Descrizione
Avviare un confronto istituzionale sulla possibilità di realizzare al Parco San Laise un’esperienza di cohousing dedicata alle persone con disabilità, nell’ambito dei percorsi per il “Dopo di noi”. È la proposta al centro della seduta della commissione Politiche Sociali, presieduta da Massimo Cilenti, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali e della Fondazione Campania Welfare.
L’idea è stata avanzata dal Garante delle persone con disabilità del Comune di Napoli, Maurizio Bertolotto, a partire dalle difficoltà espresse dalle famiglie e dalla necessità di costruire risposte all’abitare che non si limitino all’assistenza, ma favoriscano autonomia, socialità e inclusione. Il cohousing, ha sottolineato Cilenti, deve infatti essere concepito come uno spazio in cui vivere liberamente insieme e non come una forma di isolamento, all’interno di percorsi definiti e sostenuti da risorse continuative.
Il Parco San Laise è stato individuato come possibile contesto per questa esperienza per le sue caratteristiche e per la presenza di attività e laboratori che ne fanno già un luogo vivo e aperto alla comunità. La proposta, è stato ribadito, non costituisce un progetto esecutivo: la sua eventuale realizzazione dovrà essere preceduta da tutte le verifiche tecniche, urbanistiche, economiche e gestionali necessarie.
Nel corso della seduta sono state evidenziate anche le potenzialità e le criticità dell’area. Antonio Marciano, presidente della Fondazione Campania Welfare, ha richiamato la necessità di verificare la compatibilità dell’intervento con il PUA approvato per il Parco e ha indicato negli edifici Q e M, rispettivamente di circa 9.600 e 11 mila metri quadrati, due strutture concepite per destinazioni residenziali o socio-assistenziali. Gli immobili necessitano tuttavia di importanti interventi di consolidamento e messa in sicurezza, stimati complessivamente in circa 35 milioni di euro, oltre alle ulteriori verifiche legate ai vincoli presenti nell’area.
Il confronto ha registrato una sostanziale convergenza sulla necessità di approfondire la proposta. Francesco Vaia, vice presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ha richiamato in particolare la condizione dei caregiver, spesso chiamati a sostenere i propri familiari anche in età avanzata, mentre la presidente della commissione regionale Politiche Sociali Bruna Fiola ha sottolineato come un progetto di questo tipo richieda una rete istituzionale e un contributo condiviso alle risorse. Fiola ha inoltre annunciato una proposta di legge regionale a sostegno dei caregiver.
Per l’assessore regionale al Welfare, Andrea Morniroli, la proposta presenta elementi di interesse sotto diversi profili: il tema delle persone con disabilità, sul quale può essere impostata una parte significativa del welfare regionale; il modello del cohousing e del “Dopo di noi”, sul quale è necessario investire maggiormente e, infine, il luogo individuato, considerato importante per la sua collocazione, per le caratteristiche del Parco e per le numerose attività che già vi si svolgono. Morniroli ha inoltre richiamato la necessità di garantire continuità agli interventi, anche alla luce delle difficoltà legate ai meccanismi nazionali di rendicontazione e ai ritardi amministrativi. L’assessora comunale Chiara Marciani ha indicato come prossimo passaggio la costituzione di un tavolo operativo, seguito dai necessari tavoli tecnici, mettendo in relazione la proposta con le altre iniziative già avviate dall’Amministrazione. Nel dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Gennaro Esposito (Misto), Toti Lange (Misto), Gennaro Acampora (PD) e Iris Savastano (Forza Italia). Gennaro Esposito ha espresso apprezzamento per l’ipotesi, richiamando al contempo la necessità di tenere conto dei vincoli della Soprintendenza che interessano l’intera area. La presenza nel Parco di numerose attività culturali e di diversa natura, ha osservato, potrebbe tuttavia contribuire a garantire un contesto aperto e inclusivo per eventuali spazi destinati al cohousing. Lange ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione sul tema della disabilità e nell’individuazione delle risorse necessarie.
Acampora ha definito l’iniziativa importante per un’area dalle grandi potenzialità, sottolineando la necessità di individuare innanzitutto le possibili forme di finanziamento e di comprendere come tradurre concretamente nei prossimi mesi l’eventuale intesa istituzionale. Il progetto, ha aggiunto, dovrà essere integrato con la città e non separato dal suo tessuto sociale.
Savastano ha infine richiamato il senso di abbandono avvertito da molte famiglie con persone con disabilità, evidenziando le carenze nei servizi e nei progetti di vita. Ha espresso condivisione per la proposta, indicando nella definizione delle priorità della città e della Regione un passaggio necessario per affrontare il tema delle risorse.