Nuovi servizi per i più fragili a Montecalvario e Montesanto

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Nell’ex Istituto Giovanna d’Arco nasce un polo multifunzionale. La Giunta ha approvato il progetto presentato dalla Fondazione Grimaldi. Il complesso ospiterà attività sociali, assistenziali ed educative aperte al quartiere

Data pubblicazione:
08 Agosto 2026
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L’ex sede dell’Istituto Giovanna d’Arco, diventerà un polo multifunzionale assistenziale al servizio del quartiere. Un intervento che nasce da un percorso di costante collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Grimaldi. 

Grazie alla rifunzionalizzazione dello storico complesso, l’area di Montesanto   e Montecalvario   potrà contare su nuovi e qualificati servizi di prossimità rivolti all’intera popolazione e, in particolare, alle fasce più fragili. 

La Giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha dato il via libera all’intervento che interessa il complesso di piazzetta Rosario a Portamedina, il cui impianto originario risale al XVI secolo. Su proposta della vicesindaco e assessora all’Urbanistica Laura Lieto è stata approvata la fattibilità urbanistica del progetto di recupero e valorizzazione degli spazi esistenti presentato dalla Fondazione presieduta da Emanuele Grimaldi, proprietaria dell’immobile. L’obiettivo è trasformare la struttura in un luogo inclusivo, aperto al territorio e capace di rispondere ai bisogni sociali della comunità. 

In particolare, l’ex Istituto Giovanna d’Arco sarà trasformato in un polo assistenziale dedicato alla cura di giovani e adulti con disabilità, all’assistenza diurna delle persone anziane, al sostegno allo studio e alla formazione dei giovani e alla promozione dell’autonomia di ragazzi con sindrome di Down e autismo. Il progetto prevede inoltre servizi di supporto alle famiglie in difficoltà attraverso una comunità educativa a dimensione familiare. Una quota dei posti disponibili nelle diverse attività sarà riservata ai residenti della Municipalità 2, con accesso gratuito o a tariffe agevolate a seconda dei servizi previsti. 

Dal punto di vista tecnico, l’intervento comprende l’eliminazione delle barriere architettoniche, il consolidamento strutturale dell’edificio e il rifacimento di impianti, pavimentazioni e finiture. I costi di realizzazione e quelli successivi di gestione saranno interamente a carico della Fondazione, che manterrà la proprietà dell’immobile. 

Con il recupero dello storico complesso, la Municipalità 2 disporrà di un nuovo presidio sociale, assistenziale ed educativo, capace di integrare in un’unica struttura servizi fondamentali per bambini, giovani, anziani, persone con disabilità e famiglie, contribuendo al rafforzamento della rete territoriale di welfare e inclusione. 

 

Credits immagini: architetto Francesco Scardaccione, progettista dei lavori

Ultimo aggiornamento: 08/08/2026, 12:16

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