare attenzione alla risposta alle sanzioni statunitensi contro l’organismo. Il dibattito richiama il ruolo della cooperazione europea nella difesa della giustizia internazionale.

Sempre martedì, i deputati si confronteranno con l’Alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, sull’escalation degli attacchi russi in Europa e nell’area del Mar Nero, comprese le incursioni di droni nell’Unione. Il dibattito sarà seguito, giovedì, dal voto su una risoluzione.

Un ulteriore confronto riguarderà gli attacchi degli Houthi e le loro conseguenze per la sicurezza regionale. Anche in questo caso, dopo la discussione con Kaja Kallas prevista per martedì, il Parlamento voterà giovedì.

Entrambi i temi evidenziano l’importanza della sicurezza e della cooperazione internazionale nel contesto delle attuali tensioni geopolitiche.

Aiuti europei per l’Italia e gli altri Paesi colpiti dalle tempeste

Mercoledì il Parlamento dovrebbe approvare lo sblocco di 489 milioni di euro destinati a sostenere la ripresa di Italia, Portogallo, Spagna e Malta dopo le gravi tempeste e inondazioni che hanno colpito questi Paesi all’inizio del 2026.

L’intervento rappresenta un esempio concreto della solidarietà europea nei confronti dei territori colpiti da calamità naturali. Il sostegno finanziario mira ad accompagnare il percorso di ripresa e a rispondere alle conseguenze di eventi che possono mettere a dura prova comunità, infrastrutture ed economie locali.

Erasmus+ e diritti dei passeggeri: un’Europa più accessibile

Tra i temi in agenda figura il futuro di Erasmus+, il programma europeo che sostiene opportunità di apprendimento, formazione e mobilità. Mercoledì i deputati discuteranno le priorità e le esigenze di bilancio per il periodo 2028-2034, mentre giovedì è prevista una votazione. Il confronto sarà importante per definire le risorse e gli orientamenti di un programma che favorisce le esperienze formative e gli scambi in Europa.

La mobilità sarà affrontata anche dal punto di vista dei diritti dei passeggeri. Martedì il Parlamento dovrebbe dare il via libera definitivo alle nuove norme europee volte a migliorare la tutela dei viaggiatori e le informazioni fornite in caso di disservizi durante il viaggio. L’obiettivo è rafforzare le garanzie per chi si sposta, rendendo più chiari gli strumenti di tutela disponibili.

Sempre sul tema dei trasporti, martedì i deputati voteranno raccomandazioni per accelerare lo sviluppo della rete ferroviaria europea ad alta velocità. Migliorare i collegamenti tra le diverse aree dell’Unione significa promuovere una mobilità più efficiente e contribuire alla coesione territoriale, favorendo connessioni più solide tra cittadini e territori.

Economia circolare, sostanze chimiche e tutela ambientale

La transizione ecologica sarà un altro asse centrale della plenaria. Martedì i deputati voteranno una proposta volta a sospendere alcuni obblighi per le imprese nella gestione dei rifiuti. Mercoledì discuteranno invece la futura legge sull’economia circolare, nell’ambito del confronto sulle politiche europee per la gestione delle risorse e dei rifiuti di imballaggi, batterie e prodotti tessili.

Giovedì è inoltre attesa l’approvazione di modifiche alle norme europee sulle sostanze chimiche utilizzate nei cosmetici e nei fertilizzanti. Le modifiche puntano ad aumentare la flessibilità normativa, mantenendo al contempo la tutela della salute umana e dell’ambiente come obiettivi fondamentali.

In vista della COP31, il vertice internazionale sul clima che si terrà ad Antalya, in Turchia, il Parlamento discuterà mercoledì le priorità europee per l’azione climatica. Tra i temi figurano l’abbandono dei combustibili fossili, i finanziamenti per il clima e il sostegno ai Paesi più vulnerabili. Giovedì i deputati voteranno una risoluzione sul tema, contribuendo a definire la posizione del Parlamento in vista del vertice.

Il bilancio UE 2027 e il Premio Sacharov

Mercoledì il Parlamento voterà le cifre di bilancio e una risoluzione sul bilancio dell’Unione europea per il 2027, in preparazione dei negoziati con il Consiglio. La definizione delle risorse finanziarie è un passaggio essenziale per tradurre le priorità politiche europee in interventi concreti.

Infine, giovedì 22 ottobre, a mezzogiorno, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, annuncerà il nome della persona insignita del Premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero, dopo la decisione della Conferenza dei presidenti.

La sessione plenaria di ottobre riunisce dunque questioni che interessano direttamente il presente e il futuro dell’Europa: dalla sicurezza alla solidarietà, dalle opportunità per i giovani alla tutela dei consumatori, fino alla sostenibilità ambientale e alla difesa dei diritti fondamentali. Un’agenda che mette in evidenza la varietà delle responsabilità del Parlamento europeo e il ruolo delle istituzioni dell’Unione nel rispondere alle sfide comuni.

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026, 09:05

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