Al via “Napoli galleggiante”: la memoria audiovisiva e cinematografica della città diventa patrimonio collettivo, accessibile e condiviso

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Un progetto di public history che vuole restituire visibilità a luoghi, storie e immagini poco conosciuti, creando un modello innovativo e replicabile a tutela del territorio e delle persone che lo vivono

Data pubblicazione:
23 Giugno 2026
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Descrizione

Ricostruire, mappare e restituire alla cittadinanza le immagini, i luoghi e le memorie storiche del cinema e dell’audiovisivo a Napoli. Nasce con questo obiettivo “Napoli galleggiante”, un progetto di public history che punta a trasformare questo immenso patrimonio culturale in un bene condiviso, attraverso il coinvolgimento di comunità, la ricerca d’archivio, la realizzazione di laboratori territoriali e lo sviluppo di una mappa digitale.

 

L’iniziativa, promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, è ideata e curata dalla produttrice audiovisiva e culturale Valeria Correale, realizzata da ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) in collaborazione con Noi@Europe ETSTerra di Confine Sepofà, di ABANA Accademia di Belle Arti di Napoli e patrocinata dal DiARC (Dipartimento di Architettura) Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Napoli galleggiante” rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

 

Lontano da una visione puramente nostalgica del passato, “Napoli galleggiante” si propone come un percorso di ricerca e valorizzazione attiva dei luoghi del cinema e dell’audiovisivo scomparsi, trasformati o ancora riconoscibili del territorio. Il patrimonio cinematografico viene inteso come un bene collettivo capace di produrre un reale impatto culturale, sociale ed economico sui territori, stimolando la sensibilità del pubblico e trasformando i cittadini in coautori della ricerca d’archivio, con l’obiettivo di restituire visibilità a luoghi, storie e immagini poco conosciute.

 

La prima fase del progetto si svilupperà nella Municipalità 6, ovvero nei quartieri di PonticelliSan Giovanni a Teduccio Barra. Questo territorio è stato scelto come osservatorio strategico per analizzare il rapporto tra cinema, memoria e comunità, specialmente alla luce dell’attuale fragilità della presenza di sale sul territorio. La ricerca partirà proprio dai luoghi: sale, arene, teatri di posa e cineclub oggi scomparsi o trasformati (come ‘O Perucchiello, il Sirio o lo storico Maestoso), che raccontano la storia di una Napoli spesso dimenticata.

 

In vista della prossima riapertura del Supercinema San Giovanni a Teduccio, chiuso da oltre quarant’anni, il progetto interrogherà direttamente la comunità su cosa possa tornare a essere oggi uno spazio di esercizio cinematografico come presidio di socialità.

 

A questo si aggiungeranno le testimonianze di altri spazi inseriti in questo territorio, tra cui: il Galdieri, il Giocondo detto “Pataniello”, l’Aldebaran Arena, il Cinema Rosa e il Cinema Adele.

 

Il progetto prevede un fitto calendario di attività partecipate, basato su cinque pilastri metodologici:

  • Ricerca d’archivio: un’operazione attenta di individuazione di filmati, fotografie e materiali audiovisivi legati a Napoli e alla sua memoria cinematografica;
  • Raccolta partecipata: la ricerca prevede un coinvolgimento diretto di famiglie, associazioni e cittadini nella raccolta di materiale privato (fotografie, video, documenti), tramite un questionario disponibile a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSef0FxVF_cO6j8bIff9i2g7ql8NS4ec4ICSkRfJ0ALH2xRTdQ/viewform
  • Laboratori territoriali: una serie di incontri aperti al pubblico (il 30 giugno per l’introduzione metodologica a cura del Prof. Pasquale Iaccio e del Prof. Giovanni Menna, il 29 settembre per la raccolta e il 24 ottobre per la catalogazione dei materiali) per condividere il materiale raccolto e per ricostruire la storia e la memoria dei luoghi dove andare ad attivare una ricerca collettiva; gli incontri si svolgeranno presso la Biblioteca Grazia Deledda di Ponticelli e il Punto Lettura Pasquale Cozzolino di Barra, che diventeranno presìdi territoriali per la raccolta di testimonianze e materiali utili alla ricerca;
  • Costruzione di una mappa multimediale: lo sviluppo di una mappa digitale dei luoghi individuati, arricchita da schede, immagini, racconti e testimonianze dei cittadini del territorio;
  • Restituzione pubblica: l’evento finale, che si terrà il 12 novembre presso il Cinema Teatro Pierrot di Ponticelli, sarà la presentazione al pubblico dei materiali audiovisivi raccolti, con la proiezione di immagini e filmati storici del Vesuvio, girati tra il 1904 e il 1930 e provenienti dagli archivi internazionali GP Archives – Gaumont Pathé Archives e da The University of South Carolina’s Moving Image Research Collections (MIRC); alcuni di questi materiali saranno digitalizzati per l’occasione, al fine di rafforzare e tramandare alle future generazioni questo importante patrimonio storico e culturale.

 

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori: napoligalleggiante@gmail.com

Ultimo aggiornamento: 23/06/2026, 12:13

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