Napoli Food Festival

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Al Parco Virgiliano l’evento che coniuga enogastronomia e solidarietà

Data pubblicazione:
02 Luglio 2026
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Presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo il Napoli Food Festival, la manifestazione dedicata alla cultura gastronomica partenopea in programma il 13 luglio alle ore 19.30 presso il Parco Virgiliano. 

Il progetto è promosso da un gruppo di imprenditori napoletani attivi nel settore food, che hanno scelto di condividere un’iniziativa dal forte valore sociale per la città. Il festival è stato presentato dall’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada, e da Sergio Curcio, presidente dell’associazione Napoli Food Festival, che cura l’organizzazione dell’evento in collaborazione con il Comune di Napoli. Presenti anche il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon, Rodolfo Conenna, e il rappresentante di Emergency, Crescenzo Caiazza. 

Alla presentazione, moderata dalla giornalista Brunella Cimadomo, sono intervenuti inoltre la vicepresidente del Consiglio comunale Flavia Sorrentino, il consigliere comunale Massimo Pepe, presidente della Commissione Urbanistica, e i promotori dell’iniziativa Daniele Testa, Marco Infante, Giovanni Tammaro, Antonio Esposito e Gino Sorbillo. 

Il Napoli Food Festival nasce dall’amore per Napoli e dalla convinzione che il cibo rappresenti uno straordinario strumento di incontro, condivisione e solidarietà. Per una sera, nomi storici della ristorazione, artigiani, chef, pizzaioli, pasticcieri e imprenditori del settore si ritroveranno fianco a fianco in un grande evento collettivo che trasformerà il patrimonio gastronomico napoletano in un’occasione concreta di sostegno a importanti realtà benefiche. 

Saranno oltre 150 le eccellenze enogastronomiche presenti all’evento tra chef, pizzaioli, pasticcieri, ristoratori, rosticcieri, produttori e artigiani del gusto. Il pubblico potrà vivere un percorso immersivo dedicato alle tradizioni culinarie della città, accompagnato da momenti di spettacolo con la conduzione di Fatima Trotta. 

L’accesso alla manifestazione sarà possibile attraverso una donazione, trasformando la partecipazione del pubblico in un gesto concreto di solidarietà a favore di Emergency, della Fondazione Santobono Pausilipon e dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS. Per effettuare la donazione è possibile collegarsi al sito www.napolifoodfestival.it. 

«Questo evento richiama l’attenzione sul valore del turismo e delle attività produttive come ambiti fatti di persone, relazioni e responsabilità sociale. Il cibo, protagonista dell’iniziativa, rappresenta un elemento significativo della nostra identità culturale e contribuisce a raccontare Napoli e le sue tradizioni. La scelta del Parco Virgiliano, recentemente riaperto, offre l’opportunità di valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città. La partecipazione di 150 operatori e 13 artisti evidenzia la vitalità del tessuto produttivo e creativo locale. Come assessora al Turismo e alle Attività Produttive, considero iniziative di questo tipo particolarmente importanti perché favoriscono occasioni di incontro, sostengono le imprese del territorio e contribuiscono a promuovere l’immagine di Napoli come città dinamica e accogliente. Ringrazio gli organizzatori per il lavoro svolto e invito cittadini e turisti a partecipare: sarà un’importante occasione di solidarietà e valorizzazione della nostra cultura gastronomica», ha dichiarato l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Teresa Armato, nel messaggio inviato agli organizzatori. 

«Il Napoli Food Festival è uno dei primi grandi eventi che l’Amministrazione comunale ha voluto offrire alla cittadinanza in occasione della riapertura del Parco Virgiliano – ha spiegato l’assessore Santagada –. Si tratta di una riapertura parziale, considerando che sono ancora attivi due cantieri, ma realizzata in piena sicurezza per garantire la fruibilità del parco durante questo periodo caratterizzato dall’emergenza caldo. L’iniziativa ha una forte valenza culturale legata alla tradizione enogastronomica, ma non si esaurisce in questo: persegue infatti anche una finalità solidale, poiché il ricavato sarà devoluto ad associazioni che sostengono le persone più fragili, sia a livello internazionale sia sul territorio, come Emergency e la rete di fondazioni ed enti che supportano il Santobono-Pausilipon». 

«Questa iniziativa – ha sottolineato la vicepresidente Sorrentino – valorizza le eccellenze enogastronomiche del territorio e lo fa attraverso uno degli elementi più identitari della nostra città: la capacità di non lasciare indietro nessuno. Napoli esprime il meglio di sé quando riesce a coniugare la valorizzazione delle proprie eccellenze con la sua straordinaria umanità e la naturale propensione a tendere la mano a chi si trova in difficoltà». 

«L’Amministrazione comunale ha sempre creduto nell’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, poiché proprio da queste sinergie nascono eventi che altrimenti difficilmente potrebbero essere realizzati – ha aggiunto il consigliere Pepe –. Per questa manifestazione è stata inoltre scelta una location di grande prestigio, restituita alla collettività insieme ad altri spazi cittadini interessati da importanti interventi di riqualificazione». 

«Gli esponenti della ristorazione napoletana – ha affermato il presidente Curcio – desideravano da tempo realizzare un’iniziativa condivisa per la città, anche sulla base di esperienze maturate in altri contesti. Abbiamo scelto di lanciare il festival con lo slogan United by Food perché non vogliamo promuovere soltanto la cultura enogastronomica, ma anche valori di inclusione, solidarietà e partecipazione. I beneficiari dell’iniziativa, Emergency e il Santobono-Pausilipon, incarnano perfettamente questi principi. Per noi napoletanità significa cultura dello stare insieme, cura, accoglienza e sostegno reciproco».  

«Vogliamo rispondere a questo slancio di responsabilità sociale d’impresa, promosso dai privati e dai sostenitori dell’iniziativa – ha dichiarato il direttore generale Conenna – con un altrettanto forte impegno di responsabilità sociale da parte della pubblica amministrazione. Ogni giorno accogliamo famiglie che attraversano momenti difficili, portando da noi i propri bambini con problemi di salute. Il nostro obiettivo è offrire una risposta alla malattia che non sia soltanto tecnica e sanitaria, ma anche umana e sociale». 

«Vedo qui persone che ogni giorno mettono in pratica gli stessi valori che guidano l’azione di Emergency in Sudan, a Gaza, nel Mediterraneo e nelle periferie delle nostre città. Quello che cerchiamo di fare, infatti, è costruire comunità: voi lo fate attraverso il cibo, noi attraverso il lavoro di medici, infermieri, operatori umanitari e mediatori culturali», ha affermato Caiazza di Emergency

Ultimo aggiornamento: 02/07/2026, 15:04

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