Descrizione
Dal 22 al 24 maggio 2026 si è svolta con grande partecipazione la Vesuvio Gravel, il grande evento cicloturistico che ha trasformato la Campania in un’esperienza di viaggio autentica, lenta e immersiva. Con partenza e arrivo sulle sponde del Lago d’Averno, a Pozzuoli, Vesuvio Gravel si è confermata come il primo vero viaggio bikepacking della Campania: oltre 360 chilometri ad anello, più di 4.000 metri di dislivello e un itinerario pensato per biciclette gravel, MTB ed e-bike, tra mare, borghi medievali, vulcani, strade storiche e paesaggi straordinari.
Non una gara, ma una sfida personale. Anche in questa edizione, Vesuvio Gravel ha mantenuto il suo spirito unsupported e non competitivo: nessun cronometro, nessun tempo limite, nessuna classifica. Solo il desiderio di partire, pedalare e vivere un’avventura unica attraverso la Campania Felix, seguendo una traccia GPS e lasciandosi guidare dalla presenza costante del Vesuvio all’orizzonte.
L’evento è iniziato giovedì 21 maggio con l’accoglienza dei partecipanti presso il Giardino dell’Orco, sulle rive del Lago d’Averno, dove è stato allestito il campo base ufficiale.
Le tre tappe hanno accompagnato i partecipanti in un itinerario straordinario attraverso le differenti province campane.
La prima tappa, il 22 maggio, ha portato i partecipanti da Pozzuoli a Pietravairano lungo circa 130 km e 1000 metri di dislivello: dai Campi Flegrei fino al territorio casertano, tra pinete, spiagge, strade sterrate, Via Francigena del Sud, castagneti e borghi sospesi nel tempo. Particolarmente apprezzate le soste presso il borgo di Casamostra a Teano, dove i partecipanti sono stati ricevuti presso lo storico lavatoio sulla Via Francigena curato dall’associazione Casamostra Rinasce e l’arrivo accolti dall’amministrazione di Pietravairano.
La seconda tappa, il 23 maggio, ha collegato Pietravairano alla Valle Caudina con circa 130 km e 1400 metri di dislivello: dai borghi normanni del casertano fino all’Irpinia, attraversando Capua, Teano, Casertavecchia, Montesarchio e i territori tra il Parco del Taburno e il Partenio. Molto partecipata la sosta ristoro presso il Belvedere di San Leucio, ospiti degli organizzatori dell’Epica Ciclostorica di Caserta. A fine tappa i partecipanti sono stati accolti dalla Pro Loco di San Martino Valle Caudina presso il Villino del Balzo, sede della Pro Loco e casa della cultura, prima del meritato riposo nel campo base della vicina Cervinara.
La terza e ultima tappa, il 24 maggio, ha riportato i partecipanti verso Pozzuoli in un finale spettacolare: dall’antico acquedotto romano del Serino fino a quota 1000 m.s.l.m del Vesuvio, attraversando sentieri vulcanici, Napoli, Pozzuoli e infine il ritorno al Lago d’Averno, punto di partenza e arrivo dell’esperienza.
La Vesuvio Gravel 2026 ha rappresentato ancora una volta un modo nuovo di vivere la Campania: pedalando sulle antiche strade consolari, lungo la Via Francigena del Sud, tra vigneti, laghi, foreste, centri storici e paesaggi che raccontano secoli di storia. Un viaggio che ha unito sport, territorio, scoperta e libertà.
La Vesuvio Gravel è promossa da Associazione Napoli Pedala, inserita nel calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport e terzo appuntamento del Napoli Bike Festival, con il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, INAIL Campania e il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli. L’evento ha inoltre fatto parte della Primavera della Mobilità Dolce di AMODO ed è stato tappa del campionato Gran Gravel dell’ARI Audax Italia.